sono storie frizzanti e acide, quelle raccolte in questa antologia. storie di feroce desiderio, di sogni mal governati, di ambizioni frustrate ma eternamente rinascenti. troppo "dark" per essere semplici commedie di costume, troppo intense per non toccare corde profonde in ogni lettore, portano sulla scena un variegato manipolo di personaggi, i piu` diversi fra loro. le loro vite si agitano tra gli elitari paesaggi suburbani dei dintorni di new york, modellati sull`area residenziale di sneden landing, sull`hudson, dove la brennan stessa abito` diversi anni insieme al marito. che si tratti di raffinati e ipocriti critici letterari del jet set newyorchese, di iper-affettate signore dell`alta borghesia americana, o di affrante e pettegole donne di servizio, i protagonisti dipinti dalla brennan hanno in comune l`ostinazione sublime, fatale o ridicola con cui inseguono il proprio desiderio e la sua soddisfazione. a dispetto del mondo. postfazione di john updike.
dopo decenni nei quali il papato romano aveva preteso di attingere autorevolezza dall`uso dell`autorita` e su questa esigeva e otteneva devoto plauso. angelo giuseppe roncalli attingeva alla dimensione spirituale e su questa costruiva un consenso "miracoloso". quello che era stato per quasi trent`anni uno dei piu` efficaci diplomatici della santa sede, faceva della "santita`" del papa non un attributo intimo e distinto dal potere di governare e d`insegnamento, ma la sostanza della professione cristiana e della funzione di vescovo. nessuno lo sapeva, ma dietro questo rilievo della dimensione spirituale stava una scelta e uno stile: cio` che aveva tenuto vivo da quasi settantenni il fascicolo di appunti, esercizi ed esami di coscienza raccolti poi ne "il giornale dell`anima", i lunghi diari e le agende che sono una quotidiana verifica del proprio stile. e da questo stile che nasce l`obbedienza del concilio, apparso inatteso fra le cose (un segretario di stato, la lista dei cardinali e una santa morte) che tutti si aspettavano da lui.
"questo libro non e` un`opera di fantasia. e un colloquio dell`autore con suo fratello morto. l`autore, scrivendo, cercava consolazione." inizia cosi` l`opera piu` intima di pratolini, dedicata al difficile rapporto con il fratello perduto. orfani di madre, i due bambini vengono presto separati: vasco resta nell`umile casa paterna, dante cresce nella dimora del barone dove, ribattezzato ferruccio, vive come "in un acquario - senza sbucciature ai ginocchi, senza segreti ne` scoperte". ancorati a mondi troppo distanti, divisi da rancori sempre piu` indicibili i fratelli restano due estranei. finche`, alla morte del barone, ferruccio deve lasciare il mondo dorato che lo aveva risucchiato per capriccio e l`argine che ha tenuto separati lui e vasco crolla. con esiti imprevedibili e drammatici. piccolo classico che tratteggia con sofferta onesta` la complessita` degli affetti famigliari, il romanzo e` al tempo stesso un canto all`innocenza spezzata, straordinaria prova d`autore di un maestro del novecento. prefazione di clara sereni.
un padre, attilio bonifazi, potente, il re dell`immondizia di roma. una figlia, marta, che ha venerato il suo papa` fino a quando qualcosa si e` rotto, e l`odio si e` fatto acuto quanto lo e` stato l`amore. cosi` marta ora e` una ventiduenne obesa che trascorre le sue giornate senza mettere il naso fuori di casa. sola, aggressiva, violenta e senza amici, a eccezione di lorenzo, l`ex compagno di scuola educato e gentile.