solo in battaglia offre una nuova chiave di lettura per comprendere i protagonisti dello sport, che raramente sono stati raccontati da tanto vicino. l`autore ha vissuto con questi tre sportivi mentre preparavano l`impresa, narrando la fatica degli allenamenti di silvio mondinelli in attesa di partire per il nepal e tentare di scalare l`everest, lo sforzo di vittorio malingri per costruire con le proprie mani il catamarano di sei metri e mezzo senza cabina con cui attraversare l`oceano atlantico in solitaria, la ricerca della concentrazione di mattia pasini per giungere nella condizione perfetta al via del gran premio d`italia classe 250; senza tralasciare i dubbi e le paure, i sogni e l`invocazione alla quotidiana dose di rischio che consente a questi atleti, attraverso meccanismi puramente inconsci, di compiere prestazioni straordinarie. un libro che e` al contempo avventura e confessione.
l`opera di barthes sui segni e sulla "scrittura", la scrittura della moda, del mito, dell`eros, del cinema, della fotografia, della musica, della letteratura... si sottrae programmaticamente alla sua riducibilita` a oggetto. percio` il titolo con roland barthes alle sorgenti del senso a questo libro che intende dare voce a barthes e, con lui, a ciascuno di noi.
una essenziale carrellata su quel parlato pregnante ed espressivo, denso di sorridente fantasia e di ammiccanti sfumature in cui saldo possesso ancora si manifesta il napoletano: le sue proprieta`, le sue "regole", le sue spesso inavvertite caratteristiche, le componenti e gli apporti della sua struttura da palinsesto, le svariate sorprese che lo stesso riserva e la sua attitudine a far trasmigrare nella madrelingua propri esclusivi fonemi. e in piu` un`amena rassegna di termini sul cui "italianismo" si sarebbe pronti a giurare, ma che invece sono - e restano - genuinamente e candidamente di matrice napoletana. un ideale contributo alla riscoperta e alla riappropriazione di un eloquio che, proprio perche` in grado di reggere vitalmente al cospetto del generalizzato e ingeneroso declino degli idiomi locali, merita di essere privilegiato e difeso.
il bambino sicuro di se`, capace di far valere i suoi diritti e di rispettare quelli degli altri, capace di convivere in armonia, e` stato educato a seguire semplici, ragionevoli regole di vita. regole che i genitori non impongono con la forza o con il ricatto, ma che stabiliscono esercitando il buon senso, l`osservazione attenta delle esigenze del bambino, e che si impegnano loro stessi a rispettare. con esempi concreti, tratti dalla vita di ogni giorno, questo manuale aiuta i genitori a formulare alcune basilari regole di convivenza.
ne "l`arte e la morte" il genio visionario di artaud si autorappresenta in una sorta di affresco gotico, un racconto per scene visto come la partitura di un dramma interiore, una sorta di rappresentazione tra il sacro e il profano che nel rapporto sessuale e nelle sue implicazioni riflette le movenze di uno psicodramma interiore.
per molte imprese la marca rappresenta un punto di riferimento imprescindibile della relazione con i consumatori, il momento di attrazione e congiunzione tra cio` che le une sono in grado di offrire e gli altri percepiscono e desiderano. comprendere le politiche di marca delle imprese (brand management) e le modalita` di fruizione della marca da parte del mercato (brand usage) e` quindi una questione di primaria importanza per chiunque si occupi di marketing e di strategia. se e` vero infatti che la marca apporta indubbi vantaggi, per esempio in termini di rapporti con i consumatori, e` altrettanto certo che richiede un`attenta gestione. il volume, frutto del lavoro di tre esperti italiani, fornisce un`analisi approfondita dell`argomento, della sua valenza attuale e delle prospettive ed evoluzioni future.
re guerriero e accorto amministratore, mecenate e politico scaltro: teodorico il grande (454-526), re degli ostrogoti, e` un re leggendario che ha lasciato profonde tracce nella storia italiana, un re nella cui vita si intrecciano culture nordiche, sensibilita` orientali e insegnamenti romani. questa biografia ripercorre la sua storia intrecciandola con gli scontri politici, religiosi ed economici che laceravano l`europa di quei tempi.
