Ex-tastierista Grateful Dead.Raro lavoro solista in cui rilegge il repertorio dei Dead, 1992
Gli Haymaker arrivano dalla California ed hanno registrato il disco proprio a casa di Ed. Rock, roots, qualche influenza country per un album sciolto e godibile, sulla linea di gruppi come Jayhawks
Rimasterizzato, il classico di Fagen.
Nuovo album per la roots band di Detroit, una delle più longeve e creative del genere Americana. L'album raccoglie covers poco usuali (gli Abba riletti in chiave roots ad esempio) più brani nuovi del gruppo di Matthew Smith.
Nuovo album per la rocker, ora cantautrice. Un disco intimo, con ballate elettroacustiche supportate da una sezione di archi.
2 CD. I primi due album da solista di Steven Van Zandt: Man Without Women, 1982, e Voice of America, 1984.
Antologia, 16 canzoni, tutti i successi. Rhino Usa
Dopo anni di silenzio si riaffiaccia il rocker - cantautore con un album registrato dal vivo al Mc Cabe di Santa Monica, il 25 Aprile 1998.
Il classico debut album della cantautrice statunitense, edito nel 1988.
2 CD. Tributo benefico a Lennon. Con U2, Green Day, REM, Lenny Kravitz, Aerosmith, Jack Johnson, Flaming Lips, Jakob Dylan, Ben Harper, Regina Spektor, Jackson Browne, etc
Secondo album per la esuberante band di Detroit. I Deadstring mischiano rock e psichedelia, country e soul e riescono fare coabitare fiati stile Stax con la steel guitar. Interessanti.
Antologia con tutti i successi della Crow, ma anche rarità.
Il nuovo album, 2008. Al suo ottavo album, antologie escluse, Kravitz cerca di cambiare un pò le carte, senza riuscirci troppo.
Road band americana, al suo esordio. Arrivano dalla Pennsylvania e fanno del sano rock and roll con le chitarre in primo piano. Niente di nuovo, è vero, solo musica solida, venata di blues, spruzzata di South, suonata con voglia e grande entusiasmo.
Secondo album per la rock band newyorkese, un incrocio tra Blasters e Stevie Ray Vaughan. Ballate, rock and roll, americana. Con la partecipazione di Joe Walsh e Robert Randolph.
Live ! Registrato 1967 e 1969.
Pat Dinizio, Smithereens, canta Buddy Holly. Un omaggio ben fatto da parte di un conoscitore della musica pop. Dopo i due CD dedicati ai Beatles, con gli Smithereens, ora è la volta di uno dei grandi del rock and roll.
Crenshaw, a detta del New Yorker ( nota rivista letteraria ) è uno dei migliori cantautori della propria generazione. Non ci sono dubbi in proposito e Marshall conferma il suo valore con questo nuovo album di puro pop rock chitarrisrico. 2009. Il disco è fuori cartalogo.
Antologia rimasterizzata con le venti canzoni più famose.
Early stuff
Il nuovo lavoro della band inglese. Dopo cinque anni di latitanza dovuta alla pubblicazione di progetti solisti, rare sessions, colonne sonore ed altro, la band di Glasgow si rifà viva con uno dei suoi dischi più convincenti. Write About Love mette assieme la creatività di dischi come Tigermilk e Sinister a sonorità più attuali. Nel disco appaiono, in veste di ospiti, Norah Jones e l'attrice Carey Mulligan ( An Education ). Ristampa rimasterizzata di uno dei dischi migliori della band inglese
La sperimetazione di Six viene portata avanti con un progetto molto interessante dove 8 canzoni vengono mixate al punto da sembrare una unica, lunga, improvvisazione. Intrigante e brillante al tempo stesso, il nuovo lavoro dei Black Heart Procession sembra quasi un progetto influenzato da una dose di allucinogeni.
2 CD. Contiene Untold Truths e Turn it On, più due inediti.
Chris Cacavas, Louis Tillett e Hannah Marcus si esibiscono dal vivo, voce e piano. Da tempo introvabile.
Terzo album per il cantautore, completamente sconosciuto in Europa. Ma, tramite il film Paper Man, questo piccolo album rischia di dargli la fama. Infatti Paper Man Songs è, come dice il titolo, la colonna sonora del film e ci rivela un cantautore intenso, intimista, profondo e personale. Pochi strumenti, una bella voce ed una manciata di canzoni in cui credere. Moderno, McAdam ha un scrittura che sta tra i Wilco e Nick Drake.

