Testo in inglese e italiano
i saggi qui raccolti considerano la musica come un elemento propulsivo, un punto di partenza per addentrarsi in altri domini della cultura romantica: il pensiero filosofico, il pensiero estetico in senso lato, la politica, la cultura, le arti, il mondo della poesia. in queste pagine sfilano non solo tutti i grandi e piu` discussi musicisti ed esecutori di quegli anni, da beethoven e schubert a berlioz, liszt e wagner, ma anche i problemi chiave del mondo musicale romantico: il virtuosismo, l`ispirazione popolare, la religiosita` nella musica, la liberta` dell`artista, la musica a programma. un percorso aperto che si snoda attraverso le riflessioni e le polemiche di filosofi e intellettuali come diderot, rousseau, wackenroder, heine.
in questo libro gli autori sono andati al di la` delle lezioni apprese sui testi di analisi o psichiatria, sui manuali di filosofia o di storia delle religioni, per esporre un possibile "rinnovamento del millennio": la verita` profonda dell`uomo, il suo essere con la natura, e` infatti reperibile in ciascuno di noi, basta non lasciarsi travolgere dai problemi contingenti e "vedere" il mondo con altri occhi. e` dunque essenziale ricercare un nuovo equilibrio interiore e trasformare la "vicinanza" in "intimita`", cioe` in quell`essere "intimi", che diviene anzitutto atto d`amore verso il mondo.
il libro spiega come la demografia, disciplina apparentemente "neutra", puo` diventare la base teorica del razzismo e la bandiera della destra piu` estrema attraverso l`uso improprio dei dati. come sono costruite le statistiche sugli "stranieri"? chi e` considerato nativo oppure straniero, immigrato, integrato? le bras affronta questi temi utilizzando il metodo scientifico, ma senza rinunciare al liguaggio divulgativo.
negli anni cinquanta, i cieli delle citta` americane (e anche gli schermi dei relativi cinema) pullulavano di oggetti volanti non identificati. l`oggetto che il primo giorno di scuola attraversa il cielo della classe, sotto gli occhi attoniti del professor frank mccourt, e` invece identificabilissimo: un panino che l`immancabile mamma italiana ha farcito, a beneficio del suo pupo, con peperoni, cipolla, formaggio fuso e mortadella. se la prima inquadratura del libro risulta quantomeno inattesa, l`epilogo della sequenza, con il professore che raccoglie il panino e lo mangia lentamente davanti alla scolaresca annichilita, e` destinato a restare. e a farci vivere il clima delle trentamila ore di lezione (cifra dell`autore) che mccourt terra`, nei tre decenni successivi, in varie scuole - tecniche e non - sparse tra brooklyn, manhattan e staten island.
«Kafka sulla spiaggia si legge come il suo autore deve averlo scritto: con la sensazione di entrare a occhi aperti in un sogno visionario e risonante di profezie, dove le scoperte e le rivelazioni si susseguono, ma il cuore piú profondo resta segreto e inattingibile».
Giorgio Amitrano
nel testo si da` conto della fase "implosiva", quasi un nuovo "richiamo all`ordine", che negli anni `70 e primi `80 segui` all`esplosione dell`extra-artistico. si assiste quindi al ristabilirsi di un clima di avanguardie "dure e pure", mediante riprese del clima pop-op-minimal, poi affidato soprattutto al trinomio foto-video-parole. si registra successivamente l`apparire di una "koine`" dove tutti questi strumenti vengono ricondotti sotto la cappa del postconcettuale. infine si da` atto delle due massime novita` con cui si apre il nostro secolo: l`avvento in forza delle donne artiste e dei rappresentanti dei continenti extra-europei.
"estate artica" e` la storia romanzata di uno dei maggiori scrittori britannici, e.m. forster, l`autore di capolavori quali "passaggio in india", "maurice", "camera con vista". forster, omosessuale in un`inghilterra puritana, tento` per tutta la vita di sfuggire all`opprimente ambiente della provincia inglese e fu un grandissimo viaggiatore. i suoi viaggi non furono solo la scoperta di posti esotici, dove immergersi in stili di vita opposti a quelli occidentali e dove verificare l`ingiustizia sprezzante con cui l`impero britannico trattava le proprie colonie, ma furono ancora di piu` la ricerca di passioni amorose, di affinita` elettive con uomini di altre razze e culture, che forster sentiva piu` vicini al proprio animo e al proprio desiderio. questo romanzo parla di differenze, di distanze, e di ponti gettati sugli abissi al fine di colmarle: c`e` la distanza fra inglesi e indiani, dominatori e dominati, con le questioni politiche ed etiche che solleva; una distanza che si riverbera anche nelle relazioni affettive tra uomini nati su sponde diverse della vita e della societa`. ci sono le difficolta` legate all`essere omosessuali nella societa` inglese in un`epoca come l`inizio del novecento, con il segreto a cui si era costretti, la pressione del conformismo sociale e il conseguente senso di disperata solitudine, reso dall`autore con grande forza drammatica.