il castello di porta giovia, meglio conosciuto come castello sforzesco, e` uno dei simboli della citta` di milano e uno dei luoghi piu` amati dai milanesi. fu eretto grazie alla perizia e alla fatica di generazioni di muratori, carpentieri e scalpellini, diretti da figure di spicco nel campo dell`architettura quali antonio averlino detto il filarete, leonardo da vinci e bartolomeo gadio. non tutti sanno pero` che esiste anche una parte nascosta: sono i sotterranei del castello, un vero e proprio mondo sommerso tutto da scoprire, che conserva intatta la sua bellezza architettonica. in queste pagine, un viaggio tra cunicoli, gallerie e casematte seguendo gli esploratori della s.c.a.m. (speleologia cavita` artificiali milano) che per primi si sono calati sotto le mura della fortezza milanese.
fuggiti da casa, scacciati dalle famiglie, nei loro pochi anni di vita i bambini di questo libro hanno gia` sperimentato disperazione e violenza lungo le pericolose strade delle citta` dello zambia, prima di approdare nel porto tranquillo del mthunzi centre, la casa di padre kizito, uno dei piu` noti missionari comboniani italiani, in africa da molti anni con il sostegno della ong amani. intorno a lui, una piccola comunita` di africani e volontari italiani, impegnata a combattere il fenomeno sempre piu` allarmante dei bambini di strada. queste storie - raccolte da chiara michelon - raccontano in prima persona percorsi tortuosi di sofferenza, ma non solo. raccontano anche la capacita` dell`infanzia di sorridere al mondo nonostante tutto.
il libro illustra con un linguaggio chiaro e comprensibile i diversi aspetti che regolano l`abilita` decisionale, in altre parole la capacita` degli individui di sapersi orientare nelle situazioni di incertezza e di attuare comportamenti che diano una risposta soddisfacente ai propri bisogni. attraverso una panoramica esemplificata su come gli esseri umani affrontano la necessita` di dover decidere il lettore sara` in grado, riconoscendosi in quello che viene descritto, di comprendere cio` che spesso ostacola il decidere in modo efficace. inoltre, la presenza nel libro di una parte dedicata alla neurobiologia delle decisioni potra` soddisfare la curiosita` del lettore interessato alla comprensione dei substrati anatofunzionali dei comportamenti decisionali.
la malattia di parkinson colpisce in italia oltre 220.000 persone. il malato di parkinson si trova a dover affrontare movimenti involontari eccessivi, blocchi motori improvvisi, tremore e rigidita`, difficolta` di parola, depressione e allucinazioni. erroneamente si crede che la malattia accompagni i disturbi della vecchiaia. in realta`, in italia 10.000 pazienti hanno meno di 45 anni e nella maggior parte dei casi la patologia insorge prima dei 60 anni. questa e` la storia di michela, insegnante di educazione fisica superattiva, che scopre un giorno, dopo una diagnosi sbagliata, di essere affetta dal morbo di parkinson, una malattia cronica che toglie progressivamente autonomia a chi ne e` colpito. invece di deprimersi, michela coglie la malattia come occasione di una nuova vita nella quale ricominciare a vivere in modo diverso da prima. un racconto in prima persona.
beppe severgnini credeva esistesse un modo nuovo di viaggiare, di fare giornalismo, di coinvolgere i lettori. e s`e` inventato "italians". il forum viene seguito in cinque continenti, da dieci anni. gli italians scrivono, raccontano, commentano, spiegano il mondo che vedono. beppe in questi anni e` passato a trovarli, li ha conosciuti, s`e` fatto una pizza con loro. e racconta com`e` andata. ne e` nato un affresco degli italiani che vivono all`estero, delle loro idee e delle loro abitudini, del loro lavoro e delle loro scoperte; e, insieme, un ritratto agrodolce dell`italia vista da lontano. un libro di viaggi diverso: fresco, ironico, moderno, scandito da ottanta "pizze italians" nei luoghi piu` disparati del pianeta. a kabul e a beirut, dove si sono scontrate con alcune difficolta` locali; a los angeles e a san francisco, dove hanno coinciso con un`elezione presidenziale; ad atene e a pechino, quando si sono messe sulla scia di un`olimpiade. in tutta europa - da londra a lisbona, da monaco a mosca - dove gli italiani studiano, insegnano, lavorano, abitano, s`innamorano. se e` vero che internet sta cambiando il modo di comunicare e fare informazione, "italians" e` ormai piu` di un forum. e diventato una parola nuova: indica la nostra emigrazione piu` recente ed esuberante. gli italians scrivono, raccontano, spiegano, domandano, discutono, protestano (parecchio). ma, soprattutto, confrontano.
