grazie all`introduzione, nel 1907, del riposo festivo obbligatorio prendono avvio delle attivita` ricreative e un mezzo popolare come la bicicletta sostituira` sulle strade del grand tour le carrozze e i cavalli della aristocrazia europea e degli stranieri. protagonista non secondario di queste profonde metamorfosi e` il touring club italiano (all`origine touring club ciclistico italiano) che, fondato nel 1894 da luigi bertarelli, asseconda il processo di appropriazione del turismo da parte degli italiani. un atteggiamento di valorizzazione e tutela del nostro patrimonio artistico che caratterizza l`associazione anche nel secondo dopoguerra e, con identita` di stile, la contraddistingue tuttora.
opera filosofica e poetica composta tra il 1883 e il 1885. in quest`opera le idee del "superuomo" e dell`"eterno ritorno" raggiungono una forma compiuta. dopo dieci anni di solitudine zarathustra sente il bisogno di donare agli uomini la sua sapienza, ma il popolo distratto ride delle sue parole. dovra` cosi` cercarsi dei discepoli cui indirizzare i suoi discorsi. tema dei discorsi e` la ribellione alla cultura e alla morale dominanti e la visione della vita come forza indomabile e della volonta` come strumento di affermazione. agli elementi polemici sono inframmezzati brani poetici (canti e canzoni) di grande bellezza. molteplici le fonti stilistiche, la bibbia, le poesie di goethe, la prosa di lutero, gli aforismi dei moralisti francesi.
un`aggiornata difesa della psicoanalisi contro tutte le critiche scientiste che negli ultimi anni le sono state mosse.
Grazie alla cura di Maria Careri e Walter Siti, questa nuova edizione di Petrolio si arricchisce di brani inediti, di documenti d'epoca e di originali ipotesi interpretative capaci di rinnovare il dibattito su un'opera che, a trent'anni dalla sua prima pubblicazione, non smette di affascinare e interrogare i lettori.
sulla sponda di un fiume abitano due famiglie di contadini, una sulla riva sinistra e l`altra sulla riva destra. fra le famiglie non scorre buon sangue e spesso litigano fra di loro. ma un giorno, quando le acque nel fiume si sono abbassate, i bambini non resistono alla tentazione e attraversano il fiume... un classico del catalogo bohem, un titolo di grande attualita` per avvicinare i bambini a temi quali i conflitti, la pace e la tolleranza. un libro dedicato a tutti coloro che credono nel costruire ponti piuttosto che erigere muri. eta` di lettura: da 4 anni.
se altrove la modernita` e l`urbanizzazione hanno cambiato radicalmente il volto delle citta` lasciando giusto qualche scorcio dei centri storici vagamente intatto, venezia ha sempre rassicurato il visitatore: puoi venire oggi, domani o tra dieci anni, il museo a cielo aperto sara` sempre qui. questa visione cristallizzata e in parte coltivata dagli stessi veneziani, i limiti fisici all`espansione in orizzontale cosi` come in verticale hanno contribuito a dare questa sensazione di immobilita` e astoricita`: ingannevole e per definizione impossibile in un ambiente anfibio e mutevole come quello lagunare. le pagine di questo volume dimostrano il contrario, infatti: venezia non e` solo attraversata da grandi cambiamenti, ma potrebbe addirittura essere presa a paradigma delle crisi contemporanee, come termometro di quello che accadra` nel mondo, a simbolo dell`antropocene. la citta` sembra scivolare su un piano inclinato dove calano gli abitanti e cresce il livello dell`acqua. sono state erette mura difensive, dall`acqua alta con le barriere del mose, e dalla marea di turisti che invadono l`isola con un ticket d`ingresso in via sperimentale dal 2024, che in futuro potrebbero diventare una misura permanente. il precario equilibrio su cui si regge la vita a venezia e` da sempre minacciato dagli elementi naturali, ma relativamente nuova e` la percezione che lo spopolamento e la riduzione alla monocultura turistica siano una minaccia altrettanto esistenziale. la citta` ha riserve d`ossigeno nei suoi studenti, nella sua storia di resilienza cosi` come in un attivismo associativo che ha pochi eguali in italia: ha portato alla tardiva ma necessaria espulsione delle grandi navi dal bacino di san marco e preme perche` si adottino soluzioni contro la crisi abitativa, la privatizzazione delle isole della laguna e il moto ondoso. la societa` civile chiede di re-immaginare la citta`, ascoltando la voce dei residenti e rispettando l`ambiente, per non ripetere gli errori del passato,
paesaggi mozzafiato, turismo in ascesa, democrazia in salute, una posizione stabile e decennale nella top ten del pil pro capite e dell`uguaglianza di reddito, il piu` grande fondo sovrano al mondo, primo posto nell`, che parametra non solo ricchezza ma anche crescita, livello di istruzione e sanita` pubbliche, benessere, qualita` della vita e dei servizi sociali, tra i primi cinque nelle classifiche di felicita`, parita` di genere, percentuale di lettori, di energia da fonti rinnovabili, di auto elettriche, la capitale piu` sicura d`europa, la prima ad abolire il traffico, il piu` basso tasso di recidiva criminale al mondo, ultimo paese per vulnerabilita` agli effetti dei cambiamenti climatici... va bene, basta cosi`, anche se l`elenco potrebbe andare avanti pagine. ma c`e` un ma? certo, i ma ci sono sempre, e qui non sono neanche tanto piccoli. per dire, ce n`e` uno che ha nome e cognome, un che compie uno dei piu` raccapriccianti atti terroristici mai visti, che sarebbe un errore imputare a follia isolata. e poi, per esempio, c`e` l`elefante. quello nella stanza. e passato mezzo secolo dalla scoperta del petrolio al largo delle coste norvegesi, il vero demiurgo del paese piu` verde del mondo. la domanda e`: puo` uno dei maggiori esportatori di greggio professarsi paese piu` verde del mondo? in questo libro si parte da qui, dalla fine, che poi e` l`inizio di tutto. dopo vedremo anche il resto, riempiendoci di meraviglia per questa nazione modello. ma c`e` un`altra cosa che sorprende: che le voci piu` critiche, le meno disposte a chiudere un occhio davanti al pachiderma, le prime a smascherare le ipocrisie, a denunciare le contraddizioni, a gridare il re e` nudo sono proprio i norvegesi, le loro voci di punta. sintomo anche questo, forse, di una societa` sana, che non si guarda compiaciuta allo specchio e, non smettendo mai di mettersi in discussione - ancora una volta avra` migliorato se stessa.