l`agricoltura nel territorio dei laghi, le sue caratteristiche culturali e colturali, ricostruite dalle lontane origini in pagine di agevole lettura. un invito, dopo l`abbandono dei campi, a riscoprire un`attivita` che fu per millenni la sola fonte di sussistenza; e a riscoprirvi la nostra identita`. i dipinti di innocenzo salvini (1889-1979) che accompagnano il testo (grazie alla cortesia della famiglia visconti) rendono perfettamente quella "religione della terra" - propria del mondo contadino - alla quale il pittore di gemonio, interpretando la realta` locale, diede un respiro europeo.
Per il 21° album della sua carriera, Randy Travis, ancora oggi uno dei musicisti country più popolari ed influenti, si rivolge al suo passato. Ed interpreta brani di musicisti che lo hanno influenzato: Lefty Frizzell, George Jones, Merle Haggard ed altri.Country classico, eseguito in modo classico da una delle voci migliori del panorama attuale. C'è anche un duetto con Joe Nichols in Tonight I'm Playin' Possum.
lungo i sentieri che furono del contrabbando passano oggi molti percorsi turistici in particolare sulla propaggine sud delle alpi lepontine che fanno da confine fra l`alto lario occidentale e i cantoni svizzeri del ticino e dei grigioni. quei luoghi oggi apprezzatissimi per le splendide vedute rappresentano un patrimonio per la regione lombardia sotto il profilo ambientale, paesaggistico, culturale e turistico, le cui peculiari caratteristiche diventano la trama per descrivere un contesto socio-economico ormai dimenticato. tante storie e tanti episodi di fughe e inseguimenti. vicende umane che attraversano tutta la storia d`italia.
in questo libro il sapore buono dell`"amarcord", del "meregordi" bottinelliano emerge in tutta la sua forza e diventa un atto d`amore verso il suo paese e la sua gente. quella che e` stata, per ricordare, quella che e`, per non dimenticare, e quella che sara` per conoscere, imparare, sapere da dove arriva e cos`era la vita a vergia`a al tempo che l`autore descrive.
"clorinda ed io ci siamo conosciuti in un modo speciale, totale, siamo stati e ritengo siamo ancora cosi` dentro la mente e il cuore l`uno dell`altra che, ti sembrera` strano, ma potremmo anche non incontrarci mai piu` ed essere nel contempo presenti nell`altrui vita". al ricordo di queste parole, la trentenne magda, che sta affrontando un periodo della vita difficile e pieno di dubbi, decide di dare una svolta alla propria vita: lascia le sue certezze per avventurarsi alla scoperta di cio` che anni prima aveva segnato profondamente la vita di bruno, suo padre. si intrecciano cosi` le storie di due donne, specchio di generazioni lontane, che hanno in comune un uomo, punto cardine nelle vite di entrambe.
sulla vita del beato angelico, al secolo guido trosini, poi divenuto fra` giovanni, sono rimasti molti dubbi e misteri, dalla data di nascita alla cronologia delle sue opere, alla profondita` delle sue amicizie. sul suo lavoro di pittore non si trovano riscontri precisi nei documenti dei monasteri domenicani nei quali visse e gia` questo e` assai insolito. persino nel monastero di san marco a firenze, da lui mirabilmente dipinto, il priore frate antonino pierozzi non scrisse alcunche` di lui. luisa angela amati ci narra la vicenda umana dell`artista superando l`incertezza storica con la creazione di un contesto assai veritiero. l`arte di guido, divenuto poi il beato angelico, celebro` mirabilmente il messaggio cristiano; rimase fedele alla cultura domenicana e cateriniana ma fu soprattutto arte nuova che dialoga con la vita concreta della sua citta`, firenze.
egeo, 7 ottobre 1943 ore 6.30: nessuna pieta per il cacciasommergibili tedesco uj.2111. ovvero quello che fu in definitiva l`epilogo di un piccolo mistero finalmente chiarito della regia marina: l`affondamento nelle acque dell`isola di astypalea dell`ex dragamine italiano mario sonzini in cui dieci anni prima era stato imbarcato l`allora allievo fochista luigi tardonato. "credo sia improbabile poter credere che mio nonno luigi venne a conoscenza che l`incredibile vicenda di quel bastimento, battente non piu il tricolore con lo stemma sabaudo bensi la croce uncinata, si concluse tragicamente quel giorno, sotto i colpi dell`artiglieria della royal navy. della regia nave mario sonzini egli non me ne parlo mai: ma il silenzio non giova, bisogna raccontare."