siebert ha scritto un libro di storia che utilizza sentenze e provvedimenti, tratti dalla quotidiana amministrazione della giustizia civile tedesca nel periodo nazista, come tracce disvelatrici della discriminazione razziale attuata tutti i giorni. l`autore scopre per caso una sentenza del 1938, emessa dalla corte d`appello di berlino, dove si nega ad un padre - un pastore evangelico - il diritto di chiamare la propria figlia esther, un nome ebraico. inizia da questi indizi una ricerca che portera` seibert a rintracciare la famiglia luncke e a ricostruirne la storia e l`inutile battaglia giudiziaria intrapresa.
se vediamo il significato emozionale e spirituale dei nostri momenti difficili, allora possiamo contenere il dolore. le delusioni e le abitudini ci sfidano a scoprire una fiducia reale, altrimenti, le nostre ferite possono facilmente diventare terribili e insopportabili. forse diamo per scontato che non sia possibile avere fiducia o, se abbiamo esperienze di apertura e di fiducia, succede poi qualcosa che ci fa chiudere. ma la caratteristica di una fiducia genuina e` non dipendere dagli altri, ne` da qualcosa di esterno: e` una profonda esperienza interiore di connessione col nostro essere e con l`esistenza. il nostro livello di fiducia genuina e` uno specchio della nostra coscienza ed e` una qualita` che possiamo sviluppare.
come comportarsi se sulla lavagna di un ristorante di new york sono scritti 6 vini italiani, 4 francesi, 2 cileni e 5 californiani? questa guida al mondo del vino ci spiega che cosa si deve o non si deve fare, i vizi e le virtu`, i buoni e i cattivi maestri e quali sono i vini di tutto il mondo da conoscere in ogni loro segreto per sapersi orientare. una carrellata scherzosa sui "tipi" ideali di assaggiatori e degustatori, che mette in guardia dai tic e permette di riconoscere il falso esperto.
la malattia che chiamiamo "cancro" raggruppa un universo di cause, sintomi ed esiti talmente differenti da fare di ogni malato un caso a se`. responsabile di 1500 morti al giorno soltanto negli stati uniti, il cancro continua a rappresentare per la medicina una sfida da vincere a tutti i costi. in questo libro greaves spiega perche` i vecchi modelli, validi per studiare le malattie infettive e genetiche, si sono rivelati inefficaci nell`indagare la natura complessa e ambigua di quell`enigma che chiamiamo cancro. solo se lo consideriamo nell`ottica evoluzionistica, suggerisce greaves, inizieremo a trovare risposte.
"siamo condannati ad avere fede - sostiene l`autore - se vogliamo vivere. con la nostra parte oscura combattere un`altra parte oscura. l`animale che e` in noi, non il nostro intelletto, ci porta avanti, verso le vette piu` alte della spiritualita`. qui vedo il paradosso della fede". una ricerca dei segni della propria fede piu` sotto il segno di kafka che di dostoevskij, perche` avere fede e` un impegno tragico. lo scrittore ne indaga l`origine tra le paure infantili, le menzogne dell`eta` adulta e l`illuminazione della grazia. una ricerca che ben presto si muta in un corpo a corpo con la questione del male e della sofferenza: la fede come necessita` della nostra vita senza certezze.
le immortali parole del dialogo fedone, capolavoro del piu` poetico tra i pensatori antichi, capace di raccontare la filosofia con la leggerezza di una favola. l`anima immortale, fulcro del mondo platonico: garante dell`ordine e dell`armonia del cosmo, sede dell`amore e di tutte le passioni che rendono grande l`uomo. un`idea feconda che e` arrivata fino alla psicanalisi novecentesca, uno dei concetti basilari su cui si fonda la nostra coscienza di uomini moderni.
una famiglia di ebrei, minacciata dalla guerra e dalle leggi razziali, si rifugia in un paese dell`entroterra romagnolo. grazie alle carte di identita` false, fornite da un funzionario compiacente, uomini, donne e ragazzi di citta` si adatteranno alla vita della campagna, alle stagioni che passano tra timori e speranze, a una miseria affrontata con dignita` e coraggio.
