quando nell`ottocento la russia irruppe sulla scena della letteratura, il mutamento fu radicale e irreversibile. qualcosa di analogo, ma ben piu` discreto, avvenne con la musica, nata anch`essa d`improvviso, con glinka, e sviluppatasi poi attraverso una fioritura dove spiccavano maestri sommi quali musorgskij e popolarissimi come cajkovskij. si scopri` in tal modo come a est della germania, che per secoli aveva rappresentato l`oriente della musica, si aprisse un altro territorio, immenso, che avrebbe aggiunto una speziatura sino ad allora ignota al mondo dei suoni e scompaginato la nostra stessa abitudine di pensare la musica.
la "mitologia del femminile" e` altra cosa rispetto alla "storia delle donne". all`autore non interessa ricostruire la costellazione storica, sociale, culturale, che ha prodotto il mutamento della posizione sociale della donna, ma l`elaborazione fantastica intorno ai processi storici che si e` venuta costruendo. in particolare, si propone di esaminare la presenza del motivo del matriarcato, intrecciato con quello della bisessualita`, in alcuni autori del novecento.
un giovane scrittore e la moglie di un uomo molto in vista decidono di sfidare tutte le convenzioni e lasciano new york per cominciare una vita insieme in europa. lei e` la sua musa ispiratrice, la sua consigliera, l`organizzatrice del viaggio e della quotidianita`. lui e` la nuova promessa del mondo letterario. le cose non sono facili e il peso delle convenzioni infrante unito alle difficolta` incontrate dallo scrittore nella realizzazione delle sue opere grava irrimediabilmente sull`armonia della coppia. un amore travagliato e apparentemente impossibile che si dibatte nell`incapacita` di entrambi di essere se stessi, al di sopra di ogni "regola".