Il nuovo, atteso, album della band di Billy Corgan.
Interessante compilation che mette a confronto alcune delle migliori band del genere Americana: Belleville, Buckeye, Rust Kings, Trailer Park Rangers, Forever Goldrush, Dean Del Ray e The Wichitas, 15 canzoni.
Il nuovo album della band inglese, 2009.
Esordio per la band irlandese. Anzi per Conor J. O'Brien, unico responsabile della band, autore e cantante. Conor suona anche tutti gli strumenti.
Poetico, profondo, il ragazzo irlandese mostra dei numeri inattesi e timbra un esordio positivo.
Cantautore tra blues e folk sponsorizzato da Jorma Kaukonen e Dan Auerbach. Quindi amato da generazioni molto diverse e lontane tra loro. Sweany mischia rock e blues, accenna a ballate folk, suona benissimo la chitarra e si candida come autore da seguire, sotto ogni aspetto.
Nuovo album per i due Galaxie 500, dopo quattro anni di silenzio. C'è ancora entusiasmo nella loro fusione di folk e rock, nel modo di cantare e di approcciarsi alla musica.
Il disco d'esordio della big band di Bill Chase, da tempo fuori catalogo
Album del 1990. Klyma, originario di New York, è un antesignano del suono Americana. Questo album, che nel suo tempo era considerato pari alle registrazioni degli Uncle Tupelo, è un cult assoluto.
Non sono al primo disco ma, almeno in Usa, hanno già un buon seguito. Sono un duo, ma con questo disco hanno aggiunto la band ed il suono è più pieno. Folk rock, con implicazione cantautorali, sulla linea di Iron and Wine ed Horse Feathers. Vengono dal Sud degli Usa e The Clearing è il disco che li porterà più in alto, alla stregua di band come Low Anthem, che i Bowerbirds considerano come un punto di arrivo per il proprio sound.
Autori di colonne sonore, da Twilight al Cosmopolis di Cronenberg, i Metric sono una band alternative rock molto considerata dalla stampa d'oltreoceano. Lou Reed li considera tra i suoi favoriti e Synthetica è il disco che meglio sintetizza il suono della band, tra Radiohead ed innovazione.
Robert Francis è un cantautore californiano, relativamente nuovo sulle scene musicali. Amico di Ry Cooder, Francis ha già due dischi al proprio attivo, ma è con questo album, edito dalla Vanguard, che fa un salto di qualità. Polistrumentista ed autore completo, Robert ha affinato le sue doti di balladeer profondo. Musica elettrica, ben suonata, con gente come Ry Cooder, Jim Keltner, Joachim Cooder, Blake Mills, coinvolta nel disco. Da seguire.
Originari della Louisiana, Travis Matte & Kingpins mischiano rock e Zydeco, suonano con forza e fanno vibrare le platee quando suonano dal vivo, coinvolgendo il pubblico con una musica forte, legata a canzoni tradizionali, ma anche elettrica e vitale.
Debutto per una interessante band di Leeds, UK, che segue le orme dei Mumford & Sons. Il banjo è lo strumento guida e le canzoni una affascinanate miscela di suone british e yankee. Registrato negli studi Pedernales, Austin ( Texas ), di proprietà di Willie Nelson, con la produzione di George Drakoulias ( Tom Petty, Black Crowes ) e John Porter ( Smiths, Ryan Adams ), il disco si rivela subito molto interessante.
Nuova band, EP d'esordio. 6 canzoni, siamo in ambito roots, ballate lente ma non country. Musica rarefatta con la canzoni di apertura, Wild Country, da molti definita un piccolo capolavoro. Molto difficile da trovare.
A discapito del cognome idiota, Eddie Spaghetti, leader dei Supersucker, è un musicista coi fiocchi. Al suo quarto lavoro come solista, secondo per la Bloodshot, Eddie sterza verso il country e fa di tutto per ricordare la musica delle radici, versione Uncle Tupelo. Elettrici, ovviamente.
Non è al primo disco Sweaney, già The Old Southern Drag ci aveva detto che era uno che ci sapeva fare. In questo nuovo album lavora con membri dei Lambchop, della band di Levon Helm e di Justin Townes Earle. Ma è lui a fare la differenza, con il suono della sua chitarra e con le sue canzoni, a metà tra Tony Joe White e ballate molto influenzate dal blues.