lo studioso israeliano otto dov kulka ha dedicato tutta la propria opera all`analisi rigorosa e impersonale dell`olocausto e dei suoi legami con la societa` tedesca. ora, a decenni di distanza, decide di spezzare il silenzio in cui ha relegato la propria esperienza di bambino deportato ad auschwitz e di far convergere in un unico libro il dato autobiografico e quello storico, rivelando le mitologie elaborate sulla base delle proprie impressioni d`infanzia e confrontandole con la realta` dei documenti e dei resoconti altrui, e con l`immaginario comune sulla realta` dei campi di sterminio. auschwitz e` per kulka la metropoli della morte, su cui domina implacabile la legge della morte. ma e` anche il luogo in cui, grazie agli insegnamenti dei malati ricoverati come lui in infermeria, scopre i capisaldi della cultura occidentale, in cui coglie nel cielo primaverile squarci di bellezza assoluta, in cui intona l`inno alla gioia a poche centinaia di metri dai forni crematori, insieme al coro dei ragazzi del "campo famiglia", l`illusoria isola di normalita` creata a uso e consumo degli ispettori della croce rossa. ripercorrendo i frammenti del proprio mondo interiore e i luoghi reali in cui un tempo ha vissuto, kulka fornisce un resoconto straziante e a tratti poetico di cosa significhi essere immersi nell`esperienza dei campi di sterminio, rinchiusi in un mondo dominato dalla morte da cui e` impensabile uscire, oggi come allora.
tra i numerosi carteggi di giuseppe verdi ancora in gran parte inediti, quello con la famiglia morosini si segnala per alcune perculiarita`: si tratta, innanzitutto, di un carteggio plurale, dove alla madre emilia si affiancano le figlie giuseppina, annetta, carolina e cristina, in un dialogo tutto femminile rivolto al giovane ma gia` celebre compositore del "nabucco". gli estremi cronologici, probabilmente i piu` ampi dell`intero epistolario verdiano, sono il 1842 e il 1901 (con poche fasi di silenzio attorno alla meta` del secolo), una sorprendente fedelta` che si deve quasi unicamente all`iniziativa della figlia di emilia, la contessa giuseppina negroni prati morosini (1824-1909), tra le prime e piu` ferventi sacerdotesse del mito verdiano. dalle oltre duecento lettere - conservate a sant`agata, al museo teatrale alla scala e all`archivio di stato del cantone ticino a bellinzona - traspare un verdi intimo, alle prese con la composizione delle sue opere non meno che con la fabbrica di sant`agata e della casa di riposo per musicisti, poco timoroso di esprime le sue idee politiche e attento ai grandi eventi storici che hanno segnato la sua epoca. il volume, pubblicato per volonta` dell`archivio storico della citta` di lugano in collaborazione con l`istituto di studi verdiani di parma, e` curato da pietro montorfani, coadiuvato negli apparati critici e nelle note da giuseppe martini. ad apertura del libro, un intervento di renato meucci sulla competenza strumentale del giovane verdi.
la benda sugli occhi, un attributo dell`immagine simbolica della giustizia come donna, e` al centro del percorso disegnato nelle pagine di questo libro. di questo attributo viene qui ricostruito l`atto di nascita nel 1494, la rapida diffusione nel contesto dell`eta` della riforma protestante e la fortuna successiva. indagando le ragioni di tanta e cosi` rapida fortuna (che non tocco` pero` l`italia) se ne e` individuata quella fondamentale nella potente suggestione religiosa della narrazione evangelica di gesu` bendato e deriso: un modello di sofferenza e di perdono che dette nuovo impulso alla figura della dea giustizia trasmessa dal paganesimo antico alla cultura dell`europa occidentale. dopo l`attesa medievale del giudizio universale, l`esigenza della giustizia imparziale dominata dallo sguardo di dio trovo` la sua incarnazione nell`asserita investitura divina dei poteri politici e religiosi. per dare poi vita nel settecento all`idea del tribunale della pubblica opinione come espressione sostitutiva dell`antico simbolo dell`occhio di dio. ma nel mondo contemporaneo la spettacolarizzazione di crimini e processi si accompagna a una crisi della giustizia che sembra destinata a rendere nuovamente attuale e problematico il simbolo della benda.
