per vico il fulmine e il susseguente tuono agiscono come catalizzatori del pensiero umano: l`evento terrificante induce i "bestioni" ad alzar gli occhi al cielo, ad ingraziarsi la ignota creatura irata ma, sostanzialmente, a cominciare ad emettere ipotesi sul loro destino, quaggiu`. per walt disney il fulmine e` un delizioso giocattolo igneo lanciato, in un giorno estivo, a sconquassare una festa di centauri azzurri e far correre a gambe levate un bacco perfettamente ebbro. per il composto e compassionevole pittore sablet il fulmine che si articola in segmenti rettilinei dietro la piramide cestia e` un attrezzo scenico razionalizzante e classicamente funebre. per turner quello che si abbatte con fragore abbacinato entro il cerchio magico di stonehenge e` un chiaro segno della tragica instabilita` della storia umana. per hokusai il fulmine che si snoda dietro le spalle indifferenti del signor fuji e` un drago millenario e sostanzialmente benevolo. per paolo uccello e` un fuso di fuoco che si infila dentro un albero incenerendolo assieme al punto di fuga. per, per, per... questo "scherzo fulmineo" altro non e`, e non pretende di essere che uno "scherzo" appunto. una serie di partite a scacchi, non tutte vinte, con questa luce istantanea, elettrica o solforosa, apportatrice di morte o solo di un delizioso senso di protezione se goduto al sicuro, nel proprio letto: in attesa del prossimo scroscio di pioggia contro i vetri della finestra. e del tuono che non si fara` attendere troppo a lungo.
milano, primi anni del duemila. una ragazza viene trovata uccisa, nel suo appartamento, con un dente di narvalo. in una calda giornata d`estate, un vecchio criminale torna nel suo quartiere d`origine, il ticinese, dopo aver scontato trent`anni in una prigione americana. la morte del giovane amico di un ragazzo cieco da` avvio a una vicenda che riserva una micidiale sorpresa. tutte e tre le vicende vedono alla guida delle indagini l`ispettore francesco bagni, immerso nel dramma di una citta` irriconoscibile e cambiata per sempre.
il caffe` e` la bevanda piu` conosciuta al mondo, ma le sue origini restano avvolte nel mistero. sappiamo che nacque in etiopia e, attraverso l`africa, raggiunse l`arabia. dal xvii secolo si diffuse in europa e da li` nelle americhe, ma anche in estremo oriente. dal xix secolo il caffe` divenne una bevanda globale e, da allora, il suo successo non accenna a diminuire. elisabetta illy ha scritto un libro che unisce il reportage di viaggio in alcuni luoghi di produzione (etiopia, india, brasile e colombia) alle storie, ai riti e alle tradizioni legati alla preparazione del caffe`. il chicco, protagonista indiscusso del testo, e` al centro dei racconti dell`autrice che, per dare un panorama il piu` possibile completo, affronta anche l`impatto sociale, il rapporto con il nostro benessere psicofisico, le tecniche di degustazione per apprezzare un espresso - e non solo - in tutte le sue infinite sfumature. inoltre, fornisce le indicazioni per servire a casa propria un caffe` perfetto e per riconoscere al bar un espresso estratto a regola d`arte. dalla moka al filtro, dalla napoletana alla turca, fino al sistema melior: l`autrice ripercorre anche le abitudini che, in diversi paesi, trasformano il caffe` in un vero e proprio rito. un rito che si puo` ripetere anche in cucina, grazie alle esclusive creazioni di gianfranco vissani, che trasformano il caffe` in un ingrediente di sorprendenti ricette, dolci e salate.
ordinati cronologicamente (con l`eccezione del diavolo, collocato in posizione centrale per il suo essere senza tempo), sono raccolti in questo volume quindici ritratti di personaggi legati da una comune caratteristica. furono tutti apostati, ribelli all`ortodossia - religiosa, scientifica o letteraria in cui si erano formati. furono tutti apostati "ragionevoli", in quanto fecero dell`apostasia il loro problema teorico fondamentale e considerarono imprescindibile dare un`impostazione ragionata del loro disaccordo. l`intento dell`autore e` quello di smascherare la messainscena manichea di chi ignora le virtu` sovversive e critiche della reazione intelligente. alcuni personaggi: boccaccio, spinoza, voltaire, rousseau, jung, kant, russel, heidegger, e altri.
