lo studio della logica, come quello di ogni altro tipo di disciplina, richiede lo svolgimento continuo di esercizi. occorre cimentarsi con modelli, schemi e strategie di risoluzione. lo scopo di questo libro e` guidare il lettore all`uso della deduzione naturale enunciativa e predicativa. il testo presenta il metodo delle derivazioni elaborato da frederick fitch, particolarmente perspicuo ed efficace dal punto di vista didattico. gli esercizi sono svolti passo dopo passo per fare in modo che il lettore acquisti dimestichezza con il ragionamento formale e infine sia in grado di procedere da solo.
da marc bolan ad alice cooper, da gary glitter a lou reed, dai roxy music ai new york dolls, da wayne county ai queen, dagli ultravox ai kraftwerk, dal rocky horror picture show a l`uomo che cadde sulla terra, senza dimenticare un`esauriente panoramica sugli strascichi del fenomeno: johnny rotten, kate bush, grace jones, prince, madonna, marilyn manson, lady gaga e kanye west, per fare solo alcuni nomi. a farla da padrone e` pero` david bowie. simon reynolds ne ripercorre la traiettoria personale e artistica a cavallo tra inghilterra e stati uniti - non a caso i due paesi d`origine del glam rock - con la vertiginosa e straordinaria profondita` analitica di cui e` maestro, senza tentazioni agiografiche ma con la passione di un fan sconvolto dalla sua morte improvvisa. ancora una volta la musica e` utilizzata come lente per leggere i periodi storici, tracciando nessi spesso coraggiosi tra le forme artistiche piu` disparate: oscar wilde diventa cosi` il , mentre l`ascesa del rock parodico negli anni settanta rientra nel concetto di delineato da oswald spengler nel tramonto dell`occidente. leggere reynolds significa (ri)scoprire interi universi musicali, raccontati con uno stile che da oltre dieci anni affascina un pubblico di lettori sempre piu` entusiasta.
nel marzo del 1967, il brasile e` governato da una dittatura militare che dura gia` da tre anni, e che ha appena messo al bando l`ultimo baluardo di opposizione democratica, denominato frente ampla. il malcontento popolare monta, pero`, ed e` il movimento studentesco ad avviare un`ondata di proteste, sistematicamente soffocate dalla repressione violenta della policia militar. nel 1967 esce anche il capolavoro dei beatles, sgt. pepper`s lonely hearts club band, che ha un impatto potentissimo su un gruppo di musicisti che gia` da alcuni anni cercano una sintesi tra la grande tradizione della samba e della bossa nova e le nuove possibilita` esplorate dal rock e dal pop britannici. sempre nel 1967, al festival organizzato dalla tv record, una sorta di sanremo brasiliano, i due esponenti piu` geniali di questo gruppo, gilberto gil e caetano veloso, salgono in scena con una band elettrica, ed eseguono rispettivamente e . la perplessita` iniziale degli spettatori si trasforma in ovazione. ne` gil, ne` caetano vinceranno il festival. ma hanno fatto molto di piu`. hanno appena decretato, in diretta televisiva, la nascita di quella rivoluzione estetica e musicale che prendera` il nome di tropicalismo. autentico esperto di musica e cultura brasiliane, pietro scaramuzzo non si limita a raccontare le origini, la nascita e lo sviluppo del tropicalismo, o le biografie dei suoi maggiori esponenti, ma ricostruisce un`epoca irripetibile della storia politica e culturale, nella quale alla ferocia di una dittatura sempre piu` spietata e di un apparato repressivo capillare si e` contrapposto un fervore artistico e una liberta` di sguardo e di voce che mantengono immutata, ancora oggi, la loro forza sovversiva.
in questo libro analizziamo gli ultimi sette anni di politica italiana, che si aprono con il conte i, il governo di avventurieri e dilettanti, e si chiudono con il governo meloni, nel segno dell`eurosolubilita dei sovranisti all`italiana: la minaccia sovranista, giunta al governo a roma, si e dunque sciolta nel campo di forze europeo. nel mezzo, prima il conte ii, un parziale riequilibrio europeista, poi lo spartiacque rappresentato dall`esecutivo di mario draghi, un governo d`eccezione del partito europeo, chiamato a presidiare l`avvio del next generation eu e ad instradare l`italia sulla via del riarmo europeo. nelle scelte fondamentali, il governo meloni non ha derogato dal quadro europeo ed euroatlantico. con le scelte sull`ucraina, sulla coalizione dei volenterosi e sul riarmo europeo, incluse decisioni politiche sul terreno dell`industria della difesa, roma ha risposto "presente" all`euromobilitazione. le fragilita strutturali italiane non sono scomparse e l`inedita fase di stabilita politica italiana potra rivelarsi una breve parentesi. anche l`eurosolubilita non e un destino ineluttabile e la crisi politica rimane nel novero degli scenari futuri. ma e un fatto che, finora, sul terreno decisivo del riarmo, il sovranismo all`italiana si e rivelato europeista. "facilmente - scrivevamo nel gennaio del 2019 - il sovranismo diverra il cane da guardia dell`europeismo, presidio delle frontiere dell`europa potenza o avanguardista delle sue guerre nella nuova fase strategica".