esiste nell`interiorita` di ogni persona un`immensa riserva di qualita` e di sentimenti positivi. la bellezza del nostro mondo interiore e` pero` spesso simile ad un tesoro nascosto sotto strati di malessere che lo oscurano fino a farlo sembrare inesistente. si rivela quindi necessario un percorso di riscoperta di quel potenziale di felicita` che si manifestera` spontaneamente non appena riusciremo ad andare al di la` dell`agitazione e della conflittualita` della nostra mente. "il tesoro nascosto" e` una guida pratica che conduce passo dopo passo a sperimentare nella normale vita quotidiana il percorso di riscoperta del nostro immenso potenziale di qualita`, sentimenti ed emozioni positive.
una nonna precipita nell`oblio della vecchiaia cancellando dalla memoria dapprima la figlia e poi la nipote, e chiudendosi nel castello inattaccabile di chi si approssima alla fine. niente sembrerebbe destarla alla vita, ne` il cibo ne` le premure dei familiari. un giorno, pero`, la nipote le porta una granita gelata, un piccolo gustoso monte fuji identico a quello assaporato qualche anno prima a un chiosco non lontano da casa, e allora la nonna ritrova un guizzo di gioia e vitalita`. una donna gravemente ammalata decide di dedicare i suoi ultimi giorni a insegnare alla sua bambina come preparare un buon misoshiru, la zuppa di miso, la pasta di soia fermentata servita in una ciotola di brodo denso. ha promesso al marito di preparargli ogni giorno l`adorato piatto e non vuole che, dopo il suo congedo dal mondo, un`altra donna, estranea alla famiglia, assolva quel compito. una coppia alla vigilia della separazione si reca nella penisola di noto per un`ultima cena. il tipico aroma speziato dei funghi matsutake, il sashimi di cernia macerata con alga konbu e un bel po` di sake fanno dileguare per un istante rimpianti e tristezza dell`addio. i personaggi del nuovo libro di ito ogawa celebrano quasi tutti degli addii - il congedo dal mondo, dagli affetti piu` intensi, da un lungo rapporto d`amore, dai luoghi piu` cari - in compagnia di un cibo. per un breve fugace momento, il cibo lenisce la crudelta` dell`addio e restituisce piacere della vita e le gioie del palato.
hanno un sogno, ferdinando e luigi bocconi. dopo aver visto il padre consumarsi fra strade e cascine con la gerla delle stoffe sulle spalle, un negozio vero, che venda abiti "bell?e fatti", significa futuro. a milano pero, vicina eppure cosi lontana dalla loro lodi. poi, il piccolo sogno diventa realta conquistando giorno per giorno il cuore dei milanesi; si fa grande come quella piccola bottega che si trasforma nei primi grandi magazzini, aperti proprio in piazza del duomo. correva l?anno 1889. bice, figlia di un magazziniere dei bocconi, ha gia otto anni ma non ha mai visto bambole cosi belle, con i vestiti veri, e salendo le infinite scale decide che quel mondo di meraviglie diventera un po? anche suo. la famiglia delle sarte all?ultimo piano, che ogni giorno crea magie, la accogliera e bice ricambiera con la dedizione e l?affetto di tutta una vita. e il 1917 quando il sogno passa al capitano d?industria borletti, che di nome fa senatore e scorge in quella fabbrica dei desideri molto piu di un buon investimento: anche quando i grandi magazzini vanno in fumo, dalle ceneri risorgera, splendida fenice, la rinascente. e dietro quei banconi che lavora eleonora, figlia di bice, cresciuta nei saloni che conosce meglio di casa sua. e con lo sguardo alle guglie del duomo, anche cristina, figlia di eleonora, trovera un modo tutto suo di proseguire la strada di famiglia. davanti alle vetrine e agli occhi delle ragazze della rinascente sfilano gli anni della campagna d?africa, delle guerre mondiali, dei tumulti di piazza, della ricostruzione. eventi straordinari e terribili che li si fermano, toccando le loro vite o scorrendo via. ma nulla intacchera la certezza di aver realizzato, proprio li, il loro piccolo sogno: un sogno che si chiama indipendenza e liberta.