New entry in casa Lost Highway, Inatteso ed eccellente debutto del batterista dei Jayhawks, Tim O'Reagan, che si dimostra cantautore di vaglia e propone una musica ricca di melodia, figlia sia dei Beatles che di Gram Parsons. Un disco in cui folk rock, britsh pop ed Americana vanno a braccetto.
Poco più che esordiente (questo è il suo secondo disco) Dennen propone un suono decisamente interessante. Tra la canzone d'autore e la ballata solare (ci sono elementi di pop africano caraibico), Dennen si fa notare con un album molto personale. Musica d'autore, canzoni intense. Da tenere d'occhio.
Nuovo album per la band delle twin guitars. 12 nuove canzoni che testificano la continua evoluzione della band inglese, sempre guidata da Andy Powell, con la seconda chitarra di Muddy Manninen e la sezione ritmica formata da Bob Skeat e Joe Crabtree. Chi ama il suono delle band non sarà deluso, i duelli di chitarra sono all'ordine del giorno. Ospiti il tastierista dei Deep Purple Don Airey ed il violinista Pat McManus.
Giovane guitar band al suo esordio. La stampa Usa si è sbizzarrita, trovando radici e similitudini e citando band come Crazy Horse, Quicksilver Messenger Service, Television e il modo di suonare di Karl Precoda, quando stava nei Dream Syndicate. Una giovane guitar band di indubbio talento con un approccio moderno a forme sonore molto classiche.
Il nuovo disco del cantautore-rocker canadese. Stagger, che si è costruito una solida fama in Germania ed Inghilterra, questa volta si fa produrre da Steve Berlin ( Los Lobos, che appare anche nel disco ). Un album rock, nel suo stile classico, ma con suoni ed idee più moderni rispetto al passato. Break My Heart, forse il pezzo migliore del disco, ma anche The Other Half ed ESP sono da tenere d'occhio.
Alternative country, molto elettrico, da parte di un musicista fuori da ogni catalogazione. Lo stile di Miller è una via di mezzo tra i Bottle Rockets prima maniera il rock di Steve Earle e il punk roots dei Supersuckers. Trasgressivo e tradizionale al tempo stesso, Snake sa come prendere il pubblico e le sue canzoni, arroventate dal ritmo, hanno forza e feeling. Reperibilità molto difficoltosa.
Registrato negli studios di proprietà di Mitch Easter, con l'aiuto di Jeff Crewford, questo disco ci mostra il ritorno di Stamey alle sue sonorità più classiche, da rock and roll songwriter. Per accompagnarlo Stamey ha scelto il meglio nella fertile comunità di Chapel Hill: Tony Stiglitz, F.J. Ventre, Wes Lachot, Matt McMichaels, Eric Marshall (Let’s Active), Django Haskins (The Old Ceremony), l'amico Mitch Easter, ed ospiti quali Norman Blake (Teenage Fanclub) e Pat Sansone (Wilco).
Nuovo album per la band di Ann Arbor, Michigan, che mischia rock, folk celtico con musica africana ed orientale. Un cocktail affascinante, fuori da ogni schema preordinato. Sotto la leadership della creativa Erin Zindle, voce, songwriter, violinista e polistrumentista, la band ha trovato una sua nicchia con un sound che si è fatto sempre più personale. Anche resto dei musicisti (tra cui brillano TJ Zindle e Dan Jones), sono di sicuro valore. The Threshold and The Heart è un disco che non passa inosservato.
Dopo due dischi cult come Photographs e The Lights From Chemical Plant, Robert Ellis mischia ancora meglio le carte e scende verso un suono più roots oriented, ma con anche canzoni rock, soul e persino bluegrass. Un disco dedicato alla musica delle radici, a trecento sessanta gradi, con riferimenti al suono di Dave Cobb, ma anche alla grande tradizione cantautorale a stelle e strisce. Robert Ellis è un disco vero, ben costruito, ottimamente suonato, con una serie di canzoni che faranno la gioia di chi ama questo suono.
Samantha Crain è una singer songwriter da tenere d'occhio. Molto lodata sopratutto dalla stampa inglese, la Crain ha uno stile personale, tra rock e radici, che non ha punti in comune con altri musicisti. La sua rilettura della musica delle radici, mischiata al folk albionico ed a elementi americani, è tutto tranne che risaputa. Questo nuovo lavoro, il quinto della sua carriera, arriva dopo il celebrato Under Branch & Thorn & Tree che, sopratutto in Inghilterra, ha ricevuto lodi sperticate. Memorizzate il suo nome.
Broken Social Scene sono una band canadese, ma anche un collettivo. Il gruppo formato all'inizio del nuovo millennio da Kevin Drew e Brendan Canning, passa da sei anche a 19 elementi, diventando quindi un collettivo o una large band (alla Lyle Lovett). La musica dei Broken Social Scene è un insieme di generi e di suoni, una sorta di pop barocco che però contiene elementi soul, folk, rock, post rock, indie rock, per arrivare anche a cose sperimentali. Una band dal suono più o meno a 360 gradi che coinvolge suoni e stili in modo molto aperto.
Emily Saliers rappresenta metà delle Indigo Girls ( l'altra è Amy Ray ). Murmuration Nation è il suo debut album, come solista. Un disco profondo e personale, dove la Saliers cerca di rispondere a domande attuali, sulla sua vita ma anche sulla società, sul momento che stiamo vivendo. Un disco maturo, non facile, da sentire a lungo ed in modo approfondito. Murmuration Nation sta in bilico tra rock e folk e risponde in modo profondo ed appassionato alle domande della sua autrice.
Il trio, formato da Nils Edenloff, Paul Banwatt e Robin Hatch, è passato dall'essere una band senza contratto al diventare uno dei gruppi canadesi più richiesti, sia in patria che negli Usa. Depositari di un suono rock, con venature roots, sfumature bluesy e ballate introspettive, hanno via via conquistato sempre più pubblico. The Wild media le loro varie influenze attraverso una serie di canzoni mature, molto ben costruite.
il pirmo album di Patershuk
Il 20 Agosto 2020, il mondo ha perso un musicista, ma anche una persona di valore, con la scomparsa di Justin Townes Earle. Justin era un ottimo cantautore, in grado di mischiare blues, country e rock nella medesima canzone, in grado di scrivere ballate e brani rock di indubbia sostanza. Nella sua breve carriera Justin ha pubblicato otto albums ed un EP, con un sound classico ma anche pieno di inventiva, ricarcato. Steve Earle, padre di Justin, fa un tributo a suo figlio, registrando una manciata delle sue canzoni. J.T. è un tributo fatto con amore, dedicato da un padre addolarato ad un figlio molto amato, ma anche ad un autore ispirato che ha lasciato il nostro mondo troppo presto. Il disco, in edizione digipack limitata, contiene anche un brano nuovo composto da Steve, Last Words. Copia non sigillata
Tracks 13, 14 are hidden tracks after a time of silence (0:30)
Track 11 written by Carter / Lewis on rear sleeve wrongly named: Kenneth Alan, J. Hawker, John Nicholas Shakespeare
Primo album del cantautore inglese con gusti americani precedentemente parte del gruppo country folk My Darling Clementine.