la padronanza nell`uso della consonante doppia e dell`accento finale nella lingua scritta viene difficilmente acquisita dai bambini con disortografia o dislessia. il metodo qui presentato e` pensato in relazione a teorie scientifiche e si basa sull`utilizzo da parte del bambino della memoria visiva quale via non deficitaria per stimolare sinergicamente abilita` fonologiche (isolamento, fusione e manipolazione) e abilita` metacognitive elementari. le schede per disortografia e dislessia sono ordinate in modo da costituire un itinerario progressivo per uno specifico apprendimento in bambini che abbiano gia` acquisito una sufficiente capacita` di conversione fonema-grafema. nel libro sono state elaborate inoltre una serie di prove che stimolano la generalizzazione degli apprendimenti specifici. daniele mugnaini, psicologo scolastico, e` esperto in disturbi dell`apprendimento e dell`intelligenza. ha collaborato con il centro per lo studio dei disturbi dell`apprendimento della asl di firenze e con l`istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca nell`educazione. attualmente collabora con l`azienda ospedaliera meyer di firenze.
ogni volume di questa collana costituisce un ampio capitolo di storia della filosofia, dedicato a un autore o a una corrente di pensiero. le singole "introduzioni" offrono gli strumenti critici essenziali per intendere l`opera dei filosofi alla luce delle piu` recenti prospettive storiografiche.
in queste pagine, divenute un classico della storiografia, il lettore trovera` tre millenni di storia (3500-500 a.c.) ripercorsi in modo unitario. utilizzando tutta la documentazione portata alla luce dalle ultime scoperte archeologiche (fra cui ebla e` solo la piu` nota), e grazie alle sue personali ricerche nell`arco di oltre venticinque anni, mario liverani ha potuto finalmente ricostruire, in chiave storica e non solo prevalentemente filologica, le vicende di popolazioni dai nomi altamente evocativi (sumeri, hittiti, assiri, babilonesi, ecc.). il ricco e vario apparato illustrativo per ogni periodo storico propone il materiale piu` caratteristico e rappresentativo, documentando il livello tecnologico cui era giunta l`attivita` produttiva dei popoli dell`antico oriente. questa nuova edizione, a vent`anni dalla prima, si e` resa necessaria dal trascorrere di "un tempo pieno di scoperte nel campo dell`antico oriente che si susseguono ad un ritmo molto piu` rapido che in altri settori della storia antica, nonostante gli ostacoli, per le vicende belliche e le condizioni politiche, frapposti all`attivita` archeologica in vari paesi. la grande innovazione dell`ultimo ventennio e` l`adozione di un modo di ragionare e di analizzare i problemi di tipo `sistemico`, che dobbiamo alla diffusione dello strumentario elettronico anche in campo storico. ma si tratta di un`innovazione che riguarda piu` la tecnica di lavoro che non la valutazione generale".
nella primavera del 2011 il mondo arabo e` stato investito da una serie di proteste radicali che chiedevano un reale cambiamento dei regimi politici al governo. dopo decenni di dittature militari, di corruzione generalizzata, malversazioni, inefficienza amministrativa e sperpero delle risorse nazionali, per un breve spazio di tempo e` sembrato che finalmente la democrazia stesse per affermarsi anche in medio oriente. il sogno si e` infranto quasi subito nella tragedia: la sanguinosissima guerra civile in siria, i conflitti tribali e petroliferi in libia che hanno smembrato quella parvenza di stato che era la jamahiriyya di gheddafi, le guerre religiose che nella penisola arabica hanno ridotto alla fame lo yemen. tunisia a parte, ovunque la richiesta di democrazia e` stata disattesa, ovunque i problemi economici e demografici sono rimasti irrisolti, ovunque si e` preferito utilizzare la forza per affrontare le tensioni tra stato e societa` civile. ripercorrere la storia di questa stagione e` fondamentale per comprenderne fino in fondo le ragioni, per analizzare le responsabilita` e per prevedere le conseguenze che essa avra` anche sulla nostra parte di mondo. una lettura indispensabile per chiunque voglia approfondire le contraddizioni e i conflitti del nostro tempo, soprattutto in un paese come l`italia che dal legame con il mondo arabo viene direttamente coinvolto.
