Bryce Janey lo abbiamo già conosciuto come solista, ma questa band, in cui i leader sono due, lui e suo padre Billy Lee, la avviciniamo solo ora.Terzo disco, suono robusto con forti influenze southern rock. Fanno brani loro, ma anche canzoni di Jimi Hendrix, Allman Brothers, Muddy Waters. I due Janeys non nascondono certo le loro radici: infatti oltre al mancino di Seattle ed ai fratelli sudisti più famosi, devono molto a McKinley Morganfield ed a Stevie Ray Vaughan.
Dopo l'esordio omonimo del 2014, Benjamin Booker non aveva più fatto parlare di sè. Ecco quindi il suo sceondo lavoro, accolto con molto interesse da chi ne aveva già seguito le gesta. Booker è un bluesman atipico, ma anche un rocker divers, mischia Chuck Berry e i Public Enemy coi Rolling Stones, passando per Sam Cooke e Robert Johnson. E' un personaggio molto interessante, un musicista eclettico, preparato ed anche molto considerato, visto che in questo disco c'è la grande Mavis Staples che appare alla voce nel brano che dona il titolo al disco.
Figlia di immigrati italiani, a discapito del suo cognome, Gina Sicilia è una blues woman di razza. Lo conferma con Tug of War, il suo settimo lavoro, prodotto da due professionisti in odore di Grammy: Dave Darling e Glenn Barratt. Blues elettrico, bella voce ed una chitarra decisa. Gina ci mette del suo, grazie a brani pieni di forza, quali I Don't Want to Be in Love, Damaging Me, I'll Stand Up, I Cried, They Never Pay Me, Heaven.