Tributo ai musicisti sconosciuti, agli eroi silenziosi del rock and roll. Ai session men, ai chitarristi ritmici, ai musicisti che hanno visto la luce poche volte oppure mai. Chip Taylor, il chitarrista di Van Morrison John Platania e la bella Kendel Carson uniti in questo disco poco usuale che celebra gli eroi sconosciuti, i Joe del rock and roll. Taylor ha scritto una bella serie di ballate proprio per questo disco, canzoni lente ed introspettive, ed i tre, supportati da una serie di turnisti di valore, ci ricordano chi erano Hank Garland, Sneaky Pete Kleinow, Hollis Dixon ed altri unsung heroes. Un disco originale.
Il quinto album della band di San Francisco viene consigliato dal suo leader e principale autore Andy Cabic come la perfetta colonna sonora per un idilliaco pomeriggio.Album dai sapori tenui, continua la strada della band, magari senza particolari innovazioni, ma sempre con una decisa attenzione alla qualità dei suoni e delle melodie.
Il disco precedente, From The Ground Up, risale al 2005. Il gruppo tutto al femminile è depositario di un sound folk rock originale. Con la nuova voce solista di Nini Camps la band si apre a nuovi orizzonti, sempre in bilico tra antico e moderno, e sceglie un approccio più diretto al rock che conta, aprendo concerti per Lucinda Williams, Allman Brothers, Dave Matthews, Rolling Stones, Bangles etc
2 CD. Registrato dal vivo al Tivoli Theatre di Wimborne, Inghilterra, questo disco è la dimostrazione della salute e della fresca vena di Albert Lee e dei suoi Hogans Heroes. Una band vintage che esegue il classico vecchio rock and roll. Niente di nuovo, è vero, ma musica solida, buone canzoni tra rock, blues, country e rock and roll. Il repertorio va dai Beatles a tutta la gamma di composizioni anglo-americane che ci si può aspettare da un combo molto classico dove la stella è la splendida chitarra di Albert Lee
Al suo terzo disco, il rocker statunitense cerca di fare qualche passo avanti. Con la produzione di David Kahne, Brennan si toglie di dosso una certa facilità nei suoni, cercando di dare più sostanza alla sua musica. Edizione limitata. Copie numerate a mano.
Peter Holsapple, Chris Stamey, Gene Holder e Will Rigby hanno formato i DB's tre decadi fa. Hanno registrato dei dischi seminali (Stands for deciBels e Repercussion), hanno fatto epoca e creato uno stile. Poi, dopo avere registrato Like This, si sono separati. Si riuniscono adesso, dopo un periodo lunghissimo e ripropongono il loro classico suono chitarristico in cui mischiano rock classico, melodie coinvolgenti, un certo sperimentalismo e liriche intense. Di nuovo disponibile.
Non hanno nulla a che vedere con gli Hacienda Brothers, la band di Chris Gaffney e Dave Gonzales. Sono texani, al terzo disco e questa volta la produzione è affidata a Dan Auebarch, Hanno fatto da band per Auerbach nel suo tour da solista, ma il loro sound è un cocktail di musica texana, Messico, blues e rock. Un suono originale che, grazie alla partecipazione di Dan Auerbach, il quartetto di San Antonio riesce a rendere con maggiore personalità.
Il nuovo lavoro del cantante/chitarrista psichedelico. Iha ha debuttato negli anni ottanta come chitarrista degli Smashing Pumpkins. Dal 2000 fa il solista e questo suo nuovo disco, che arriva ben 15 anni dopo il suo debutto ( Let It Come Down ) è decisamente interessante. Al disco collaborano Tom Verlaine, membri di Yeah Yeah Yeahs, Sara Quin ( Tegan & Sara ), Nathan Larson ( Shudder to Think ).
Colonna sonora del film dedicato alla figura di Rodriguez, cantautore misconosciuto degli anni settanta, ora rivalutato alla grande. Il disco è anche una sorta di antologia del meglio della sua produzione e contiene la classica Sugar Man, Inner City Blues, I Wonder ed altri classici.
