prendendo le mosse dalle teorie reichiane, e integrando in esse una forma di massaggio creata dalla fisioterapista norvegese aadel bulow-hansen, gerda boyesen elaboro` il metodo di psicoterapia corporea chiamato `psicologia biodinamica`. questo metodo, che si e` subito diffuso in europa e in america, costituisce, insieme alla tecnica alexander, al rolfing, al metodo feldenkrais, uno dei pilastri di questo vasto e fertile campo di ricerca. nella psicologia biodinamica, il terapeuta suscita, grazie al massaggio, alla parola o al silenzio, uno stimolo interiore; in seguito, egli lascia emergere dalle profondita` del corpo il processo dinamico che provoca l`affiorare delle emozioni, che si evidenziano nelle appropriate reazioni fisiche e vegetative. secondo boyesen, nel corpo vi e` un processo che regola e armonizza le tensioni: la psicoperistalsi ne e` la manifestazione tipica e piu` accessibile, e la terapia si propone di favorirla. recuperando la circolazione bioenergetica e psicoperistaltica, l`individuo si sente felice, in armonia con l`universo e in contatto con la vita e la realta`.
il metodo ideato da ida rolf negli anni `40 e` oggi conosciuto e praticato in tutto il mondo. esso consiste in una vera e propria `educazione somatica` che ha il potenziale non solo di liberare il corpo dai dolori ma di trasformare la persona riorganizzandola spazialmente nella gravita`. cio` che rende particolarmente interessante questo libro e` la formazione dell`autore: maitland, uno dei quattro advanced rolfing instructors del mondo, prima di incontrare il rolfing era professore universitario di filosofia e aveva gia` una certa esperienza nel campo dello zen. questo dunque non e` solo un libro sul rolfing, ma una disamina approfondita del processo di trasformazione nell`essere umano.
esiste, ed e` clinicamente accertata, una condizione per la quale il soggetto (uomo o donna che sia) e` spinto irresistibilmente a impegnarsi in certe forme di comportamento sessuale ricorrente e incontrollato; tale comportamento persiste malgrado conseguenze sociali e personali altamente negative e pericolose. affine alla dipendenza da sostanze psicoattive o dall`alcol, come pure alla bulimia o al gioco d`azzardo patologico, tale condizione e` clinicamente nota col nome di "dipendenza sessuale". aviel goodman, psichiatra e psicoanalista, per la prima volta definisce scientificamente il fenomeno della dipendenza sessuale come una precisa condizione psicopatologica, individuandolo come categoria diagnostica a se`, pienamente determinata.
nel panorama delle dipendenze patologiche, crescente attenzione ricevono oggi quelle che sono denominate nuove dipendenze, in cui il comportamento abusante non costituisce un`attivita` illegale. la dipendenza dal lavoro risulta una delle piu` attuali e pericolose dipendenze individuate: quella che ha per oggetto un`attivita` che e` parte integrante del normale svolgimento della vita quotidiana di una persona. piuttosto che un`attivita`, il lavoro diventa uno stato d`animo, una via di fuga che libera la persona dall`esperire emozioni, responsabilita`, intimita` nei confronti degli altri. con questo volume gli autori si propongono di indagare un fenomeno ancora poco conosciuto, che si presenta complesso e ambivalente. a partire dalla definizione terminologica, si procede verso un inquadramento teorico della dipendenza dal lavoro e verso l`individuazione delle sue caratteristiche, della sua evoluzione e dei suoi effetti sull`individuo e sulle sue relazioni. viene delineata quindi la figura del "workaholic", e ne vengono presentate le principali tipologie. non vengono analizzate solo le componenti individuali, ma il contesto piu` ampio in cui il soggetto e` inserito: la famiglia e l`ambiente professionale in cui il workaholic vive. viene infine affrontata la questione dell`intervento su questa nuova forma di dipendenza patologica: dal trattamento individuale all`individuazione di tecniche e strategie a livello preventivo.
