"il grande vetro e` una sorta di assunzione, un passaggio dal mondo terreno al cielo delle realta` superiori. ma questa assunzione non ha niente di religioso; e` una speculazione metafisica. e un poema d`amore, una sorta di epopea erotica e cosmica, in cui i grandi sconvolgimenti dell`universo accompagnano le miserie umane. lo e` perche` e` ancora riconducibile al simbolismo della fine del xix secolo, di tutto un clima particolare. e proprio perche` ci troviamo spesso in pieno simbolismo, e`, al limite, indifferente se, incessantemente spinti dal demone dell`analogia, propendiamo per un`esegesi piuttosto che per un`altra."
proponiamo con questa nuova edizione il primo libro di achille bonito oliva, l`eccentrico critico d`arte, saggista e fondatore della transavanguardia: il territorio magico. con questo volume, ormai introvabile e ricercato da tutti, traccia un profilo dei radicali mutamenti che hanno interessato il campo artistico tra anni sessanta e settanta, mettendo in luce le componenti chiave - poetiche, filosofiche, antropologiche - di un momento fondamentale della nostra vicenda culturale. in una scena artistica in cui il post minimalismo e l`arte povera avevano fatto da poco il loro ingresso, bonito oliva propone una lettura dei fatti artistici distante dall`accento sui materiali e i processi naturali e concentrata invece sulla dimensione culturale, sulla relazione antropologica tra corpo, linguaggio, comportamento e spazio. il luogo dell`azione artistica si e` trasformato appunto in un "territorio magico": uno spazio condiviso in cui viene tendenzialmente annullata la distanza opera-spettatore e l`artista stesso si espone in qualita` di "materiale".
il volume ripercorre le vicende di una regione che gode di uno statuto speciale, e insieme il dibattito e i protagonisti di una autonomia che da costituzione cartacea diventa gestione quotidiana della cosa pubblica, scontro tra sviluppo autopropulsivo e politiche economiche nazionali, terreno di vittorie e sconfitte dei ceti dirigenti locali. e` in questa ottica attualizzante, piu` che in quella di una distaccata ricostruzione storiografica, che l`autore, in quanto contemporaneo e protagonista degli eventi raccontati, ha scritto queste pagine.
coronamento di una lunga evoluzione politica e sociale culminata nel trionfo della borghesia, la rivoluzione francese e` stata uno dei maggiori eventi della storia moderna. questo volume costituisce una ricostruzione documentata e aggiornata dell`intero periodo rivoluzionario: dalla fine dell`ancien re`gime alla presa della bastiglia, dal terrore alla vittoria termidoriana.
la ricerca di un?arte adeguata alla modernita spinge gustav klimt verso una nuova via espressiva, al confine tra sensualita e allegoria. nell?effervescente vienna di fine ottocento, il pittore ottiene importanti commesse per la decorazione dei piu prestigiosi edifici della ringstra?e, che gia annunciano il rinnovamento perseguito dalla secessione. lo stile di klimt si dispiega nel mirabile fregio di beethoven e nei seducenti ritratti femminili, nei vibranti paesaggi lacustri come nelle opere di palazzo stoclet. dai suoi quadri, mosaici e affreschi traspare una conturbante bellezza, inno alla fragilita dell?essere umano in un?epoca tanto inquieta quanto feconda.