dopo quarantun anni, due uomini, che da giovani sono stati inseparabili, tornano a incontrarsi in un castello ai piedi dei carpazi. uno ha passato quei decenni in estremo oriente, l`altro non si e` mosso dalla sua proprieta`. ma entrambi hanno vissuto in attesa di quel momento. null`altro contava per loro. perche`? perche` condividono un segreto che possiede una forza singolare: "una forza che brucia il tessuto della vita come una radiazione maligna, ma al tempo stesso da` calore alla vita e la mantiene in tensione". tutto converge verso un "duello senza spade" ma ben piu` crudele. tra loro, nell`ombra il fantasma di una donna.
mosca, 20 settembre 1968. nell`esclusiva clinica riservata ai quadri del cremlino nascono due gemelli: il primo muore quasi subito, il secondo, rube`n, si rivela affetto da paresi cerebrale. dopo un anno rube`n viene separato dalla madre e rinchiuso negli speciali orfanotrofi, veri e propri gulag in cui vengono isolati quelli come lui. quando agli inizi degli anni novanta riuscira` a fuggire dall`ospizio per anziani in cui era stato rinchiuso in attesa della fine, rube`n incontrera` la madre e comincera` a raccontare la sua storia. un libro che, se e` cronaca di un`infanzia e di un`adolescenza trascorse in un sistema feroce, e` anche una voce che trasforma l`orrore in narrazione e uno sguardo che trasfigura quello stesso orrore in immagini.
eta` di lettura: da 9 anni.
santa teresa d`avila fu indotta a scrivere quest`autobiografia dai suoi confessori, per documentare una vita che gia` allora faceva scandalo, con doti di carattere e un carisma spirituale sconcertanti. il lettore moderno puo` accostarla in vari modi. come testimonianza storica e psicologica di una vocazione maturata nella spagna splendida e feroce del cinquecento, quando santi, artisti e conquistatori parevano invasati da una febbre di vitalismo creativo. come un testo letterario realistico e a tratti umoristico. come una confessione spirituale da cui emerge una donna tenera, materna, gentile da un lato, passionale, volitiva e pragmatica dall`altro.
la terza parte dell`"enrico vi" appare robustamente saldata all`opera precedente, in quanto riparte dai postumi della battaglia di st. albans. percorre velocemtne il momento dell`accordo innaturale e temporaneo che tiene enrico sul trono quasi si trattasse d`un vitalizio, ma consegna la successione alla famiglia york per poi portare lo spettatore sul campo di wakefield, dove riccardo di york, a un passo dalla corona viene catturato e ucciso dalla sua terribile nemica margherita e da clifford, una specie di "doppio" del figlio deforme e feroce di york, che milita tra le file dei lancaster e vuole vendicare la morte del padre.
nata in una misera fattoria sudafricana, a cento chilometri dalla prima citta`, martha ha sedici anni ed e` preda di tutte le crisi e insoddisfazioni adolescenziali. sembra decisa ad affrontare gli esami di ammissione per l`universita` e a lasciare quindi un mondo che le pare sempre piu` angusto, ma finira` poi per trasferirsi in citta` e impiegarsi come segretaria.
mr. sammler, ebreo di origini polacche sopravvissuto all`olocausto, vive a new york, perennemente inseguito dal ricordo dell`occupazione nazista e amareggiato da vicende personali che lo hanno reso misogino, misantropo, razzista. intellettuale un tempo famoso, ora si dedica allo studio della complessita` della natura umana. e mentre intorno a lui l`america vive l`intensa stagione della rivoluzione sessuale e dei movimenti per i diritti civili e si prepara a conquistare la luna, sammler, "un individuo al passato", si sente sempre piu` alienato dal presente e si scopre a sognare il futuro... pubblicato nel 1970, "il pianeta di` mr. sammler" e` considerato uno dei migliori romanzi di bellow, tutto giocato sul contrasto e la complementarieta` tra la ricca introspettivita` del protagonista e una serie di avventure tra il grottesco e il picaresco che, suo malgrado, lo coinvolgono, sullo sfondo di un superbo scenario urbano e di una serie di indimenticabili ritratti umani.
