Nuovo lavoro, 2005, per la band inglese.
Interessante secondo album per il cantautore, scoperto sul tributo a The Band. Canzoni concepite nei boschi del Canada, registrate in una fattorie in Francia e completate a Los Angeles.
James Dunn è un rocker del mid west che si ispira a Bruce Springsteen ed al Mellencamp degli anni novanta. Le sue canzoni sono piene di respiro e mischiano elementi rock e roots. Classico heartland rocker, Dunn non disdegna influenze meno rock, come Jackson Browne e Chris Isaak, anche se la sua musica rimane legata ad un suono ben preciso.
Collaborazione a tre tra Randy Meisner, Billy Swan ed il filgio di Charlie Rich, Charlie Jr. Tra rock, country e reminiscenze anni sessanta.
Dopo quasi sei anni di silenzio, a parte il Live Slice O'Life, per altro splendido, il canadese torna con un disco di altissimo livello. Profondo, poetico, sognante, con sonorità che vanno dal rock, al jazz, blues, world music e folk, Cockburn porta a termine un disco in cui convivono ballate acustiche, qualche strumentale (ormai la sua tecnica chitarristica è unica), canzoni impegnate nel sociale, folk songs struggenti.
Il super gruppo canadese, uno dei migliori nell'ambito del suono Americana, pubblica il suo disco più ambizioso. Kings ( cioè la band ) and queens, vale a dire il meglio della scena femminile di oggi, coinvolta nel progetto. Vediamo scorrere, assieme alla band di Colin Linden, Stephen Fearing e Tom Wilson, i talenti di Rosanne Cash, Emmylou Harris, Pam Tillis, Serena Ryder, Lucinda Williams, Cassandra Wilson, Amy Helm, Janiva Magness, Mary Margaret O'Hara, Sam Phillips, Sara Watkins, Exene Cervenka, Patti Scialfa and Holly Cole.
Cantautrice, rocker, chanteuse, la McCardle ha avuto una splendida presentazione con il suo disco d'esordio, Summer of the Whore, incensato persino da Greil Marcus. Ora si ripresenta con questo nuovo lavoro, tra rock e canzone d'autore, che trae ispirazione dalla musica dei Velvet Underground, Rolling Stones e delle Girls Groups.
2 CD. A sette anni di distanza dal primo volume, Hal Willner, Johnny Depp e Gore Verbinski sono riusciti a portare a termine una seconda parte ancora più bella. Le canzoni dei pirati, meno trucide e più brillanti, rivedute e corrette da veri corsari del rock: Tom Waits ( Shenandoah è fantastica ), Keith Richards, Shane MacGowan, Robyn Hitchcock, Beth Orton, Nick Cave, Iggy Pop, Michael Stipe, Dr. John, Ivan Neville, Richard Thompson, Marianne Faithfull, Michael Gyra, Patti Smith, Chuck E Weiss, Shipa Ray, The Americans e molti molti altri. Un disco dannatamente affascinante. Tutti i brani ( eccetto Zappa) registrati per l'occasione.
Attrice, per il cinema ed il teatro, ma anche cantante, Katey Sagal ha dei numeri. Come dimostra questo sorprendente disco di covers (è il terzo disco che incide), dove la signora interpreta da par suo canzoni di altri. Ci sono brani di Laura Nyro, Joni Mitchell, Ron Sexsmith, Tom Petty, Ryan Adams, tanto per citarne alcuni. La gemma è una versione di Goodbye di Steve Earle, rifatta con la doppia voce di Jackson Browne.
All The Labor è il primo disco dal vivo della formazione texana. Un album che funge da colonna sonora del film che la band ha pubblicato qualche mese fa.Ma qui ci sono solo le canzoni dal vivo, alcune note, altre nuove. 18 canzoni che che permettono di dare il primo sguardo (quasi) completo sulla carriera della band. Una band di grande forza espressiva che andrebbe rivalutata, visto il valore individuale dei musicisti coinvolti.
Molti, in Italia, si sono accorti di Ben Miller e della sua band, perchè hanno aperto i concerti dei ZZ Top. Noi lo aveva già presentato, tramite il suo disco precedente, Heavy Load. Ben Miller arriva dal midwest ed ha un suono decisamente personale che mischia l'urgenza del rock and roll, la frenetica energia del bluegrass, il soul del Delta blues con lo spirito della musica degli Appalachi. Una sorta di Americana fuori da ogni schema, personale e vigorosa.
John Lodge Moody Blues, torna in sala di incisione per un disco nuovo di zecca. Partecipano all'album: Mike Pinder,Ray Thomas ( entrambi Moody Blues ), quindi Chris Spedding, Gordon Marshall, Alan Hewitt e Norda Mullen.
Dopo il recentissimo SoLow, in cui appariva da solo, l'ex leader dei Georgia Satellites Dan Baird torna con la sua band attuale, The Homemade Sins. Un band di maledetto rock an roll che coniuga gli stelemi classici con forza e vigore. Con la chitarra di Warner Hodge ( già con Jason and the Scorchers ) A picchiare duro, gli Homemade Sins sono una band tosta.di classico American rock, con influenze hard blues e deviazioni southern.
Si riaffaccia alla ribalta uno dei nostri cantautori canadesi preferiti. Era da almeno sei anni che McLauchlan non si faceva vivo. E non mancano le sorprese. Infatti questo nuovo lavoro ha un suono simil classico, molto simile a quello di Ben Beford, senza sezione ritmica, ma con chitarre, violino, basso e steel guitar come strumenti base. Le canzoni sono delle ballate ad ampio respiro, tra rock e folk, con la voce di Murray, sempre bella, a declamare versi poetici, in una serie di tell tale songs che si fanno ascoltare con indubbio piacere.
Disco d'esordio per il figlio di George Harrison.
Nel disco precedente, Best Troubadour, pubblicato nel 2017, Bonnie "Prince" Billy omaggiava il grande Merle Haggard. Anche questo nuovo album è un disco di cover: ma la scelta è molto particolare. Bonnie " Prince " Billy rielabora Sonata Mix Dwarf Cosmos, disco decisamente sconsciuto, edito dalla cantautrice norvegese Susanna (& The Magical Orchestra). Una scelta personale, anche coraggiosa, che vede, da parte del cantautore Usa, la voltontà di mischiare musica ed attualità.
Leo Koster, noto folksinger olandese, fa un tributo a Gene Clark,
Considerato uno dei migliori album di indie alternative music degli ultmi mesi. La band di Tim Showalter sprizza energia e creatività.
Arizona Parker, cioè Giorgia Carena, è una rocker italiana, qui al suo esordio. Nella vita fa altro, la musica è un hobby ma, visto come ha curato il suo disco di esordio, c'è da dire che la ragazza ha talento. Rock, ballate elettriche, influenzate dalle sonorità Indie Americane. Niente country o musica dellle radici, ma sano rock and roll, cantato in modo vibrante e suonato alla grande. Il disco è autogestito.
Due padri del garage punk uniscono le forze, per la prima volta assieme, per creare un nuovo album del genere. James Williamson, membro fondatore degli Stooges, e Deniz Tek, leader degli australiani Radio Birdman, hanno fatto la storia di questo genere musicale, Two to One presenta 11 nuove canzoni, create aposta per questo album: dal singolo Stable all'esplosiva Jet Pack Nightmare. Il ritorno di un suono inmitabile.
Secondo volume con versioni folk rock elettroacustiche di numerosi classici dei Rolling Stones..
Secondo album solista del cantante della band psichedelica anni sessanta SRC in collaborazione con il tastierista dei Doors Ray Manzarek, che suona e produce l'album.