un bambino sogna a occhi aperti e immagina di far sparire l`intera famiglia, un po` per noia e un po` per dispetto, con un`immaginaria pomata svanilina; oppure sogna di poter togliere al gatto di casa la pelliccia, di farne uscire l`anima felina e di prenderne il posto, vivendone per qualche giorno la vita, soltanto in apparenza sonnacchiosa; oppure sogna che le bambole della sorella si animino e lo aggrediscano per scacciarlo dalla sua camera... fin dalle prime pagine di questo libro ritroviamo il consueto campionario di immagini perturbanti che sono un po` il "marchio di fabbrica" di mcewan. specialmente nella prima stagione della sua narrativa l`autore britannico ci aveva abituato a profondi e terribili scandagli nel microcosmo della famiglia, e in quei mondi chiusi e violenti i bambini e gli adolescenti giocavano sia il ruolo delle vittime e sia quello dei carnefici. ne "i`inventore di sogni" mcewan ritorna sul luogo del delitto, ma lo fa con un tono e uno spirito completamente diversi, scegliendo il registro sereno e sdrammatizzante per definizione: quello del "racconto per ragazzi".
e il 1814, siamo a vienna, e` in corso il congresso che ridisegnera` la carta dell`europa come la vorranno i vincitori di napoleone - lo zar, l`imperatore d`austria, il re d`inghilterra, il re di prussia. un giovane, che e` arrivato nella capitale al seguito del segretario di stato del papa, scrive a suo zio del congresso e del clima politico e artistico viennese. attraverso le sue lettere scopriremo la musica di beethoven, autore di sinfonie dalla dirompente carica innovatrice. e un momento di svolta: da qui in poi la musica non sara` piu` affare di pochi aristocratici. il virtuosismo diventa in questo momento la chiave di volta per la conquista di un nuovo pubblico borghese. le regolari stagioni sinfoniche e le regolari stagioni da camera che si diffonderanno ovunque nella seconda meta` dell`ottocento hanno una delle loro piu` importanti radici nella vienna del congresso. fa da contraltare alla potenza di beethoven, la musica di schubert, l`"escluso", il prodigioso giovane musicista incapace di farsi largo nel mondo e di cui il mondo non s`accorge.
lilian kallir e` una brillante pianista che predilige mozart: una sera, allorche` deve affrontare il concerto n. 21 (quello col famoso andante), la partitura diventa di colpo un intrico di segni incomprensibili; e` l`esordio di una neuropatologia che le impedira`, se non di scrivere, di leggere alcunche` e alterera` la sua percezione sino a farle confondere un violino con un banjo o un rasoio con una penna. sue barry e` riuscita a diventare neurobiologa nonostante una menomazione invalidante: una forma di "strabismo" che inibisce la visione "stereoscopica", sicche` gli occhi sono attivi uno per volta, in alternanza, senza mai potersi coordinare; per lei, la profondita` e la terza dimensione sono categorie puramente immaginarie. sono solo due dei casi raccontati e analizzati nel nuovo libro di oliver sacks: storie di amputazioni e deformazioni affettivo-cognitive che sembrano sfociare in drammi senza ritorno. eppure sacks mostra ancora una volta come ogni ferita attivi inaspettate strategie adattative, una capacita` impensabile di conservare o ridisegnare l`io e il se`. ma per il lettore la vera sorpresa consistera` nel vedere tali dinamiche confermate dall`esperienza personale dello stesso sacks. scrutandosi con freddezza clinica, ma senza il timore di rivelare le oscillazioni dei suoi stati d`animo, il neurologo-scienziato parla infatti sia della sua prosopagnosia (l`incapacita` di riconoscere i volti), sia dell`odissea legata a un melanoma maligno nella regione dell`occhio sinistro.
