dietro a questo titolo provocatorio si nasconde un manuale "pret-a`-porter" che i nevrotici, o aspiranti tali, dovrebbero tenere in tasca. esso utilizza tecniche yoga, buddhiste e zen, praticate da secoli dagli orientali (evidentemente anche loro nevrotici) ma esportabili anche a noi poveri uomini e donne dell`occidente. la nevrosi ci sommerge di ansie e di paure che ci impediscono di gioire della vita e dei rapporti con gli altri. eliminando il pensiero nevrotico (le seghe mentali) e ritornando a quella realta` da cui esso ci allontana, possiamo imparare a godere delle vita e delle cose che ci stanno intorno. l`autore insegna fondamenti delle discipline psicologiche orientali all`universita` di genova.
"lo voglio. voglio quello!" il piccolo corey non ha dubbi: quel cucciolo timido con le zampe enormi e un cuore nero sul petto deve essere suo. per meta` dalmata, per meta` ingrediente segreto, mister mosly non e` un cane supereroe come quelli della tivu`, ma e` ugualmente speciale: goffo, esuberante e travolgente; intelligente, ma anche un po` zuccone; fedele, protettivo e affettuoso, sempre. e nelle difficolta` della vita forse e` il solo in grado di tenere unita la sua famiglia. perche` mister mosly e` unico, come ogni cane che abbiamo amato. eta` di lettura: da 10 anni.
la "breve sosta" che da` il titolo a questo libro e` quella del suo protagonista, dawid, un giovane ebreo sopravvissuto al campo di sterminio. dawid ormai non c`e` piu` e, a distanza di anni, suo figlio goran cerca di farlo rivivere attraverso il ricordo, attraverso il potente strumento della parola e del racconto. aggrappandosi con forza a qualsiasi traccia ne attesti l`esistenza, i giorni di gioia e quelli della tragedia indicibile, goran ne ricostruisce il viaggio "di ritorno" da auschwitz, il suo disperato tentativo di riprendere a vivere in una cittadina svedese, perche` come scrive l`autore "visto che i pochi rimasti in vita alla fine del viaggio raramente hanno seguito lo stesso tragitto, e` facile che le strade di ritorno da auschwitz scompaiano nell`oblio". tra pagine di rabbia e di affetto, di commozione e di indignazione, rosenberg mantiene vivo fino all`ultimo il profondo dialogo con il padre, consegnandoci una storia solo apparentemente familiare, una storia che parla al cuore e alla mente dell`umanita` intera, di ogni epoca e latitudine. per non dimenticare. per non ripetere.