la disciplina del movimento autentico affonda le sue radici nella danza intesa come strumento terapeutico, e in particolare nella danza-movimento terapia, nata negli stati uniti intorno agli anni quaranta del secolo scorso come modalita` di approccio relazionale alla persona. e negli anni cinquanta che mary withehouse, di formazione psicoanalitica junghiana, sviluppa per prima le tecniche di immaginazione attiva attraverso la nozione di "movimento autentico" il movimento proprio di ciascun individuo che nell`attivita` spontanea di improvvisazione da` accesso agli strati piu` profondi dello psichismo. il lavoro attuale della adler prende le mosse dall`esperienza della whitehouse e dalle ricerche di john weir nel campo delle relazioni interpersonali e della teoria psicodinamica. la disciplina del movimento autentico nasce dalla sfida di mettere insieme il sapere corporeo della danza con l`esperienza della psicoanalisi. e caratterizzata da un rigoroso setting contenitivo nel quale si rende possibile la regressione a stati di coscienza alterati, che riportano in superficie memorie corporee non direttamente accessibili al verbale: cio` che si propone e` qualcosa di per se` inspiegabile, l`esperienza diretta attraverso il movimento corporeo.
la consultazione ha la specificita` di accogliere la sofferenza che costringe una persona a chiedere aiuto. per questo richiede preparazione, esperienza, conoscenze, oltre che un setting adeguato. e uno dei momenti piu` importanti del processo psicoanalitico perche` decide il destino di una domanda e del possibile attivarsi di una fiducia che motivi alla cura. l`ipotesi di ricerca che guida il tipo di consultazione prolungata proposto nel libro si basa sull`idea di permettere al paziente l`accesso a una prima significativa esperienza psicoanalitica che abbia un valore in se`, un suo ritmo aderente ai movimenti interiori, una sua compiutezza. questo modello di consultazione richiede di conseguenza un setting la cui durata, se pure limitata, non sia definita in anticipo, e dove la conclusione dipenda dal prodursi di nuovi collegamenti, punti di vista e significati che diano forma alla domanda portata. l`idea comune a tutti gli autori e` quindi quella di una consultazione che renda possibile una trasformazione iniziale nel paziente. si evidenzia in questo modo la differenza tra la diagnosi psicoanalitica e quella psichiatrica. la prima e` antinosografica, poiche` consiste in una conoscenza costruita attraverso l`incontro con il paziente, con il suo modo di reagire e con le sue risorse; il suo oggetto, a differenza della diagnosi psichiatrica, non e` la malattia ma la persona.
quando jess parte per londra, ha una sola cosa in mente: una pazza vacanza con la sua migliore amica tegan, lontana dal pensiero del college e soprattutto dai problemi di cuore e dall`amarezza per essere stata tradita dal suo ex. di certo non immagina di incontrare i cinque componenti della boy band che sta facendo impazzire tutte le ragazze del mondo, e di aiutarli a nascondersi dai paparazzi! questa avventura fuori programma porta jess, tegan e i ragazzi a conoscersi meglio e a fare amicizia, e ben presto jess si ritrova conquistata dalla loro musica, dalla loro energia e dal loro fascino. le cose pero` si complicano quando jess si rende conto di provare qualcosa di piu` per due di loro. il primo e` solare, estroverso e un incorreggibile rubacuori, l`altro e` piu` taciturno e apparentemente distaccato, ma altrettanto passionale. ora jess deve prendere la decisione piu` difficile della sua vita e scegliere se mettere di nuovo a rischio il suo cuore... i sogni possono avverarsi, o sono destinati a infrangersi contro la realta`? eta` di lettura: da 13 anni.
