C'era molta attesa per il secondo lavoro della cantante di colore, Valerie June, gentile ambasciatrice tra blues e soul, dotata di una bella voce e molto misurata nei suoni e negli arrangiamenti. Valerie si ispira a Tom Waits, Nina Simone, Leonard Cohen e Fela Kuti per costruire la sua personale miscela di folk, blues, gospel e soul. Se Pushin' Against A Stone faceva presagire un luminoso futuro, The Order of Time conferma tutto quanto di buono c'era da aspettarsi da questa splendida ragazza.
Con il classico orgoglio che definisce le band del Sud, questo quartetto mischia con forza e dosato ardore radici southern, blues, soul e persino influenze punk, il che rende il loro suono teso e diretto. Ballate evocative, riff secchi e decisi ed un tocco rollingstoniano, che fa molto Exile on Main Street. La produzione di Tim Kerr dà ulteriore forza al disco, che è stato registrato dal vivo in studio, con il classico buona la prima. Lee Bains III e la sua band, ormai al terzo disco, si confermano una realtà, dopo Jason Isbell ed i Shakes, l'Alabama comincia a diventare qualche cosa di più che una semplice zona sulla carta geografica.
Valida cantautrice e polistrumentista, Valerie June torna con un album all’insegna di una blackness multidimensionale tra gioia, verità e magia. Una testimonianza di una crescita spirituale in cui suggestioni ancestrali trovano eco tanto nella sua inconfondibile voce che nei testi. Prodotto da M. Ward e registrato da Pierre de Reeder, il disco si avvale anche dei preziosi contributi di Blind Boys of Alabama e Norah Jones.
? 2002 Little Bob
© 2002 Dixiefrog Records
CD singolo con 3 brani dal vivo inediti.