Tim Easton è un rocker, venato di radici, serio ed onesto. La sua musica non ha mai scontentato i suoi fans anche se, di tanto in tanto, è risultata un pò ripetitiva. Le sue redici vanno da Doc Watson a Keith Richards, passando per Elmore James, il che vuole dire che Tim abbraccia un ampio spettro della nostra musica. Not Cool è un disco diretto, piacevole e ben costruito. Nulla di nuovo, ma gusto e passione ci sono.
Dopo l'interlocutorio ma interessante The Man That Time Forgot, John Paul Keith torna in scena con un disco di spessore che, già dal titolo, incuriosisce. Keith, musicista rodato con almeno tre/quattro dischi alle spalle, mette sul piatto le sue molteplici influenze ( Tex-Mex, garage rock, countripolitan, mid-60 s soul/pop, blistering rockabilly, Mose Allison, jazz-blues ) per fare musica in modo personale ma anche decisamente intrigante.
Dopo il successo di Between the Times and the Tides c'è una certa aspettativa per il nuovo lavoro di Lee Ranaldo. Le canzoni del disco sono più lunghe, tese, sparse in mezzo ad assoli di chitarre. The Dust, la band di Ranaldo ( Sonic Youth), conta di Alan Licht (Love Child, Run On ), seconda chitarra, Steve Shelley (Sonic Youth) batteria e Tim Lüntzel, basso.
Con già quattro dischi alle spalle i sudisti Powder Mill hanno abbastanza culto. Hanno un sound elettrico che mischia rock e radici, ma con il piglio fresco di una band come i Black Crowes. Scrivono canzoni oneste, hanno un suono coinvolgente ( rammenta i primi Lynyrd Skynryd ) e non fanno certo rimpiangere le band a cui vengono paragonati.
David Barnes arriva da Nashville, ma non fa del country. Piuttosto è un cantautore a 360 gradi, in quanto la sua musica incorpora rock, country, folk e soul. Molte le influenze ma, alla base di tutto, un bel senso della melodia, una buona voce ed una penna interessante. Non è al prima disco, ne ha almeno sei alle spalle, ma ha saputo costruirsi un suono ed una personalità musicali niente male. Un cantautore che farà strada.
Band al suo esordio, che proviene dalla scena di New York. Si rifanno a Band of Horses ed ai Sun Kil Moon, ma poi prendono a piene mani dal bacino melodico di band come i Pink Floyd, mischiando abilmente le carte. Una band di moderno folk, elettrico, che non dà punti di rifermento, ma crea suoni e melodie in modo decisamente personale.
Fratello di Juliette Commagere, moglie di Joachim Cooder, Robert Francis si sta facendo strada con la sua musica, malgrado certe nobili conoscenze.Anzi questo disco rappresenta un distacco deciso dal suo passato. Dopo avere avuto un forte esaurimento nervoso, Robert è andato a vivere in Michigan, lasciando Los Angeles. Qui ha trovato una nuova compagna, fondato una band ( The Night Tide) ed è tornato a fare musica. Più rock, più elettrica, rispetto al passato. Heaven è prodotto da Robert, con l'aiuto di Mark Rains ed Howie Weinberg.
Tra Buddy Guy e Kenny Wayne Shepherd, i Wicked Grin sono tra le nuove speranze del blues made in Canada, Electric blues with a boogie rock touch ed una chitarra solista niente male.
Dopo la pubblicazione di Spirit of The Western Sky, il suo recente disco come solista, Justin Hayward ha fatto un tour in Usa, senza la sua band di sempre, i Moody Blues. Un tour come solista, fatto raro nella sua carriera. Questo album ci consegna la data finale di quel tour, registrata ad Atlanta, dove Justin interpreta sia il suo materiale che qualche classico dei Moodies.