la leggenda di teodorico, il regno dei longobardi, la battaglia di legnano, i vespri siciliani, le vicende storiche e leggendarie di alarico, francesca da rimini e matilde di canossa. i momenti cruciali e i personaggi piu` emblematici e affascinanti della storia del nostro medioevo hanno fortemente condizionato il mondo culturale del xix secolo, dalla letteratura, al teatro, alla musica, fornendo una serie di miti ed eroi che hanno alimentato la propaganda risorgimentale e sono stati fonte di ispirazione per la costruzione del nuovo stato libero e indipendente. si e` costruito cosi` un medioevo romantico che ritroviamo nelle opere di foscolo, manzoni, leopardi, carducci e verdi, intrise di ideali e valori che sono alla base dell`identita` del nostro paese e di noi italiani, e che hanno avuto origine nell`epoca straordinaria dei comuni, delle guerre tra guelfi e ghibellini, dei trovatori e dell`amor cortese.
la narrativa conradiana degli esordi, a cui appartiene un reietto delle isole, e` basata sulle esperienze dirette della vita marinara che lo scrittore condusse in gioventu`. questi romanzi vennero letti inizialmente, dai contemporanei, come storie esotico-romantiche. ma le opere di conrad nascondono una dimensione coloniale. la trilogia a cui appartiene questo libro presenta una curiosa combinazione di schemi tipici del romanzo popolare e di analisi anti-romantiche e disperate della corruzione morale. nel romanzo, l`impresa coloniale britannica diventa metafora della violazione, sventurato passaggio verso il buio delle follia da cui e` impossibile fare ritorno.
non ci sono ragazzi filosofi. e forse e` vero. almeno per i due protagonisti di questo romanzo. il primo vorrebbe essere qualcosa di meno, il secondo qualcosa di piu`. henri grande vorrebbe scrivere anche un romanzo erotico-filosofico o panico che dir si voglia, fare esperienze da money-maker esex-machine all`alba luccicante di promesse dei primi anni ottanta, ma soprattutto vorrebbe essere un henry miller redivivo, autore e relatore di gesta eroiche nella scrittura quanto nell`alcova. maurizio vorrebbe gettarsi nell`abisso del pensiero del filosofo marxista louis althusser, nei meandri dello strutturalismo e di parigi [...].
"carovana dei versi. poesia in azione" e` la raccolta dei componimenti degli autori che danno vita all`omonima performance itinerante e corale. nata in nome dei diritti culturali degli esseri umani, da nove edizioni diffonde un segnale sobrio: solo la poesia, in punta di piedi, puo` scuotere la quotidianita` e parlare all`uomo. i "movimenti" raccolti presentano, in un momento sempre piu` sclerotico e sempre meno sobrio, un coro di voci che si intona itinerante per la giornata mondiale della poesia, promossa dall`unesco, "uno spazio libero per l`ospitalita` come pratica quotidiana". e un`azione che rivela il nostro "quotidiano", un coro di voci, riflesso nelle scritture e in chi le ha composte. una forma di mise en abyme, collocata "nell`infinito" o "nell`abisso" dell`ambito artistico-letterario-intellettuale. questo testo non e` finito, ma continua a riprodursi raccogliendogli interventi di tutti coloro che vengono "investiti", prima che "contagiati", nella propria attivita` quotidiana dall`essere se stessi nella vita, prima che nell`arte poetica.
un personalissimo incrocio fra un diario di viaggio e la cronaca di un lungo esperimento, dove pollan incontra una serie di uomini e donne straordinari - guru veri o presunti, scienziati serissimi, medici di frontiera -, e poi decide di provare in prima persona che cosa intendessero i profeti dell`lsd per . scoprendo la luce strana, violenta e terribilmente fascinosa che la sostanza piu` stupefacente di tutte sembra gettare sul mistero definitivo, quello che tuttora resiste nelle nostre, spesso affannose, ricerche: la mente.
in questo romanzo, che la scrittrice considerava il suo piu` difficile, non vi e` ne` azione, ne` dialogo, ma una lunga serie di monologhi interiori attraverso i quali la vita di sei esseri umani fluisce dinanzi ai nostri occhi con un ritmo inesauribile e complesso: luigi, assetato di solitudine; bernardo, perpetuamente chiuso nella rete di una fantasia che lo tiene discosto dalla realta`; neville, tormentato dalla propria debolezza fisica e da visioni morbose; susanna, avida di possesso esclusivo e assoluto; jinny, ansiosa di buttarsi nella vita come in una splendida danza; rhoda, che continua a soffrire di timidezza e isolamento.