il libro raccoglie dieci saggi pubblicati su riviste specializzate tra il 1986 e il 1990, parzialmente riscritti e dedicati allo stesso tema: le conseguenze e le debolezze etico-politiche del pensiero post-moderno (heidegger, derrida, foucault, rorty). bernstein nasce nell`ambito del pragmatismo americano. successivamente e` stato allievo di habermas e ha abbandonato le posizioni iniziali per avvicinarsi alle filosofie continentali, con particolare riguardo per derrida e il decostruzionismo. e` un libro destinato a filosofi e cultori di scienze sociali e politiche, e piu` in generale a chi segue il dibattito sul postmoderno e gli sviluppi recenti della filosofia in america.
nel senso comune la storia e la storiografia hanno ben poco a che vedere con la teoria. quello storico e` un sapere ritenuto empirico e artigianale, basato sulla ricerca documentaria e su una ricomposizione il piu` possibile accurata delle tracce del passato. ma e` davvero cosi`? chi si occupa di indagine storica lavora in questo modo? non proprio. la ricerca storica dialoga con un quadro teorico di riferimento che sorregge l`analisi e l`interpretazione delle fonti e contribuisce a dare senso alle esperienze degli uomini e delle donne del passato. la svolta culturale che ha attraversato le scienze umane e sociali a partire dagli anni settanta del novecento ha accentuato gli scambi tra storia e teoria culturale. e nel contempo ha prodotto nel lavoro storico delle trasformazioni importanti in termini di metodo, di temi, di fonti. quali relazioni allora possono intercorrere tra riflessioni teoriche e pratica storiografica, quali opportunita` e occasioni esse aprono a una conoscenza piu` profonda del passato, e in ultima istanza quali lasciti la svolta culturale ha consegnato al fare storia oggi? questo libro offre ai lettori non soltanto una sintesi dei dibattiti e delle tendenze piu` interessanti ma anche un bilancio attento dei vantaggi e delle ambiguita` della svolta culturale.
l`8 settembre 1943, con l`occupazione nazista del nostro paese, poco meno di un milione di militari italiani vennero disarmati e catturati dai tedeschi. alcuni riuscirono a dileguarsi nel caos di quelle settimane, alcuni - una volta entrati nei campi di prigionia - aderirono alla repubblica sociale italiana e tornarono in italia. ma la stragrande maggioranza, circa 600.000, preferi` rimanere nei campi di prigionia piuttosto che aderire alla rsi. colpito dal rifiuto dei prigionieri, nell`estate del 1944 hitler li trasformo` in `lavoratori volontari`, ovvero coatti. per le pessime condizioni di vita nei campi, circa 50.000 persero la vita. gli internati militari italiani (imi), dunque, furono protagonisti del primo `referendum antifascista`, ma hanno sempre fatto fatica a trovare un riconoscimento nella memoria della guerra e della resistenza e in questi ultimi anni sono diventati un oggetto di contesa politica. il loro `no` al fascismo di salo` e` stato depotenziato di ogni valore morale e politico. sono tornati a essere dei prigionieri e non dei `resistenti senz`armi`. un esempio di `battaglia sulla memoria` nella quale la resistenza rischia di essere di nuovo accantonata.
dall`emblematico ponte carlo alla vibrante piazza della citta` vecchia, dal quartiere ebraico a mala strana, dal castello a piazza venceslao, dal multietnico dox al mucha: tra tradizione e avanguardia, la citta` che ha eletto l`arte a stile di vita si svela a 360 gradi! la citta` si apre per voi: una grande mappa per ogni quartiere. 10 luoghi da vedere assolutamente e come organizzare la visita in un weekend. vivere praga al ritmo dei suoi abitanti: scoprire le case cubiste, camminare sulle orme di kafka, immergersi nell`underground praghese... quartieri emergenti e ultime tendenze, oltre a consigli, sconti e riduzioni per spendere meno. 200 siti, monumenti e indirizzi tra ristoranti, teatri e negozi suggeriti dai nostri autori. itinerari tematici in citta`: passaggi e gallerie, praga art nouveau, praga da un`isola all`altra. gite fuori porta: la riserva naturale di divoka sarka, melnik, il castello di krivoklat...
milano (associazione italiana maglierie e calzetterie) 1986