Rock singer di Portland, Oregon, città ricca di talenti, Coykendall viene aiutato in questo suo sforzo da una bella serie di amici: M. Ward, Zooey Deschanel, Ben Gibbard, Eric Earley (Blitzen Trapper), Rob Burger (Tin Hat, Iron & Wine), Scott McPherson (Eliott Smith, Beck) ed altri ancora.
Se ne parlava da tempo, poi era uscito un album registrato dal vivo al Festival Blues di New Orleans, ed ora, finalmente, ecco il suo primo lavoro come solista. Tommy Malone, uno dei leader dei Subdudes, è un chitarrista eccellente ed un autore valido, ma ha anche una bella voce. Qui fa del blues, del rock con venature southern. Natural Born Days è un disco ben fatto che propone uno stile musicale classico, tipicamente Americano. Nuova edizione del classico debut album di Tommy Malone.
Ha esordito qualche settimana fa al David Letterman Show e subito la sua musica è stata richiesta. Giovane cantautore inglese, il suo primo full album esce tra qualche settimana, Odell è un pianista cantante che suona in modo molto classico ( primo Elton John per fare un esempio ). Solo quattro canzoni, ma questo ragazzo ha talento da vendere.
Un disco abbastanza assurdo. Mary Chapin-Carpenter, una delle cantautrici più brave e continue, nella scena Usa, fa un disco orchestrale, noioso oltremisura. Mary riprende alcune delle sue canzoni più note e le rivede con pesanti arrangiamenti orchestrali, a cura di Vincent Mendoza,. L'idea è quella di fare degli arrangiamenti stile colonna sonora da film, seguendo i dettami di maestri come Elmer Bernstein e Thomas Newman, ma il risultato è un disco noioso.
Sospeso tra carriera solista e la sua creatura originaria, Craig Finn torna a fare il leader degli Hold Steady e, assieme alla sua band ( che ha acquisito con Steve Selvidge una seconda chitarra che dà ulteriore grinta al suono) ci regala un disco di rock di grande forza. Basta ascoltare la conclusiva Oaks, epica e ruggente, dove le due chitarre danno lezione a tutti ( l'altra è di Tad Kubler ) per capire dove vogliono andare a parare. Rock and roll allo stato puro, per una band che non ha ancora smesso di crescere.
2 CD. 36 canzoni, il meglio della cantautrice
Il nuovo album del folk rock singer. Questa volta il cantante scozzese rilegge un brano di Chris Bell ( Big Star ), il classico You & Your Sister e ci regala la brillante Great Ghosts, dove alla voce appare KT Tunstall. Tra folk e rock, Yorkston media un suono molto personale che, disco dopo disco, sta diventando sempre più interessante. Altri ospiti: Alexis Taylor e The Pictish Trail.
Originari di Portland, Oregon, i Greylag sono al disco d'esordio. La band è formata da Andrew Stonestreet (lead vocal, acoustic guitar), Daniel Dixon (lead guitar, keyboards ) e Brady Swan (drums ). La produziione è affidata al veterano Phil Ek ( Band of Horses, Fleet Foxes, Modest Mouse, The Shins) che ha prodotto il disco a Seattle. Venature folk in un suono rock, canzoni intelligenti che si avvicinano a certe cose dgli ultimi Decemberists.
Band molta nota in UK. 2015
Il disco più noto della Peebles. Ristampa rimasterizzata.
Gli australiani Boy & Bear si sono fatti un buon nome con il disco precedente, Harlequin Dream, tanto che Usa Today li ha definiti: One of the Five Australian Bands You Need To Know. Prodotto dal geniale Ethan Johns, questo album, il terzo per la band aussie, si avvale di un suono fresco e diretto, dovuto anche al lavoro di studio. Suono su cui si posano in modo agile le canzoni, undici in tutto. Da tenere d'occhio: Fox Hole, Ghost 11, Limit of Love, Showdown. Una band in decisa crescita.
Dopo la parentesi coi Dead, Anastasio torna alla sua musica, alle sue canzoni. E fa un disco come solista, senza i Phish. Un disco atteso. 12 canzoni, tra cui Bounce, In Rounds, Cartwheels, Sometime After Sunset, Flying Machines. Canzoni che il nostro ha parzialemente presentato dal vivo con la sua band e che ora trovano finalmente un posto nella sua discografia. Un disco bello, molto bello, forse il suo più bello, a livello solista. Siamo nel campo delle cose migliori dei Phish. Copia non sigillata.