Leader dei Long Ryders, prima, e dei Coal Porters in seguito, Sid Griffin è una delle figure centrali dal suono Americana, sopratutto per la sua influenza primaria.Per questo nuovo lavoro, il suo primo come solista, Sid è andato a Nashville a trovare i musicisti giusti, da mettere vicino ad una manciata di nuove composizioni. Le canzoni hanno titoli affascinanti come Ode to Bobbie Gentry (quella di Ode to Billie Joe), Elvis Presley chiama sua madre dopo l'Ed Sullivan Show, Blue Yodel 12 & 35 (dylaniana) etc.
Questa band ci è stata segnalata da Adam Duritz ( Counting Crows ), come una delle sue preferite. Field Report sono la band di Chris Porterfield, che si è fatto le ossa nei leggendari DeYarmond Edison, assieme a Bon Iver ed ai Megafaun. Quando la band si è sciolta, ognuno per la sua strada. Field Report hanno un suono rock, diretto e pulito, con ottime harmony vocals, una scrittura lucida ed una esecuzione decisamente piacevole. In questo, il secondo, i Field Report personalizzano ulteriormente il loro suono, un crossover tra rock e radici ( senza elementi country), a cui si associa una felice vena folk rock, che evidenzia al meglio la scrittura di Porterfield.
Ristampa rimasterizzata e potenziata del disco di debutto, 1966, della band di Chicago. I Cryan' Shames mischiavano una lucida scrittura pop rock con il giovanile entusiasmo di una garage band, con piccole elegie rock in ambito quasi psichedelico. Un ensemble affascinante che ha avuto anche un discreto successo verso la fine dei sessanta, grazie sopratutto a questo disco ed al seguente, A Scratch in The Sky. Rimasterizzato per la prima volta nella sua originale versione mono, con l'aggiunta di sei tracce, tratte dai masters tapes originali.
Il nuovo album della band inglese. Conor O’ Brien, da classico one band band, suona tutti gli strumenti. Canzoni melodiche, come scrive l'inglese Mojo: songs in a beautifully sparse, spacious, intimate, acoustic-leaning fashion.
Al terzo album e dopo un tour europeo in cui hanno riscosso molto successo, gli Statesboro Revue di Stewart Mann confezionano il loro disco migliore. Classico southern rock con robuste dosi di boogie, blues, country rock e texan music. Una ricetta irresistibile che li pone su un piedistallo molto interessante. In questo momento il southern rock sta vivendo una nuova stagione e gli Statesboro Revue sono una delle band migliori sulla scena.
Dopo Common Ground, il disco che riuniva i fratelli Alvin dopo 30 anni, ecco l'atteso seguito. Un album di blues, senza mezzi termini, dove i due fratelli eseguono brani storici. Canzoni di Joe Turner, Leroy Carr, Willie Dixon, James Brown ( il classico Please Please Please che abbiamo sentito dal vivo in Italia durante i concerti dello scorso anno), Oscar Brown Jr. Ci sono anche dei traditionals. Il tutto eseguito nel più classico sound elettrico alla Blasters.
Conor O'Brien è la mente, il leader, dei Villagers. In questo album, il quarto della sua produzione, ha voluto incidere ex novo il meglio del suo vecchio repertorio. Quindi ha ripreso le canzoni, secondo lui, più belle, e le ha risuonate in presa diretta, tenendo buona la prima. Il risultato è un disco profondo ed intenso, forse il migliore pubblicato dalla band irlandese. L'album non è acustico, ma è stato realizzato in compagnia di Cormac Curran, Danny Snow, Mali Llywelyn e Gwion Llewelyn.
Le canzoni dei Creedence riviste da una bella serie di band latine. Una idea originale, messa a punto dalla Concord, etichetta Usa. Ci sono nomi noti e non, ma il disco funziona, prima di tutto per via delle canzoni, poi perchè alcune interpretazioni sono da manule. I Los Lobos, che non hanno certamente bisogno di presentazioni, ma anche Los Lonely Boys, Ozomatli, Billy Gibbons. Per arrivare poi ai nomi latini: dal famossissimo Juan Gabriel a Andres Calamaro, El Tri, Bunbury, Salvador Santana ( figlio di Carlos ) etc. Le canzoni: Proud Mary, Bootleg, Who'll Stop The Rain, Have You Ever Seen The Rain ?, Born on The Bayou, Bad Moon Rising, Fortunate Son, Green River ed altre. Di nuovo disponibile.
