Tributo a Pete Seeger vol. 2 con ospiti: Jackson Browne, Joan Baez, Steve Earle, Arlo Guthrie e molti altri.
uno stralunato pianista, mosso dagli abili fili di un bonnefoy surrealista sui generis, svolge la sua (im)mortale performance su una scena mobile, animata da fantasmi grotteschi e fracassanti martellate. inedito in italia, riappare dopo cinquantanni il testo d`esordio di uno dei maggiori poeti del nostro tempo, accompagnato da un breve saggio in cui l`autore indaga con lo sguardo di oggi le origini del proprio percorso poetico.
Due LP in un CD. 28 classici del grande musicista di New Orleans, riuniti in un solo CD
Derechos del intérprete Carlos Vives cedidos: Caracol TV
alpi occidentali, agosto del 1954. stan, paleontologo quasi alla fine di una carriera accademica di scarso successo, convoca umberto, il suo vecchio assistente e grande amico, in un villaggio sperduto tra francia e italia per un progetto segreto. o meglio, per inseguire un sogno. di quelli cosi importanti, radicati e lucidamente folli che non si possono ignorare. un sogno che ha la forma di un fossile misterioso. apatosauro? diplodoco? o addirittura brontosauro? nessuno lo sa veramente, le tracce sono labili. ma per stan l`antico mostro dorme, sicuramente, da qualche parte lassu, nel ghiaccio. se lo scopre sara, finalmente, la gloria, quella che non ha mai avuto e che forse non ha mai veramente cercato, ma che ha sempre sognato. quella che renderebbe orgogliosa la madre, morta da tempo, e dimostrerebbe al dispotico padre che il figlio e riuscito a farcela. per ottenerla, pero, bisogna salire fino a dove l`uomo raramente mette piede, dove freddo, altitudine e solitudine stringono in una morsa il cuore di chi osa avventurarsi e dove anche i rapporti di amicizia piu saldi rischiano di spezzarsi. riusciranno stan, umberto, il suo giovane assistente peter e gio, la silenziosa ed esperta guida, a restare uniti, a raggiungere il fossile nascosto nel ghiacciaio e, soprattutto, a sopravvivere? stan conosce benissimo i rischi, ma sa anche che la strada per il suo sogno e una sola, bisogna salire. "cento milioni di anni e un giorno" e un inno alla bellezza delle ossessioni, alla fragilita degli uomini, alla potenza dei ricordi e delle storie che ci portiamo dentro e ci accompagnano anche quando sembrano svanire nella neve.