che cosa rende questi reportage in paesi sconvolti da guerre atroci - vietnam, biafra, laos, cile -, in anni, fra l`altro, ormai remoti, tanto vivi e intensi? soprattutto, una qualita` ignota alla maggioranza degli inviati di guerra: l`"amoroso tocco", potremmo dire, che spinge parise a rischiare la vita non tanto per trasmettere dati e informazioni, ricostruendo fedeli ed effimeri scenari geopolitici, quanto piuttosto per partecipare del sentimento che domina i popoli di quei paesi. non si tratta dunque di passione politica o militare, ma di "una specie di fame fisica e mentale che porta a confondere il proprio sangue con quello degli altri, in luoghi o paesi che non siano soltanto quelli della propria origine". alla passione umana del parise reporter si accompagna anche uno speciale intuito, una vibrante capacita` di analisi, in virtu` della quale il conflitto vietnamita appare uno scontro fra uomini "puri, prismatici e refrigerati come una sfilata di bottiglie di coca-cola" da un lato e la vita "con tutto il suo esplosivo e misterioso disordine, la sua estrema mobilita` animale" dall`altro. apparso nel 1976, "guerre politiche" raduna quattro reportage.
Un documentario che esamina il rapporto fra la mafia siciliana e lo Stato italiano negli anni della prima repubblica. Il film è incentrato sulla storia del maxi-processo di Palermo e dei due magistrati che lo hanno reso possibile, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Alexander Stille, noto giornalista e scrittore statunitense, racconta la storia di una clamorosa vittoria nella lotta contro la mafia, la storia del più grande processo anti-mafia mai celebrato.
Lang Lang è un pianista di musica classica, forse il più famoso al mondo, in questo momento. Ma questo nuovo album non è di musica classica bensi di canzoni con Lang Lang che suona, mentre nel disco appaiono come ospiti musicisti di vario genere ed estrazione musicale: Jason Isbell, Herbie Hancock, Andra Day, Jeffrey Wright, Kandace Springs, Lindsey Stirling, Lisa Fischer ed anche la grande Madeleine Peyroux.
Deutsche Grammophon 1973, ristampa 180gr 2024. Edizione limitata di 3000 (n. 2850). Karajan e i Berliner Philharmoniker, rimasterizzazione di una classica registrazione del meglio di Grieg.
c`era una volta una bambina che viveva in un villaggio remoto fra le montagne. come "due ciottoli sott`acqua", i suoi grandi occhi scuri erano sempre bagnati di pianto: bastava un`ombra, il soffio umido del vento poco prima della pioggia, un piccolo gesto o una melodia lontana a farle versare lacrime. poi, un giorno, giunse al villaggio un uomo vestito di nero, con un grande cappello, una borsa scura e un minuscolo uccellino blu dalle piume lucenti. era un collezionista di lacrime, alla ricerca dell`esemplare rarissimo che mancava alla sua raccolta: la lacrima versata "per nessuna ragione in particolare, e per tutte le ragioni del mondo". incuriosita dalle storie di quell`uomo misterioso e ammaliata dalla "forza strana" dell`uccellino blu, la bambina decise di unirsi al loro viaggio. e durante il cammino - come narra han kang in questo racconto delicato e visionario, che ricorda una fiaba di miyazaki - il mondo intero inizio a mutare dentro e fuori di lei. eta di lettura: da 8 anni.
un romanzo sconfinato, dove si respira l`aria delle grandi epopee. un fiume che investe tutto, chi lo scrive, i suoi lettori, attraverso pagine che si imprimeranno in loro per sempre. se grossman e stato definito "il tolstoj dell`unione sovietica", ora possiamo finalmente aggiungere che stalingrado, insieme a vita e destino, e il suo guerra e pace.