Una bella sorpresa! Kiefer Sutherland, attore affermato, figlio d'arte (Donald Sutherland), esordisce come solista con un disco di pura Americana, tra rock e country, suonato alla grande e cantato con forza, passione e misura. Kiefer sembra un veterano, ha il look ma, sopratutto, sa cantare e scrivere canzoni. Il disco, elettrico e deciso, è tra le cose più belle di questo periodo, in ambito Americana. Lo confermano canzoni come Can't Stay Away, Truth in Your Eyes, I'm Going Home, Calling Out Your Name, Down in a Hole.
Mike Gordon è il bassista dei Phish e, parallelamente alla carriera ll'interno della band, ne ha anche una sua, con la sua band. Qusto nuovo album, prodotto da Shawn Everett, vede Gordon accompagnato dalla sua band: Scott Murawski (guitar/vocals), Robert Walter (keyboards), John Morgan Kimock (drums) e Craig Myers (percussion). Gordon suona anche banjo, piano e chitarra. Il disco è meno strano dei precedenti, più normale, come confermano Let's Go, destinato all'ultimo album della band, Big Boat, e poi lasciato da parte all'ultimo momento, quindi Equilibrium, Crazy Sometimes, Stealing Jamaica.
Canadesi, gli Elliott Brood sono tra i migliori gruppi delle scena, non solo locale, in ambito roots rock. Il loro sound, fortemente legato alle radici, con elementi country e blues, è alla base di tutta la loro produzione. Hanno una manciata di dischi alle spalle e, mediamente, lavorano a lungo su ogni disco che pubblicano. Di recente Stephen Pitkin, Mark Sasso e Casey Laforet hanno scoperto dei demo che avevano registrato alcuni anni fa e, dopo averli riascoltati attentamente, hanno capito di avere il mano il nuovo album. Hanno inciso una manciata di canzoni, aggiungedone qualcuna anche più recente, ed hanno gettato le basi per un disco che unisce passato e presente e che rappresenta al meglio la loro carriera.
Korby Lenker non è un esordiente, ma un musicista, folk e rock, navigato e con già diversi dischi al suo attivo. Ma è con questo album, Thousand Springs, che Lenker esce dal suo anonimato e si fa conoscere, almeno in Usa. Canzone d'autore, con profonde introspezioni letterarie, e strumentata in modo asciutto e creativo. Da tenere d'occhio.
Nuova collaborazione tra Simon Raymonde e Richie Thomas, due multi strumentisti, già legati ai Cocteau Twins.
James Maddock è tornato. Dopo un paio di dischi sottotono, il rocker inglese, ma trapiantato da anni a New York, torna a fare musica come deve. Sano rock, con il piano in bella evidenza, ed una serie di ballate di indubbio spessore. Su tutte la strepitosa Nearest Thing to Hip, ma anche Kick The Can, The Mathematician, What Elephant Knows, November's Tale, The Old Rocker sanno il fatto loro. Cantautore rock, nel pure senso del termine, Maddock è merce rara. Oggi come oggi non ci sono molti musicisti che suonano questo tipo di musica. Non a questo livello.
2 CD. Will Toledo non è molto conosciuto dalla nostre parti, ma è uno che ha lavorato duro e che ha inciso parecchio. Sette dischi come Car Seat Headrest e ben undici a suo nome, tutti registrati a casa, sul suo portatile. Eppure, almeno in Usa, ha un seguito notevole tanto che ha dovuto registrare ex novo, con una band di sette elementi, questo Twin Fantasy, da molti considerato il suo disco più bello, almeno per quanto riguarda la sua carriera solista. 10 canzoni, un suono molto cantautorale, scarno e una serie di ballate introspettive, forti e profonde. Ci sono anche la chilometrica ( 18 minuti) Famous Prophets ( Stars) e l'altrettanto lunga ( più di 13 minuti ) Beach Life in Death. Da scoprire. Il secondo CD contiene il disco originale del 2011.
