nella mitica citta` di callimbia, dove si dice che berenice, sorella di cleopatra avesse tentato di sedurre antonio, si incrociano i destini di lucy faulkner e howard beamish. lei e` una giovane e combattiva giornalista in missione, lui un paleontologo di fama internazionale. entrambi inglesi, sono diretti a nairobi quando il loro aereo viene dirottato e vengono fatti prigionieri della misteriosa dittatura di callimbia: i cinque giorni trascorsi insieme da segregati, con l`incubo delle violenze subite e di una possibile tragedia finale, sono anche l`occasione per un incontro autentico e un vero bilancio della loro esistenza. e forse anche una paradossale spinta verso un futuro nuovo che li possa attendere al di la` di quella insostenibile e claustrofobica prigionia...
vittorio tanlongo e` un avvocato brillante, con uno studio avviato, soldi a palate e relazioni importanti. ma dietro la facciata inappuntabile, gestisce affari poco puliti, di cui neppure sua moglie elisa sa nulla. la sua filosofia e` semplice: chiunque si puo` comprare e la` dove non arrivano i soldi, arriva il ricatto. teo, un ex dei servizi, e` il suo braccio: esperto in pedinamenti e intercettazioni, cinico e disposto a tutto, con la mania compulsiva di spiare tutti, vittorio compreso. quando viene incaricato dall`avvocato mantineo, tirapiedi di una cosca mafiosa, di andare a palermo per convincere il direttore dei beni culturali ruggero pietrasanta a concedere il nulla osta per la costruzione di un aeroporto nei pressi di agrigento, per la prima volta nella vita vittorio si trova davanti una persona incorruttibile. per aggirare l`ostacolo intesse una rete in cui la prima a cadere sara` la seducente livia, moglie di pietrasanta. il fallimento, tuttavia, gli si prospetta come un esito tanto inatteso quanto possibile, mentre minacce sempre piu` oscure si profilano all`orizzonte della sua vita imperturbabile e un passato dimenticato torna a bussare alla porta.
dalla preistoria all`ottocento, dai riti tribali all`esoterismo, un lungo viaggio attraverso la storia del pensiero magico, tra stregoni, maghi, sciamani, druidi e alchimisti. la narrazione alterna episodi, processi, riti ai ritratti dei personaggi piu` importanti (alessandro, nerone, nostradamus, paracelso, bruno, campanella, cagliostro, mesmer, casanova, byron...). tra gli argomenti trattati: la magia dei cavernicoli; le civilta` mesoamericane; gli indiani d`america; l`oriente; l`africa; il druidismo celtico; la magia tibetana; la magia nera; il mondo greco e quello romano; il medioevo cristiano; roghi e processi; magia e eresia; il rinascimento; la tradizione alchemica; le sette esoteriche; massoneria e rosacroce.
il vecchio antonio jose` bolivar vive ai margini della foresta amazzonica equadoriana. vi e` approdato dopo molte disavventure che non gli hanno lasciato molto: i suoi tanti anni, la fotografia sbiadita di una donna che fu sua moglie, i ricordi di un`esperienza, finita male, di colono bianco e alcuni romanzi d`amore che legge e rilegge nella solitudine della sua capanna sulla riva del grande fiume. ma nella sua mente, nel suo corpo e nel suo cuore e` custodito un tesoro inesauribile, che gli viene dall`aver vissuto "dentro" la grande foresta, insieme agli indios shuar: una sapienza particolare, un accordo intimo con i ritmi e i segreti della natura che nessuno dei famelici gringos sapra` mai capire.
napoli, 1754. le raffinate porcellane di capodimonte sono al centro di una vicenda che, partendo dal furto dell`oro usato per la decorazione, portera` il capitano ferrante chilivesto, incaricato delle indagini, prima nel mondo alchemico dell`arcanum, la formula della porcellana, poi sulle tracce di un giovane straniero e del suo servo, disposti a tutto pur di entrare in possesso delle preziose statuine. il rapimento del primo scultore della real fabbrica mutera` il caso in un vertiginoso quanto intricatissimo affaire internazionale. dopo aver decifrato la misteriosa lingua usata dai due, chilivesto si imbarchera` in un lungo viaggio che lo portera` fino ai confini estremi dell`europa, dove la vicenda avra` una sorprendente soluzione.
ha scritto la rochefoucauld nelle sue massime. la visione diretta della grande luce e del grande buio sono per noi intollerabili. si puo` essere ciechi per troppa luce o per troppo buio. per questo occorre abituarsi gradualmente all`una come all`altro. ed e` proprio cosi`, per gradi, che queste lezioni di tenebra ci portano al grande buio, al cuore nero della storia: auschwitz. in un racconto nutrito di biografia, che diventa anche biografia di una generazione, l`autrice esplora, pagina dopo pagina sempre piu` in profondita`, il rapporto con sua madre, l`unica di due famiglie numerose a essere sopravvissuta alla shoah, insieme al padre: ebrei polacchi, vissuti in germania, dove la figlia helena e` cresciuta sentendosi totalmente estranea al mondo tedesco e alla sua cultura, pur usandone la lingua. non soltanto una memoria sulla shoah, ma un resoconto appassionato e allo stesso tempo lucido che punta a misurare l`intensita` del contraccolpo nella generazione successiva. e il contraccolpo sta nell`impossibilita` di avere radici, nella confusione linguistica, nel bisogno disperato di appartenere e nella condanna crudele di sentirsi estranei, comunque e dovunque. sta nello stupore di fronte al destino, al male, alla sorte: .