varsavia, giugno 1959, ire`na si appresta a partecipare al ballo di fine anno per festeggiare i propri 18 anni. dalla francia giunge un pacco: un abito da sera. e` un regalo di zofia lass, una sorta di zia della quale ire`na ha un vago ricordo. ma sara` solo la prima sorpresa della giornata. quelli che aveva sempre creduto i suoi genitori rivelano a ire`na di averla adottata da una donna ebrea per salvarla dalla persecuzione. in un sacco di tela a lungo conservato trovera` tutta l`eredita` che la madre le aveva destinato: tra l`altro tre capsule di cianuro e il manoscritto di un libro "il muro tra di noi" da pubblicare nel caso la sua amica zofia lass, alla quale aveva affidato un`altra copia, non fosse riuscita a farlo. ma zofia l`aveva pubblicato a suo nome...
la corrispondenza tra samona` e de carlo durante l`elaborazione del piano programma del centro storico di palermo, punteggiata da stralci dei principali documenti del piano, consente di affrontare alcuni temi, legati alla morfologia e all`iconologia nella progettazione dei centri storici, che caratterizzarono la ricerca di giuseppe samona`, in una sostanziale sintonia con giancarlo de carlo. le difficili condizioni nella elaborazione e nella gestione successiva del piano non hanno consentito di portare a compimento questo lavoro preparatorio; ma, grazie a questo materiale risulta un quadro ricco e complesso dell`esperienza che coinvolse in modo quasi esclusivo l`ultima fase della ricerca in architettura e urbanistica di giuseppe samona`.
il libro e` stato paragonato da umberto eco a un cucchiaio: un oggetto perfetto e non ulteriormente migliorabile. ma come si e` arrivati a questo risultato? federica formiga spiega quali siano gli elementi che identificano il prodotto librario e propone, in un percorso sistematico attraverso i secoli, le tappe del suo sviluppo e i suoi maggiori protagonisti. e tra quattrocento e cinquecento che si stabilizza un`accezione di libro come oggetto in grado di contenere testo in quantita` considerevoli, prodotto a costi relativamente bassi e capace di resistere nel tempo. il settecento e l`ottocento sono invece i secoli di svolta per gli autori, che iniziano a vivere del lavoro della propria penna, mentre gli editori si aprono alle nuove tecniche di stampa, che hanno lanciato il libro verso la modernita`, passando dalla censura e dai diritti editoriali. infine, agli e-book e` riservata l`ultima parte, in cui si cerca di capire quali, forse, nuovi scenari aspettano il libro.
il nazionalcapitalismo e capitalismo, anche spinto, ma incorniciato nel quadro della nazione e dell`interesse nazionale. non e un`idea nuova. e il terreno da cui sono nate le due guerre mondiali. perche le destre nazionaliste e illiberali vincono ovunque, dall`europa agli usa? non per caso, non per rabbia popolare, non per la crisi della sinistra. c`e una logica, un progetto, un nome: nazionalcapitalismo. una visione che conserva tutte le caratteristiche del capitalismo, ricollocandole nella cornice ideologica della nazione e dell`interesse nazionale, presidiati da un governo elettivo autoritario. il nazionalcapitalismo si contrappone alla globalizzazione dell`economia, della politica e della cultura che, dopo la caduta del muro di berlino, ha investito gran parte del mondo. contrariamente alle promesse, non tutti ne hanno beneficiato: ci sono stati i perdenti della globalizzazione. il messaggio per loro e semplice: voi siete perdenti non per colpa del capitalismo, ma della sua globalizzazione e di chi l`ha voluta. questa forma di capitalismo imbevuto di nazionalismo e autoritarismo non e un`idea nuova: e il brodo di coltura delle due guerre mondiali. oggi si ripresenta con nuove vesti, nuovi algoritmi, nuovi nemici da indicare, ma con la stessa visione. una menzogna precisa, efficace, pericolosa.