riccardi lavora da sempre a un disegno d`ampio respiro poematico, dove trova netto risalto questo libro, la cui narrazione in versi si ambienta nei due luoghi essenziali di una precisa geografia poetica: la campagna parmense del podere di cattabiano e quella che fu la "piccola stalingrado", cioe` sesto san giovanni. ed e` una narrazione poetica di sorprendente energia, all`interno della quale si stagliano, nella mitologia industriale dei quattro grandi stabilimenti, le imponenti presenze delle macchine e degli automi, i "bagliori dei forni e dei laminatoi", i congegni della produzione azionati da uomini che vivono la fabbrica come "la bolgia dei vivi".
questa nuova raccolta di storie di zerocalcare, precedentemente apparse sul suo blog, su wired, su best movie, su repubblica, l`espresso e altrove, e` la piu` corposa della sua produzione editoriale. corredata da un preciso sommario cronologico, e` impreziosita anche da una nuova storia inedita in tre parti, per un totale di venticinque pagine, in cui l`autore di rebibbia riflette sul necessario equilibrio tra il suo narrare piu` impegnato e quello piu` de`gage`.