Ha esordito nel 2015 con Dolls of Highland, sempre per la Sub Pop, e si è conquistato una bella serie di fans. Ora, con questo secondo lavoro, il cantautore dimostra il suo valore, mischiando rock, reminiscenze dylaniane, sfumature country, ballate glam. Un pout pourri di suoni, cantato con forza e suonato in modo appassionato. Kyle Craft mette molta carne al fuoco ma scrive canzoni, vere canzoni, ed il suo disco non passa inosservato. Potente, brioso, anche sopra le righe, ma indubbiamente bravo.
Session di studio tra Greg Koch (chitarra), Dylan Koch (batteria) e Toby Lee Marshall (Hammond ). I tre, molto bene amalgamati mischiano rock, funk, jazz, country, blues e gospel. Ritmo, energia, forza esecutiva e valenza compositiva, sono tra gli elementi guida di questo inatteso trio. Le composizioni, tutte di Greg Koch, sono decisamente ben strutturate e la forza del trio evidenzia i vari stili in modo lucido e diretto.
Era dal 2013, da About Farewell, che Alela Diane non faceva un disco nuovo. Cusp, scritto ed inciso dopo la maternità, è un disco intenso, pianistico e profondo. Alela non ha mai usato tanto il pianoforte, nè esposto la sua figura di donna e di madre in modo così presente. Un disco personale, ma anche un lavoro che scava all'interno della persona ed espone un quadro completamente diverso dell'autrice.
Nuovo album, 2018.
Il nuovo album della super formazione roots, composta da Tom Gillam, Ben Arnold, Scott Bricklin e Matt Muir. Al quinto disco gli US Rails danno un saggio del loro suono, proponendo materiale nuovo, ma anche covers di Jackson Browne, Lindsey Buckingham, la splendida Love in Vain di Robert Johnson ( resa celebre dagli Stones ), Warren Zevon ( una strepitosa Poor Poor Pitiful Me ), Beatles e Rolling Stones.
Paul Thorn, indomito rocker statunitense, cambia completamente registro. In questo nuovo album Thorn infatti interpreta brani soul, lasciando comunque forti venature rock. Don't Let the Devil Ride mette assieme una serie di canzoni soul, incise originariamente da gruppi di colore gospel e blues.E, tra gli ospiti coinvolti, abbiamo Blind Boys of Alabama, le McCrary Sisters, the Preservation Hall Jazz Horns e Bonnie Bishop. Il disco è stato registrato nei Three Temples of Sound, lo studio di registrazione di Sam C. Phillips, il boss della Sun. Ed anche negli studios Fame, a Muscle Shoals, dove Thorn ha lavorato come autore al servizio di Rick Hall, l'uomo che fondato i mitici studios. E, per finire, alla Preservation Hall a New Orleans. Un disco decisamente diverso.
Mipso, band originaria di Chapel Hill, North Carolina, è ormai già al quinto album. Poco conosciuti al di fuori dei confini della propria regione, proprio con questo disco stanno cercando di attirare l'attenzione del pubblico Americano. Edges Run presenta un suono decisamente originale che, in parte influenzato dal rock contemporaneo di matrice locale, si mischia con le radici rurali che circondano le zone periferiche della Carolina del Nord. Un cocktail affascinante di rock e radici.
Come dice il titolo dell'album, Things Change, Le cose cambiano. ed è proprio quello che succede in questo nuovo lavoro degli American Aquarium. Infatti, rispetto all'ultimo disco della band, Wolves, le cose sono veramente cambiate. C'è solo il leader B.J. Barham, mentre il retso del gruppo è nuovo di zecca: Shane Boeker (chitarra), Joey Bybee (batteria), Ben Hussey (basso) ed Adam Kurtz (pedal steel and electric guitar). Poi l'album mantiene il suono degli Aquarium ed ambienta le sue canzoni nelle zone rurali della Carolina del Nord, da dove proviene Barham. Registrato a Tulsa, Oklahoma, il disco è prodotto da John Fullbright e, tra gli ospiti, vede coinvolti musicisti del calibro di John Moreland e Jamie Lin Wilson.
Il nuovo album, 2019
la tecnica watchword e` un test di libera associazione delle parole basato sulla teoria dei tipi psicologici di jung, e offre la possibilita` di scoprire qual e` il proprio tipo psicologico e di conoscere meglio la struttura e le dinamiche della personalita`.