, poi , fino a : a leggere gli articoli dei giornali e a sentire le dichiarazioni dei politici sul numero delle vittime delle foibe, e` difficile comprendere le reali dimensioni del fenomeno. anzi, negli anni, tutta la vicenda dell`esodo italiano dall`istria e dalla dalmazia e` diventata oggetto di polemiche sempre piu` forti e violente. questo libro e` rivolto a chi non sa niente della storia delle foibe e dell`esodo o a chi pensa di sapere gia` tutto, pur non avendo mai avuto l`opportunita` di studiare realmente questo tema. questo "fact checking" non propone un`altra verita` storica precostituita, non vuole negare o sminuire una tragedia. vuole riportare la vicenda storica al suo dato di realta`, prova a fissare la dinamica degli eventi e le sue conseguenze. con l`intento di evidenziare errori, mistificazioni e imbrogli retorici che rischiano di costituire una `versione ufficiale` molto lontana dalla realta` dei fatti. e un invito al dubbio, al confronto con le fonti, nella speranza che questo serva a comprendere quanto e` accaduto in anni terribili.
una lunga pedalata in cinque regioni sulle orme dei grandi autori del `900. pensieri, parole, cronache e poesie sulla bicicletta. con mappe e itinerari. la romagna di oriani e fellini, l`emilia da bassani a guareschi a zavattini, il piave di parise, hemingway e berto, il friuli di pasolini, il lago di como di testori, le langhe di pavese e levi e la torino di calvino.
. federico rampini racconta una sfida fatta anche di contaminazione reciproca, perche` alcuni problemi sono simili: dalle diseguaglianze sociali allo strapotere di big tech, dalla crisi ambientale e climatica alla corsa per dominare le energie rinnovabili. rampini mette a nudo gli aspetti meno noti della cina di xi jinping, con un viaggio insolito nella cultura etnocentrica e razzista degli han, le abitudini di vita dei millennial, l`imperialismo culturale nella saga cinematografica del guerriero lupo, la letteratura di fantascienza come stratagemma per aggirare la censura, la riscoperta di mao, le mire aggressive, il militarismo. senza sottovalutare il groviglio di sospetti che ancora circondano le origini del covid. l`esperimento biden vuole opporre all`espansionismo aggressivo di pechino un modello socialdemocratico ispirato a roosevelt e kennedy. si scontra pero` con le divisioni interne all`america. il capitalismo americano dei trenta tiranni ha stretto un patto diabolico con pechino. mezza societa` americana, inclusa , denuncia il proprio paese come l`impero del male, vede nell`uomo bianco un persecutore da processare per tutte le ingiustizie della storia. per fermare pechino le democrazie occidentali non possono contare sulla coesione, sul nazionalismo e sull`autostima che animano i cinesi. il rischio che la competizione degeneri fino allo scontro militare e` piu` alto di quanto crediamo. l`europa e` un terreno di conquista per le due superpotenze, perche` questa e` un`altra sorpresa: sia l`america che la cina sono uscite rafforzate dalla
pubblicato per la prima volta nel 1690, "saggio sull`intelletto umano" e` il capolavoro lockiano. si tratta della prima grande opera moderna sulle capacita`, le funzioni e i limiti dell`intelletto umano e ha inaugurato il fecondo filone di ricerche filosofiche culminato nelle tre "critiche" kantiane. obiettivo principale e` quello di definire i limiti entro i quali l`intelletto puo` e deve muoversi e oltre i quali non deve spingersi. il "saggio" e` tradotto sulla base della quarta edizione del 1700, l`ultima curata personalmente da locke.
(eugen herrigel)
arrivato alla soglia dei novant`anni, dopo aver affascinato i suoi lettori con i segreti della storia, della musica e della religione, corrado augias racconta l`avventura di una vita, la sua. e con grande talento di narratore, evoca l`infanzia in libia, il ritorno a roma, l`incubo dell`occupazione tedesca, il collegio cattolico, i primi passi nel giornalismo, e poi "telefono giallo" e "la repubblica". e` un racconto che ha il calore e l`empatia della conversazione tra amici: la vita s`impara, ci dice augias - soprattutto se non si perdono mai la curiosita` intellettuale e la passione civile. a quasi novant`anni, corrado augias e` un prezioso testimone del cambiamento. l`italia di oggi - esclusi gli eterni vizi nazionali - assomiglia poco a quella di ieri. augias ci racconta l`infanzia passata in libia al seguito del padre ufficiale della regia aeronautica; la guerra e i bombardamenti; l`incubo di una feroce e lugubre occupazione; gli anni in un collegio cattolico, per lui che oggi si confessa ateo. e poi la vita professionale, il giornalismo, i libri, le fortunate circostanze che lo hanno