3 CD. Live at Keswick THR, Glenside, PA. Registrato il 21 Gennaio 2000. Marc Ford, Allen Woody, Matt Abts, Johnny Neel e Berry Oakley.
Secondo album, da solista, per la violinista e cantante Sarah Neufeld, membro degli Arcade Fire e della Bell Orchestra. La musicista canadese, anche autrice e cantante, sviluppa una seconda carriera, nei suoi dischi senza le band di cui fa parte. La sua musica è un cocktail di avant-folk elettro.- acustico ed indie rock. Partecipano al disco Jeremy Gara, batterista degli Arcade Faire, Colin Stetson e Tim Hecker
Haroula Rose, nome d'arte, è di origini greche, ma di mestiere fa la cantautrice in Usa. E' nata a Chicago, ma vive in California e, saltuariamente, lavora anche per il cinema. Infatti un paio delle sue canzoni sono finite in film importanti come Still Alice e For A Good Time. Al suo secondo disco Haroula mischia folk e rock in modo dsincatato, lasciando fuoriuscire le sue radici, ma andando poi direttamentre verso un suono, figlio del classici del cantautorato californiano. Ci sono echi della MItchell, ma non è tanto la derivazione, quanto il risultato ultimo ad interessare, in quanto le canzoni della Rose sono di indubbia qualità.
2 CD / DVD. Tributo alla musica ed al genio di Jerry Garcia, registrato dal vivo nel 2015. Headliners della serata sono proprio i compagni di Jerry: Bob Weir, Phil Lesh, Bill Kreutzmann.e Mickey Hart. I quattro Dead, assieme ad uno stuolo di ospiti, rileggono le canzoni di Garcia. Un Live concert strepitoso, sia per il contenuto che per la qualità audio. Con Allen Toussaint, David Grisman, Buddy Miller, Jorma Kaukonen, Jimmy Cliff. moe., Disco Biscuits, Los Lobos, O.A.R., Widespread Panic, Grace Potter, Trampled By Turtles, Yonder Mountain String Band ed altri. Versioni superbe di classici quali Uncle John's Band, The Wheel, Sugaree, Deal, Franklin's Tower, I Know You Rider, Loser, Friend of the Devil, Touch of Grey, Ripple ed altre. Edizione con il DVD, che contiene tutto il concerto. Copia non sigillata.
Dan Layus è il leader degli Augustana, una band di stile Americana abbastanza nota in Usa. Il disco solo di Layus è invece un lavoro più cantautorale con ballate elettro acustiche, sonorità scarne e parecchie idee. Un piccolo grande disco che nessuno si aspettava ma che risulterà decisamente sorprendente per chiunque voglia farsi coinvolgere dalla musica di Layus.Rispetto agli Augustana il disco di Layus è più personale, più focalizzato sulla canzone d'autore con forti riferimenti alle radici della musica Americana.
2 CD. Questo è un disco, a dire poco, curioso.Holly Bowling è una pianista della bay area. Da sempre i Grateful Dead sono il suo pane, il suo profondo amore musicale. E Holly, dopo un pò di tempo, ha messo a punto un doppio album, per solo pianoforte, dove rilegge alcune composizioni dela band di Jerry Garcia. Una rilettura simil classica a cui le canzoni de Dead si adattano alla perfezione, fornendo una nuova visuale, un modo diverso per poterle ascoltare. Brani come Terrapin Station, Franklin's Tower, Bird Song, Dark Star, Unbroken Chain sembrano costruite appostitamente per essere suonate in questo modo. Affascinante.
Jude Johnston è una cantautrice piuttosto seguita, almeno in Usa. Ha già diversi dischi al suo attivo e, cosa abbastanza importante, l'appoggio della stampa di settore, che la sostiene sempre. Autrice conto terzi ( le sue canzoni le hanno interpretate musicisti del calibro di Johnny Cash, Emmylou Harris, Bonnie Raitt, Stevie Nicks ), sa comunque dosare la sua voce, essendo anche interprete di prim'ordine. Come dismostra questo disco, in canzoni quali Never Leave Amsterdam, A Woman's Work, I'll Cry Tomorrow, Little Boy Blue e Road to Rathfriland.