Walk Into A Storm aveva segnato uno stop nella carriera della band newyorkese, ma questo quarto lavoro, prodotto da Aaron Dessner dei National ci riporta alle atmosfere iniziali, ai primi due dischi, La melodia di fondo delle canzoni, le armonie vocali, il gioco degli strumenti di supporto, questa volta la fanno da padroni ed i Lone Bellow tornano a fare bella musica. Come confermano I Can Feel You Dancin', Good Times, Wonder, Enemies. Zach Williams,autore e voce solista, Kanene Donehey Pipkin e il chitarrista Brian Elmquist, sono di nuovo tra noi.
Erano ormai cinque anni che i Clem Snide non facevano un disco nuovo. Ma poi, l'incontro avvenuto per caso tra gli Avett Brothers e la band ha dato luogo a questo disco, prodotto da Scott Avett e pubblicato dalla Ramseur Records, l'etichetta di proprietà degli Avett Brothers. E Scott Avett ha aiutato Barzelay, il leader della band, a rivitalizzare la sua carriera, mischiando le sue idee e certe sonorità tipiche degli Avett, con il sound rockin' roots dei Clem Snide. Il risultato è un disco interessante, curioso, diverso e, perchè no, anche stimolante.
Il disco più famoso della band ingelse. CD stampa Usa, 1990
Love Songs For Losers, canzoni d'amore per i perdenti ( grande titolo ), ci riporta al suono classico dei Lone Bellow, tra folk e rock. La melodia di fondo delle canzoni, le armonie vocali, il gioco degli strumenti di supporto, questa volta la fanno da padroni ed i Lone Bellow tornano a fare bella musica. Come confermano Gold, Cost of Living, Unicorn, Homesick, Great Divide. Zach Williams,autore e voce solista, Kanene Donehey Pipkin e il chitarrista Brian Elmquist, sono di nuovo tra noi.
Quarto album per la all stars band, composta da Scott McCaughey ( Minus 5 / Young Fresh Fellows), Steve Wynn ( Dream Syndicate), Peter Buck e Mike Mills (R.E.M.) e Linda Pitmon (Filthy Friends). Questo album va considerato come un ritorno al suono classico, grazie anche alla produzione del mitico Mitch Easter. Il disco è stato registrato negli studios di Mitch, a Kernersville, con la full band che ha inciso live in studio, fatto abbastanza inusuale, vista la provenienza dei vari membri del gruppo. Classic rock, nella pura tradizione di Steve Wynn e dei REM. Nel disco appaiono come ospiti Stephen McCarthy ( Long Ryders) e Steve Berlin (Los Lobos).
Allison Russell - The Returner - Un disco di gioia fiera, The Returner è il nuovo album della cantautrice multistrumentista, nominata 4 volte ai Grammys, Allison Russell. Co-prodotto da Allison assieme a Dim Stars ( JT Nero e Drew Lindsay),Il disco vede in azione la sua Rainbow Coalition band, composta da musiciste al femminile, accompagnata da ospiiti speciali: le leggendarie Wendy & Lisa, Brandi Carlile, Brandy Clark ed Hozier. The Retruner è il seguito dell'acclamato Outside Child, ed è un disco che conferma la bravura di Allison Russell come autrice.
Storyteller for the drinking class, così è stato definito Chris Canterbury dai suoi fans, ma anche dalla stampa specializzata. Originario del South, Canterbury scrive canzoni e storie tratte dal suo unico punto di vista. Gente qualunque, grandi bevitori, music lovers: non ha dei punti riferimento fissi, ma gira nel microcosmo in cui vive lui stesso, lasciando splendidi ritratti in musicia di gente che altrimenti non avrebbe mai trovato uno spazio
CD non sigillato.
Box 2CD + Blu-Ray. Straordinaria testimonianza dello spettacolo tenuto dall'ex-Genesis nell'iconica sala londinese nell'ottobre 2024. Il concerto celebra il 50° anniversario del leggendario concept album dei Genesis “The Lamb Lies Down On Broadway”, con diversi brani tratti da quell'album e altri classici dei Genesis e della carriera solista di Hackett.