nelle "vite parallele", opera grandiosa in cui vengono accostati celebri protagonisti della storia greca e romana, plutarco dichiara di non voler scrivere storia, ma vita. e cosi` anche nella narrazione delle biografie di aristide e catone presenta soprattutto le straordinarie virtu` morali, la rettitudine e il coraggio, l`abnegazione al bene pubblico, lasciando in secondo piano le vicende politiche. nella vita di aristide, campione di giustizia e lealta`, di spirito di sacrificio e sottomissione allo stato e protagonista dell`inarrestabile crescita di atene, da maratona alla conquista dell`egemonia, riviviamo i momenti cruciali dell`espansione ateniese fino alla fondazione della lega delio-attica. paladino della lotta contro i vizi dell`aristocrazia romana, contro la decadenza e il malcostume, catone viene tratteggiato come strenuo difensore della `res publica`, eroe solitario, nella sua proverbiale integrita`, dell`antico `mos maiorum`. le introduzioni alle singole vite inquadrano i personaggi nell`ambito delle "vite parallele" e ne ripercorrono le vicende storico-biografiche.
quest`antologia dai "saggi" raccoglie i pensieri di michel de montaigne sull`altro da se`, la malattia, il corpo, i cannibali e lo straniero e ripercorre i temi di un`impresa intellettuale che non ha eguali nel pensiero occidentale. che cosa so? che cosa sono? accompagnato da queste domande radicali sul valore delle proprie affermazioni e sulla sua stessa persona e con una volonta` di scarnificazione che avrebbe fatto dei "saggi" il prototipo della letteratura dello scavo interiore, montaigne inizio` un viaggio mentale senza termine ultimo. questo viaggio mentale arrivo` anche a lambire il mondo "barbaro" dei "cannibali" americani scoperti da colombo. avra` l`effetto di una detonazione. nel descrivere i loro costumi e ideali di vita, montaigne impiego` un linguaggio profondamente nuovo. chi sono i veri barbari? sono tali i cannibali, perche` accusati di essere dediti alla poligamia e al consumo rituale di carne umana, oppure sono barbari i conquistadores che in nome del dio cattolico scelgono di correggere i nativi americani con ogni mezzo, opprimendoli e uccidendoli? un`antologia dai "saggi" che valorizza a pieno titolo la loro attualita` laica: vere e proprie macchine di pensiero nelle quali si radica la nostra modernita`.
il risorgimento fu un`epopea di avventure e ideali senza confini. ebbe inizio con l`eta` delle rivoluzioni, quando nei caraibi agitatori e napoleonici cominciarono a cospirare contro l`impero borbonico e si arruolarono sotto le bandiere dei libertadores sudamericani. continuo` durante la restaurazione, quando liberali e mazziniani difesero i governi costituzionali iberici e tramarono per rovesciare la santa alleanza, sognando una fratellanza universale di repubbliche unite. si protrasse dopo l`unificazione, quando garibaldini e radicali risposero alla chiamata in armi di abraham lincoln, soccorsero i francesi sui campi di digione e lottarono per l`indipendenza di cuba. per oltre un secolo oscuri carbonari e carismatici sovversivi, giornalisti di grido e generali in carriera, celebri pensatori e studenti in camicia rossa si batterono per la causa dei popoli. senza mai abbandonare le speranze di rinascita italiana, rimasero fedeli a una visione universalista che riuniva sogni di rivincita politica, utopici progetti di riforma e attese di riscatto nazionale. un viaggio alla scoperta di tre generazioni di patrioti universali. una lettura del risorgimento `senza polvere` e sotto una luce completamente nuova. un racconto che e` storia globale dell`italia.
keith rudy e hugh malco provengono entrambi da famiglie di immigrati croati e sono cresciuti insieme a biloxi, nel mississippi. negli anni cinquanta e sessanta hanno frequentato le stesse scuole e condiviso la passione per lo sport. la loro citta`, affacciata sul mare, era storicamente nota per la sua fiorente industria ittica e per le spiagge e i resort turistici. ma al tempo stesso presentava un lato oscuro: la corruzione e il vizio - dal gioco d`azzardo alla prostituzione, al contrabbando di alcol e traffico di stupefacenti - dilagavano sotto il controllo di una cricca di criminali, molti dei quali si diceva fossero membri della dixie mafia. crescendo, i due amici d`infanzia prendono strade diverse. il padre di keith, divenuto con grandi sacrifici procuratore distrettuale, e` determinato a ripulire biloxi e tutta la costa dalla malavita e suo figlio decide di seguire le sue orme. il padre di hugh, invece, diventa in breve tempo il boss incontrastato della criminalita` locale e hugh, attratto dalla bella vita e dai locali notturni, sceglie di lavorare per lui. inevitabilmente le due famiglie sono destinate a uno scontro finale nelle aule del tribunale.