reso partecipe di tre eventi importanti nella vita culturale del paese: la nascita della direzione centrale programmi culturali della rai; la fondazione del giornale "la repubblica" nel 1976, il rilancio di raitre nel 1987. l`invenzione di alcuni fortunati programmi televisivi da "telefono giallo" a "babele", da "citta` segrete" alla piu` recente creatura "la gioia della musica", ultimo programma ideato per la rai prima del passaggio a la7 ancora una volta con un fortunato programma di cultura: "la torre di babele". accadimenti che sono pero` solo la parte pubblica di un percorso che ha una componente intima ancora piu` interessante: il lungo apprendistato a una matura dimensione d`intellettuale. agli eventi che hanno scandito la sua vita, augias affianca le letture di cui s`e` nutrito e dalle quali ha "imparato a vivere". da tito lucrezio caro a renan, da feuerbach a freud e poi s
le meraviglie di una civilta` dimenticata riemergono da una serie di nuovi scavi, e si mostrano scintillanti davanti ai nostri occhi increduli. in pagine riccamente illustrate, avvolte dal fascino misterioso dell`era che riportano alla luce, paolo matthiae ci guida, trasmettendoci tutta l`emozione della scoperta fatta sul campo, attraverso le stupefacenti rovine di un tempo perduto e ora ritrovato. la siria e` comparsa tardi da protagonista nel grande scenario dell`archeologia orientale, dominato prima dall`egitto e poi, dall`ottocento, dalla mesopotamia; e solo negli ultimi decenni di quel secolo di straordinarie esplorazioni ebbero inizio gli scavi nell`area siriana. nel novecento si sono poi susseguite clamorose scoperte che ci hanno restituito un`inedita immagine del territorio siriano nell`antichita`: nel 1929 a ugarit sulla costa del mediterraneo, nel 1933 a mari sul medio eufrate e nel 1964 a ebla nella siria interna. gli egizi, creatori della piu` antica, complessa, durevole e splendida civilta` tra quelle affacciate sul mediterraneo, consideravano la siria negativamente singolare per la mutevole situazione climatica, per la costante frammentazione politica, per la bizzarria dei grandi fiumi, eufrate e tigri, che avevano un corso, a differenza del nilo, da nord a sud, e utile solo per rifugiarvisi, come accadde a sinuhe, o per crearvi un impero, come fecero i thutmosidi. ma la siria, proprio per la sua conformazione geografica, e` stata protagonista nel iii millennio a.c. della seconda urbanizzazione della storia dell`umanita` a scala planetaria, indipendente dalla presenza di una valle alluvionale. la siria dell`eta` del bronzo ha reso piena verita` al detto che "citta`" e` sinonimo di "civilta`" e ha fatto si` che la citta` divenisse un modello universale di illimitata versatilita` nella storia della terra.
dal 1770 al 1799, sui due lati dell`atlantico, america ed europa sono travolte da rivoluzioni: dalla lotta di indipendenza americana, ai moti svizzeri e irlandesi che precedono la rivoluzione francese, ai successivi moti in belgio, germania renana, province unite e italia. lo storico francese jacques godechot accomuna in un`unica, grande , o , tutti i cambiamenti che, condizionandosi gli uni con gli altri, hanno cambiato il corso della storia. nella rivoluzione occidentale si sommano cambiamenti in tutti i campi: nel mondo delle idee e della produzione - dall`agricoltura all`industria - nell`economia, nella crescita demografica, nella scienza e nelle scoperte geografiche. godechot individua somiglianze e differenze delle trasformazioni nei singoli paesi e propone una visione dei decenni che hanno cambiato il mondo.
la campania somiglia a un grande teatro con il vesuvio al centro della scena: napoli ai suoi piedi, il tirreno di fronte e alle spalle l`entroterra, quell`articolata cavea di cime e valli dove secoli di ruralita` contadina hanno lasciato tracce profonde. la nuova guida verde cattura la dimensione umana e naturalistica di una regione esuberante, complessa, stratificata. storia, arte, poesia, piaceri del mare e della buona cucina, ricchezze culturali e antropologiche si mescolano in un pastiche che costituisce l`essenza del mediterraneo: ecco in successione il golfo di napoli con le sue isole, la penisola sorrentina, la costiera amalfitana, il cilento, salerno, caserta e il sannio beneventano del silenzio e della luce. fino all`irpinia e ai suoi paesi dimenticati, a cui franco arminio dedica una poetica ricognizione. in questa guida: napoli e i campi flegrei, pompei, ercolano e l`area vesuviana, le isole del golfo, la penisola sorrentina, salerno e la costiera amalfitana, il cilento e il vallo di diano, caserta, la pianura e il matese, benevento e il sannio beneventano, avellino e l`irpinia.