philippe lacoue-labarthe ci pone di fronte a nove autoritratti fotografici di urs luthi per interrogare l`arte: e nell`interrogazione mostrare che, in verita`, non si possono rivolgere domande all`arte, tanto piu` se filosofiche, perche` e` l`arte stessa - nella forma sua singolarissima di riguardarci - a interrogarci, silenziosamente, facendo vacillare le nostre certezze, cancellando le nostre risposte, e facendoci esperire, proprio cosi`, inermi e come davanti alla morte o alla nascita ammutoliti, il nostro non-sapere.
marco dolcetta compie in questo breve saggio un excursus attraverso le avanguardie del novecento: futurismo, dadaismo, surrealismo fino alla fine della seconda guerra mondiale, ponendo l`attenzione anche su aspetti meno conosciuti.
l`idea del teletrasporto e familiare per chiunque abbia visto anche una sola puntata di star trek, in cui il capitano kirk scompare per poi ricomparire un istante dopo da qualche altra parte. non piu` miraggio fantascientifico, oggi il teletrasporto e` diventato realta`. per ora e` possibile trasportare soltanto particelle subatomiche, ma e` solo questione di tempo prima che atomi, molecole, e magari essere viventi, possano fare il grande salto. david darling ripercorre la storia di questa eccitante avventura, analizzando in dettaglio le incredibili possibilita` che forse avremo a disposizione nei prossimi decenni. darling racconta i principali esperimenti e scoperte che hanno fatto progredire la scienza del teletrasporto, concentrandosi in particolare su due grandi linee di ricerca, la crittografia quantistica e i computer quantistici, che con il teletrasporto hanno in comune il fenomeno piu` strano e piu` misterioso di tutti: "l`entanglement". darling prevede che in futuro sara` almeno possibile teletrasportare oggetti inanimati, e affronta le questioni filosofiche, religiose e sociali che nascerebbero in caso di successo del teletrasporto umano, riflettendo sull`esistenza dell`anima e sul significato degli esseri umani. vorreste essere disgregati atomo per atomo sapendo che sarete rimaterializzati da un`altra parte come copia di voi stessi?
l`interpretazione giuridica, cioe` l`attivita` volta a cogliere il significato delle disposizioni del diritto, costituisce "il problema eterno del diritto". le leggi devono essere applicate, e le controversie risolte: il momento dell`interpretazione e` dunque ineliminabile. accanto ad interpretazioni "giuste", vengono date interpretazioni che sono frutto di interessi particolaristici e, dunque, relativistiche. come si pongono il diritto e l`interpretazione giuridica ripetto alle concezioni antagoniste del bene che si contendono lo spazio nelle societa` pluraliste contemporanee? per rosenfeld la chiave di volta e` costituita dal "pluralismo comprensivo" che "riconcilia il se` con l`altro".
una fiaba-reportage, un sogno ricostruito con la macchina fotografica. l`autore torna a kabul, riemersa alla vita civile dopo l`era dei talebani. ritrova una vecchia macchina fotografica appartenuta a suo nonno e decide di fotografare i luoghi della sua memoria con quell`oggetto anacronistico e un po` magico. ne viene fuori qualcosa di davvero strano: da un lato e` il reportage di un viaggio di oggi attraverso immagini che sembrano dell`altroieri. dall`altro, rahimi segue il filo del sogno in cui la madre gli diceva di cercare un albero vicino al cimitero: lo ritrova, incontra persone che fanno discorsi incomprensibili, gli svelano un itinerario di saggezza. cosi` il reportage sulla kabul di oggi si intreccia con una favola sapienziale.
un concessionario di macchine di lusso freddato nel suo salone. una escort "morta male", torturata fino alla fine, nel suo studio del centro cittadino piu` opulento. un "morto" che viene a riprendersi un tesoro. una donna che sembra vissuta piu` volte. un passato cattivo che ritorna e lascia misteriosi indizi sulla pista. e in esso la polizia cerca risposte a domande che appaiono impossibili. mentre un vento insopportabile stranamente inquieta l`inverno delle strade. stavolta carlo monterossi, il detective per caso della nuova milano nera vividamente dipinta da alessandro robecchi, e` un detective per rabbia. lo tormenta un senso di responsabilita`, benche` involontaria, nel delitto; ma soprattutto, con anna - cosi` si chiamava la bella di via borgonuovo - aveva vissuto un momento di sincerita` totale, di quelli che chiariscono l`anima al pari di un`amicizia duratura. il suo debito di verita` e giustizia, per una volta, si incontra con un paio di poliziotti che condividono la stessa tenerezza verso una vittima che sporge sulla coscienza come fantasma gentile: "se troviamo chi ti ha fatto male te ne vai, vero, signorina?". e verra` alla luce qualcosa che stride brutalmente con la vita da autore di reality televisivi che da` a carlo fama e soldi.