un libro di frammenti di vita attraverso le immagini di sempe`, il grande disegnatore francese che osserva la vita con ironia, affetto e poesia. il mondo cambia, la provincia francese cambia, e l`uomo di sempe` osserva leggermente inadeguato.
la raccolta comprende, in ordine cronologico, dodici racconti: la caffettiera, onuphrius, onfale, la morta innamorata, la pipa d`oppio, il cavaliere doppio, il piede di mummia, due attori per una parte, il club dei mangiatori di hascisc, arria marcella, avatar, iettatura. il genere "racconto fantastico" e` costantemente e liberamente frequentato da gautier lungo l`intero percorso della sua intensa attivita` letteraria, dal primo racconto del 1831, la caffettiera, fino alla lugubre narrazione di spirite (1866) venata di cupe tinte spiritistiche: un lungo itinerario che accompagna la produzione maggiore di gautier e che rivela con sorprendente "fedelta`" le fasi e le svolte della sua poetica.
dopo l`8 settembre, gli inglesi dell`intelligence service di londra convincono l`autore, ai tempi ufficiale addetto alla persona del capo di stato maggiore generale presso il comando supremo, dell`importanza di un programma di collaborazione. marchesi viene allora nominato comandante dell`810 italian service squadron, alle dipendenze dell`intelligence service britannico per la cooperazione al servizio informazioni alleato. questo reparto ha operato delle missioni di estrema riservatezza nei territori occupati dai tedeschi che marchesi oggi vuole far conoscere al pubblico. durante la ricerca ha potuto contare sul contributo di edgardo sogno e carlo milan che allora operavano alle dipendenze del generale come capimissione.
dice norberto bobbio nella sua prefazione al libro: "il primo insegnamento che si puo` trarre da questo libro e` che non bisogna dimenticare. il secondo, che bisogna ricordare non per giudicare, ma prima di tutto per apprendere e capire." il libro e` un racconto autobiografico che prende avvio il giorno precedente la liberazione dal campo di concentramento di ebensee e ripercorre a ritroso tutti gli eventi compresi tra l`autunno 1943 e l`estate 1945. l`autore rivive tutte le tappe del suo itinerario di militante antifascista, dai primi timidi passi nella clandestinita`, ai campi di sterminio, attraverso carcere, interrogatori, fughe fallite, tra momenti di speranza e di sfiducia.
in una narrazione dialogante - tra l`autrice e la protagonista - intrisa di una profonda sensibilita` femminile, anna banti percorre un affascinante viaggio nel cuore della toscana medicea. al centro vi e` la figura di marguerite louise d`orleans: nobildonna irrequieta e ribelle, desiderosa di amore e prestigio in un`epoca di politiche matrimoniali e dinastiche implacabili. con estrema precisione di dettagli e un raffinato registro narrativo, "la camicia bruciata" e` un`opera di "interpretazione storica" volta - come sottolinea elena porciani nella postfazione - "a indagare l`intimita` esistenziale di personaggi realmente esistiti, spingendosi la` dove i biografi, piu` attenti alla trama degli eventi, generalmente non si inoltrano". chi legge viene cosi` immerso nella claustrofobica atmosfera della corte fiorentina e invitato al contempo a scoprire le emozioni piu` intime della giovane sposa di cosimo iii de` medici. insieme a lei, e con un simile sistema di dialogo, l`autrice delinea, costruendo un "ambiente narrativo di sorellanza", anche la storia di violante di baviera, la moglie del gran principe ferdinando, assai diversa da marguerite nello spirito ma a lei affine nell`esemplarita` del suo destino di malmaritata.