Sono passati più di tre anni dal precedente lavoro della band del Colorado, Song in My Head, e la band di Bill Nershi è tornata in studio con lo stesso produttore, Jerry Harrison. L'ex Talking Heads si è ormai specializzato nel lavoro dietro alla consolle e la sua abilità nel manipolare i suoni fa buon gioco con la voglia di mischiare suoni e generi musicali, tipica degli String Cheese Incident. E Believe non sfugge certamente a questa peculiarità: brillate nel suono, estroverso nelle melodie, il disco vede brani country, rock, caraibici, jazz, fusion, rhythm and blues, riuniti in un groove unico, dove arte e mestiere vanno a braccetto.Edizione limitata in vinile, stampa Usa, vinile 180 grammi.
Peter Mulvey è un cantautore che sta sulla scene da almeno venti anni. Ha inciso molti dischi, più di quindici, ma non ha mai sfondato. Vive grazie al culto maniacale di un gruppo di appassionati ma, proprio con questo disco, potrebbe avere fatto la mossa giusta, per uscire maggiormente allo scoperto. E' andato a New Orleans ed ha inciso il disco per la Righteous Babe, l'etichetta di Ani DiFranco. Con lei e la sua band in studio, Mulvey ha dato più forza e carattere alle sue canzoni, misurando le parole, costruendo le melodie, arricchendo le sue canzoni.
Già leader dei Woods, la jam band neworkese che si è fatta un solido nome nel nuovo millennio, che Kevin Morby ha lasciato qualche anno fa per dedicarsi alla sua carriera da solista. E lo ha fatto a ragion veduta in quanto la sua musica, più introspettiva e cantautorale, non si adattava più al suono della sua ex band. City Music è il quarto disco a suo nome dopo che, con il precedente Singing Saw, si era già fatto notare ampiamente. Un disco molto bello, intenso, profondo, che mischia rock e folk e dà una nuova dimensione al suono di Morby.
Una volta, ma sono passati diversi anni, i dischi di Mark Olson ( ex Jayhawks ) erano attesi, considerati anche importanti. Ora Mark Olson, pur facendo sempre musica onesta, è rientrato nei ranghi e la sua musica non è più essenziale. In questo disco fa coppia con la norvegese Ingunn Rigvold, cantautrice e, per la cronaca, anche sua moglie.
Michael Landau, uno dei migliori chitarristi elettrici in azione, si è fatto un nome più che altro come session man: infatti la sua chitarra è apparsa al servizio di musicisti di ogni genere, da Pink Floyd a Joni Mitchell, Zucchero, James Taylor, Michael Jackson, Richard Marx, Wilson Phillips e moltissimni altri. Ma questa volta ha deciso di fare un disco rock tutto suo, anche cantato, in cui suona accompgnato da un trio composto da David Landau (suo figlio), David Frazee (voce) e Alan Hertz.
La band folk rock di Christopher Porterfield, originaria del Milwaukee, è molto considerata dalla cririca d'oltre oceano. Dopo Field Report e Marigolden, la band pubblica un disco più semplice, diretto, che dà l'idea di una musica disimpegnata, ma pur sempre di indubbia qualità. Il disco, edito dalla prestigiosa Verve Forecast, etichetta storica per quanto riguarda la canzone d'autore negli anni sessanta ( Tim Hardin, il primo Laura Nyro, John Lee Hooker, Richie Havens, tra gli altri ), è sicuramente disco da prendere in considerazione.
Albert Hammond Jr è Francis Trouble. Ex The Strokes., 2018
Al suo decimo lavoro, Laura Veirs, cantautrice e folksinger raffinata ed introspettiva, punta l'indice contro l'attuale dififcile situazione Americana, dominata da un presidente molto discusso. Non è un atto d'accusa nei confronti della presidenza americana, quanto una pacata e profonda riflessione sull'incertezza dei tempi che stiamo vivendo ( ed anche noi non siamo certo molto distanti, visto quello che sta accadendo nella nostra penisola ). La Veirs, per rendere più importante il suo lavoro, si fa produrre da Tucker Martine e si circonda di musicisti di un certo valore, coem Sufjan Stevens, Karl Blau, Jim James e John Hyde. Un disco da assaporare lentamente.
