la pace in medio oriente: un miraggio distorto dal vento caldo che spazza il deserto del negev, dall`onda d`urto dell`ennesima esplosione, dalle trame sotterranee delle forze speciali di mezzo mondo. ma quando l`obiettivo dell`ultimo attentato e` il luogo piu` simbolico di gerusalemme, il muro del pianto, e` immediatamente evidente che la tensione ha fatto un salto di livello, che l`escalation e` cominciata. russell brendan kane, tenente colonnello del sas, in israele e` soltanto una pedina di un gioco complesso e letale di servizi deviati, terroristi comprati e rivenduti, profeti dell`odio e mercenari di tutte le guerre. ma kane e` pronto a romperle, le regole del gioco; e` pronto a combattere ancora contro l`oscurita` che avanza, per salvare gli amici e la speranza, per fermare l`ultima detonazione, quella conclusiva... da gerusalemme al negev, dal giordano alla tomba 7 nella depressione del mar morto, sullo sfondo di una terra bellissima e martoriata, una paurosa corsa contro il tempo al fianco di un guerriero che corre, solo, nel deserto...
venti storie fantastiche in chiave favolistica, rivolte a chiunque abbia il piacere di fantasticare su temi sociali, morali e psicologici, affrontandoli con un sorriso.
"contro-romanzo", "cronaca di una follia", "il buco nero di un enorme imbuto", "un grido di allerta", "una specie di bomba atomica", "un appello al disordine necessario": con queste e altre espressioni venne salutato al suo apparire, nel 1963, "rayuela", uno dei capolavori del novecento che ha cambiato la storia del romanzo e la vita delle persone che lo hanno letto. in una parigi popolata da affittacamere xenofobe, intellettuali male in arnese, pianiste patetiche, scrittori distratti, facili vittime di incidenti stradali, l`eterno studente argentino horacio oliveira si muove attraverso la citta` e l`esistenza come attraverso le caselle del "gioco del mondo". un percorso dalla terra al cielo, da parigi a una buenos aires grottesca alla ricerca del centro, della vera vita e soprattutto di lucia, "la maga", inconsapevole depositaria di ogni mistero e pienezza, l`unica che non dimentica che, in fondo, "per arrivare al cielo servono solo un sassolino e la punta di una scarpa".
partiamo dal nostro denominatore comune: il giardinaggio. ci riporta alla natura, al biologico (quello vero), al ritmo delle stagioni; ci induce alla riflessione quando pasticciamo nella terra cercando di far germogliare i nostri sogni, ma ci spinge anche fuori dal recinto casalingo. ci fa venire voglia di visitare mostre e giardini, di conoscere persone che provano per il verde quello stesso trasporto che sentiamo noi.
"l`odissea" e` il libro che ha piu` influito sulla psicologia e sulla letteratura europee: il libro senza il quale ne` cervantes, ne` defoe, ne` stevenson, ne` kafka, ne` joyce avrebbero scritto i loro capolavori; il libro al quale l`occidente ha affidato il senso piu` profondo della ricerca, del viaggio, della fantasia, del sogno, della lucidita`, dell`ironia, della maschera, dell`infinita capacita` di metamorfosi, che da trenta secoli lo distinguono; il libro al quale l`occidente non puo` rinunciare senza uccidere se` stesso. a ogni verso siamo in preda all`avventura, alla magia, alla stregoneria, all`irreale, alla favola, all`immenso. i primi quattro canti ci offrono alcuni tra i passi piu` prodigiosi dell`"odissea": ora nel registro famigliare - euriclea che accompagna a letto telemaco -, ora nel registro magico-favoloso - proteo, il profetico vecchio del mare, il dio della perenne metamorfosi (come ulisse e` l`uomo della metamorfosi perenne), che dorme, circondato dal suo gregge di foche.