nella danimarca si specchia la scandinavia piu` solare. l`efficienza e la modernita`, il benessere economico e l`apertura culturale, il senso civico e l`amore per la natura si sposano con un approccio rilassato, quasi mediterraneo, alla socialita` e al tempo libero. nella nuova guida verde si fa interprete di questo `saper vivere` la scrittrice federica brunini: . rassicurante fin dalla geografia - pianeggiante e facile da esplorare eppure abbastanza grande da permettere di soddisfare interessi diversi - la danimarca invita a un viaggio a misura d`uomo a partire dalla bella copenaghen, la citta` piu` ciclabile d`europa, fino al mosaico di isole e penisole, fiordi e spiagge, borghi di pescatori e villaggi che profumano di turismo balneare belle e`poque. sui waterfront di alborg e aarhus, odense e copenaghen nuovi istituti accademici, residenze universitarie, headquarters di imprese del terziario avanzato portano spesso la firma di grandi architetti, chiamati a confrontarsi con l`eredita` di una delle scuole di design piu` raffinate del xx secolo: capaci oggi come allora di trovare un felice punto d`equilibrio tra creativita` e sobrieta`, eleganza e funzionalita`, sostenibilita` ambientale e senso pratico.
viaggio al ritmo delle maree sulle sponde dell`europa atlantica: falesie e tradizioni, storia e leggende, luoghi letterari. sono 264 le pagine di invito alla visita della duplice meta, e di nantes, dinamico capoluogo del pays de la loire con un passato da capitale storica del ducato di bretagna, di cui e` ancora oggi la porta di ingresso. quasi inscindibili nell`immaginario comune, le due regioni francesi offrono un lunghissimo affaccio all`atlantico: oltre 2300 chilometri il frastagliato litorale bretone, circa 600 quello normanno, rivolto verso la manica con ampie baie disegnate dalle maree in cui risuonano forte gli echi della storia. la nuova guida verde accompagna in questi mutevoli paesaggi disvelando atmosfere ora tipicamente francesi, ora di sorprendente alterita`: borghi stretti attorno a un campanile, balli di paese e siti megalitici, antiche saghe e abbazie arroccate tra le greggi al pascolo. e su tutte l`icona di francia che e` mont-saint-michel, caleidoscopico mondo sospeso fra terra e acqua, di cui ci si innamora.
il mondo del teatro professionistico non piaceva a pier paolo pasolini, gli era estraneo: a dominare sulle scene era infatti una lingua artificiale che a lui suonava falsa, artefatta, convenzionale. eppure, mentre nelle dichiarazioni pubbliche il poeta rimarcava lontananza e disinteresse per il palcoscenico, a un livello piu` profondo un`urgenza nutriva la sua creativita`, e intorno alla meta` degli anni sessanta, nell`era della televisione e delle masse, il tanto bistrattato teatro divento` quasi una via di fuga. con questo secondo volume si conclude la raccolta delle tragedie scritte in quel periodo: vi sono contenuti il dramma porcile, in dialogo simbolico con l`omonimo film, nel quale si racconta la vita di un grande industriale tedesco e si descrive l`eterna ipocrisia con cui si cementa la classe al potere; orgia, l`unica portata in scena con la cura personale dell`autore, in cui si mostra la disperata lotta di chi e` diverso contro la normalita` che respinge ai margini; infine bestia da stile, la storia del poeta cecoslovacco jan che lo stesso autore non ha esitato a definire . in appendice, tra gli altri materiali, compare il manifesto per un nuovo teatro, un documento teorico in cui pasolini ribadisce le sue dure critiche al teatro borghese italiano rilanciando l`idea di un insieme antico e innovatore, da cui sarebbe dipeso tutto il suo lavoro futuro. prefazione di oliviero ponte di pino.
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Omnibus Press,1995, UK. Un approfondito ritratto di John Lennon riguardante il suo talento come compositore, musicista, scrittore, attore, pittore e attivista sociale.
quando l`umanita` ha cominciato a coltivare i campi e addomesticare gli animali e` cominciata una storia diversa, che e` ancora la nostra. da allora l`ambiente in cui viviamo, il cibo che mangiamo, il nostro aspetto e la nostra struttura sociale non sono stati piu` gli stessi. passando dallo studio del dna a quello delle lingue, dagli scavi archeologici alle manipolazioni genetiche, e anche attraverso il racconto di alcune storie esemplari, guido barbujani ci porta indietro nel tempo fino a 10.000 anni fa, alla rivoluzione neolitica.