Nuovo album per il roots rocker texano: un disco elettrico, bello, deciso, vibrante. Morrow, che è una sorta di leggenda nel Lone Star State, riusnisce le forze con Lloyd Maines per un disco decisamente fuori da ogni catalogazione. Ballate vibranti, brani rock, una spruzzata di country. Un disco che ci fa tornare indietro di alcuni anni, quando la musica texana dominava la scena Usa, Morrow è in grado di dire la sua, è un artista serio e, grazie a Lloyd Maines ed a un manipolo di musicisti notevoli ( Glen Fukunaga, John Carroll, Pat Manske, Clayton Corn ) ci regala ottima musica. Bentornato.
Leader degli Squirrell Nut Zippers ma anche solista, e di tutto rispetto, Jimbo Mathus ha un suo posto nella storia della musica southern, almeno negli Stati Uniti. La sua musica non è mai risaputa o già sentita, ma originale e creativa, come dimostra questo nuovo lavoro. Registrato assieme a Bronson Tew ed al bassista dei Drive-By Truckers Matt Patton, Incinerator è un disco di passione, furore e semplicità. Mathus passa dal suono di New Orleans al southern Gothic, dal rock puro e semplice al blues più oscuro, dalla musica della Louisiana al rock quasi psichedelico. Un patchwork di suoni e colori decisamente originale e creativo.
Steve Wynn ha deciso di continuare coi Dream Syndicate.
Se How Did I Find Myself Here ? ci ha riconsegnato la band dopo più di 30 anni, These Times conferma che il Sindacato del Sogno è ancora in azione, più vivo che mai. Rispetto al precedente, questo nuovo album è un disco tutto d’un pezzo.
Chitarre al vento, un suono moderno e privo di punti di riferimento ed una manciata di canzoni solide che formano un tutt'uno solido come la roccia. Più moderno nei suoni, rispetto al precedente, These Times dà un quadro perfetto della forza e della musicalità di una band che non mostra minimamente la sua età ma che, addirittura, sembra ringiovanire disco dopo disco.
Quinto album per Fiona Apple, il primo da The Idler Wheel...., pubblicato nel 2012. Al contrario Fetch The Bolt Cutters è un disco innovativo, in parte anche sperimentale, cle la Apple ha registrato a casa sua, a Venice Beach, usando una strumentazione scarna unita ad una solida base di percussioni. Un disco diverso, sicuramente, in cui la Apple mischia la canzone d'autore con innovazioni strumentali, dando al suo suono una base decisamente diversa.Non un disco facile, è vero, sopratutto un disco da ascoltare, da approfondire lentamente, per farlo diventare una cosa propria. Complimeti Madame Apple. Non è un caso che Fiona Apple sia tra i pochi ospiti del nuovo, splendido, disco di Dylan.
Suzzy, leader delle Roches, e Lucy, sua figlia ( e figlia di Loudon Wainwright ), in un album di ballate folk rock.notturne e sofisticate.
Debutto con la propria band per Alex Dunn. Southern Star è un disco intrigante di Americana Sound, con forti influenze southern rock: un disco che evidenzia le radici folk rock di Dunn, mischiate bellamente con classici riff rock, resi ancora più intriganti dall'esperienza maturata negli anni precedenti, quando Dunn ha girato gli Usa coi True Loves. Disco di Americana sound puro e diretto.
2 CD - Black Country New Road sono la band alternativa, inglese, più importante, che è uscita dall'anonimato da un anno a questa parte. Il disco d'esordio, For The First Time, ha avuto successo, ne hanno parlato tutti. Ora è la volta del suo seguito. Ants From Up There segue il filone del disco d'esrdio, ma con più libertà di espressione, più inventiva, grazie a brani come The Place Where He Inserted the Blade, Chaos Space Marine, Good Will Hunting. Edizione limitata su doppio CD, contenente un concerto inedito: Live at Queen Elizabeth Hall.
Il nuovo disco del cantautore Usa, 2022
Nothing Special segna il debutto, come solista, per Will Sheff degli Okkervil River. Nothing Special, un disco di balllate rock solide e ben costruite, è stato registrato con insieme a dei vecchi amici ( come Benjamin Lazar-Davis e Will Graefe) e nuovi collaboratori (Christian Lee Hutson, Cassandra Jenkins, il batterista dei Dawes, Griffin Goldsmith, ed il pianista di Death Cab For Cutie, Zac Rae).
