l`esploratore conobbe nell`ottocento la sua consacrazione definitiva. l`iconografia popolare racconta le gesta di uomini alla conquista di immensita` sconosciute, con in testa il casco coloniale e nelle mani una mappa, un sestante o un fucile: un ritratto eccezionale, ma ingenuo. nella realta`, gli esploratori furono espressione di un`epoca, con una precisa funzione sociale e politica: informare i contemporanei sullo stato del mondo, cercare risorse, fondare colonie. al tempo stesso, pero`, dai loro diari traspaiono uomini inquieti, a disagio se non in totale rottura con le societa` da cui provengono. nelle gli esploratori cercavano non solo fama e ricchezze, ma la possibilita` di dare un senso alla propria esistenza. di quell`epopea il cinema e l`editoria hanno consegnato una lettura quasi esclusivamente anglosassone, imperniata sui nomi di livingstone, stanley, burton, speke. in italia, per una strana ritrosia, sulla grande stagione dell`esplorazione per decenni si e` preferito sorvolare. marco valle si e` messo sulle tracce di quella italica che percorse le zone piu` selvagge e inesplorate dei cinque continenti: da ippolito desideri in tibet a giacomo beltrami alle sorgenti del mississippi; da orazio antinori a giacomo doria a luigi amedeo di savoia fino a odoardo beccari nel borneo, giacomo bove in patagonia, pietro savorgnan di brazza` in congo, guglielmo massaja e vittorio bottego in abissinia, giovanni miami sul nilo, giovan battista cerruti in malesia. e ancora nel novecento alberto de agostini in patagonia, raimondo franchetti in dancalia, giuseppe tucci in asia e ardito desio nel sahara. fino a oggi, con samantha cristoforetti nello spazio, continuatrice della saga dei nostri .

e un giorno del 1937, al wadia hospital di bombay, quello in cui l`infermiera ventenne sona accoglie tra i pazienti mira novak, pittrice di fama internazionale. non e occasione felice, ma sona e comunque entusiasta di assistere questa donna di mondo, dall`aspetto regale e lo sguardo come una calamita, che le permette di intravedere una vita meravigliosa finora solo immaginata. le due donne trovano una sintonia speciale e nel corso di sei giorni di convalescenza la pittrice ammalia sona con i racconti dei suoi viaggi, le sue audaci esperienze artistiche e i suoi tanti amanti sparsi per l`europa. ma, in modo inaspettato, le condizioni di mira precipitano. tutti sono chiamati a rispondere di quel decesso improvviso, anche se e l`infermiera a finire in cima alla lista degli indagati: la sua piccola vita e ribaltata, non certo nel modo in cui sognava. sona e costretta a lasciare l`ospedale, ma il pensiero di mira non la abbandona e la spinge verso l`europa, in un errare che e insieme fuga e ricerca, mentre il continente e sull`orlo dell`apocalisse. immergendosi sempre piu nel passato della pittrice, sona scoprira quanto insondabili possano essere le vite che crediamo di conoscere - e quanto coraggio occorra per riscrivere la propria storia. in questo nuovo, scintillante romanzo storico, alka joshi trae ispirazione dalla figura di amrita sher-gil, la "frida kahlo dell`india", per raccontare sogni e paure di due giovani donne in cerca del proprio spazio nel mondo.

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