dal regno immutabile di newton, dove lo spazio e il tempo sono assoluti, alla concezione fluida dello spazio-tempo di einstein, alle tesi della meccanica quantistica, il fisico americano mostra come il mondo sia molto diverso da quello che l`esperienza comune potrebbe far pensare. concentrandosi sull`enigma del tempo, greene stabilisce che nessuna regola fisica conferma l`idea che esso scorra in una particolare direzione. attraverso l`analisi della teoria del big bang, dimostra quanto le recenti teorie delle superstringhe e la m-teoria possano conciliare ogni cosa, dalla piu` piccola particella al piu` grande buco nero. una visione che culmina in un "multiverso" dove spazio e tempo possono dissolversi in entita` piu` sottili e fondamentali.
nell`intera vicenda del dramma si proiettano le tortuose incertezze della figura del re, in un`atmosfera inquieta di incompletezza, di intenzioni contraddette, di azioni che non dintano mai del tutto atto, di una realta` che inesorabilmente muta se stessa, a cui non sfugge a tratti lo stesso bastardo di faulconbridge, antesignano dell`immagine dell`eroe trionfante, enrico v, sorta di metafora della "virtus" della nazione inglese.
Citadel Press, 1969, USA. Parker Tyler è un appassionato di cinema fin dalla prima volta che in una sala di New Orleans vide un film tra le braccia del padre. Crescendo la sua passione si è ingigantita fino a fare di lui un critico d'arte specializzato nel cinema. E' stato editore della rivista View e ha collaborato con numerose altre pubblicazioni e scritto diversi libri. Tra migliaia di pellicole, in questo volume sceglie e analizza 75 film che considera tra le massime opere mondiali. Combinando fotogrammi originali e commenti critici, l'autore disserta su capolavori come Le Cien Andalou di Louis Bunuel o La Dolce Vita e La Strada di Fellini. In inglese.