Chitarrista e cantante autraliana, tra rock classico, rock blues e sventagliate hard rock, Orianthi ha già pubblicato diversi dischi al suo attivo, tra cui il recente Live From Hollywood. Chitarrista potente qui si fa aiutare dal produttore e talentoso musicista Jacob Burton. Il risultato è un disco solido dove si nota il valore della musicista che basa il suo repertorio su una serie di canzoni dal timbro classico.
2 CD. Incisi nel 1973, ma non pubblicati all'epoca, questi sono i due ultimi dischi della formazione originale dei Jade Warrior. Gruppo guidato da Jon Field (flauto ) e Tony Duhig (chitarre), entrambi ex July. I Jade Warrior facevano del progeressive rock e, nei primi anni settanta, erano una delle band più seguite del genere. Edizione rimasterizzata con un ricco libretto illusrato.
Primo disco solista, ma anche ultimo lavoro per Robby Steinhardt, il leggendario violinista dei Kansas. Not in Kansas Anymore, non più nei Kansas, è un lavoro di rock e progressive rock prodotto da Michael Franklin. E' il classico disco che vale una carriera, visti anche gli ospiti che vi partecipano: Ian Anderson (Jethro Tull), Chuck Leavell,(Allman Brothers e Rolling Stones), Steve Morse, Billy Cobham, Liberty Devitto, Pat Travers, Patrick Moraz, Rayford Griffin, Billy Ashbaugh, Lisa Fischer, Charlie DeChant, Les Dudek, Jim Gentry, Michael Franklin, Tommy Calton, Tim Franklin, Benoit Lajeunesse, Matt Brown, ed altri ancora..
Musicista molto interessante, personale, Kurt Vile non segue una carriera normale. Ma pubblica anche dischi che stanno in mezzo a tante cose, come questo Back to Moon Beach che è parzialmente nuovo ma comunque tutto inedito, C'è un omaggio a Tom Petty (Tom Petty's Gone (But Tell Him I Asked for Him), una collaborazione con Cate Le Bon, quindi sei canzoni nuove di zecca e brani come Cool Water, Must Be Santa e Passenger Side.
Big Big Train sono la band progressive più popolare in Inghilterra in questo periodo. Si sono formati nel 1990 ed hanno poi pubblicato diversi dischi, tra cui Folklore, English Electric Full Power ed il recente Swan Hunter. Likes of Us vine messo in commercio in diversi formati e supportato dalla più grande camapgna pubblicitaria mai fatta per la band. Indubbiamente il gruppo è in espansione e le richieste sulla loro discografia si sono fatte più continue.
Il secondo EP di 6 canzoni, seguito di Paradise Alone uscito circa sei mesi fa, conferma la band canadese come una delle più eccitanti realtà classic rock in circolazione. Calati nei seventies fin dall'immagine di copertina, i cinque ragazzi di Toronto lasciano partire esplosioni di chitarre e pianoforte dal mood sudista,, armonie influenzate dalla Marshall Tucker Band e sintonie vocali sulle corde di C.S.N. & Y.. Insomma sono uno di quei gruppi che fanno venire voglia di aprire l'armadio vintage e indossare pantaloni a zampa per viaggiare verso altre dimensioni, fra svolazzi folk e avventure in vari generi.
1. Friday Street (2:21)
2. Sunflower (Live) (4:34)
3. Brushed (Live) (3:45)
4. Mermaids (Live) (3:19)
Non sigillato.
Terzo lavoro in studio per il supergruppo formato da Dave Alvin, Victor Krummenacher (Cracker), David Immergluck (Counting Crows), Jesse Sykes e Michael Jerome. Registrato in soli quattro giorni a Los Angeles, l'album ci regala un sound fluido e fluttuante, assolutamente godibile, che grazie alla bravura dei musicisti coinvolti si dispiega in un magma psichedelico, lambendo i territori battuti da Grateful Dead, Quicksilver Messenger Service e Moby Grape, con profumi west coast e liriche da murder ballad. Gran disco.
Il primo album del cantautore tra folk, blues e country




