Con Cyril Neville e Monk Boudreaux
matti ha avuto in sorte di nascere nel povero quartiere di vittula, in una terra che quasi non compare neanche sulle carte geografiche, nell`estremo nord della svezia. con freschezza e levita`, racconta alcuni degli episodi piu` significativi della propria infanzia e adolescenza, a partire dall`amicizia con quello strano bambino apparentemente muto che e` niila. assieme i due affrontano la scuola; scoprono la musica che seppure con ritardo negli anni sessanta arriva pure li` e ne condividono la passione mettendo su un complesso; si confrontano con l`altro sesso e con le usanze barbare, il gusto dell`eccesso e la violenza propri della loro comunita`, ma anche con un mondo magico di streghe e fantasmi.
in una innominata cittadina dell`irlanda contemporanea un ragazzo salta in aria nel giardino di casa. la versione ufficiale e` che "stava fabbricando un razzo", il sospetto e` che fosse un bombarolo legato all`ira. la madre viene ricoverata in un ospedale psichiatrico in stato di choc. la famiglia fa quadrato intorno all`amour fou di questa madre per il figlio compianto. la figlia olivia decide di sacrificare gli anni dell`adolescenza, e solo quando vede la situazione migliorare, col ritorno della madre a un`apparente normalita`, lascia l`irlanda per l`inghilterra per fare l`attrice. fara` ritorno sull`isola per assistere alla morte del padre e aiutare la madre in quella circostanza. poco a poco, tutte le ferite aperte dalla morte violenta del ragazzo sembrano rimarginarsi. "la verita` sull`amore" e` il sesto romanzo di josephine hart, il suo romanzo piu` ambizioso, che segna il suo grande ritorno in irlanda. se "il danno" mostrava come un uomo apparentemente stabile ed equilibrato poteva essere letteralmente distrutto da una romantica ossessione, qui si procede in senso contrario, per mostrare come il cuore si puo` rimettere insieme dopo essere stato spezzato. un romanzo psicologico sul dolore e sull`elusivita` della consolazione: sul cuore, le sue ragioni, le sue regole segrete.
nell`ultimo volume della sua opera, karl ove knausg?rd fa definitivamente i conti con se stesso in un romanzo diviso in tre parti. e il periodo particolarmente turbolento antecedente la pubblicazione del primo volume de "la mia battaglia". karl ove sta ricevendo i pareri e le reazioni delle persone di cui ha scritto e, tra attestati di stima e tenui critiche, emerge la netta opposizione dello zio paterno, gunnar, che lo accusa di aver mentito su ogni cosa. la soluzione che gli prospetta lui e` una sola: cambiare tutto, pena un aspro scontro in tribunale. il suo intervento inaspettato costringe karl ove a togliere il nome del genitore, che nel romanzo viene nominato unicamente con le parole "mio padre". il trauma di questa privazione costringe knausg?rd a interrogarsi e a riflettere sulla memoria e sul ruolo fondamentale che ha il nome nell`infondere vita in una persona reale o in un personaggio di finzione. il nome permette di penetrare l`intimita` dell`essere umano e si contrappone al numero, che invece disumanizza creando sequenze riproducibili. con l`aiuto di una poesia di paul celan e del testo che piu` di ogni altro ha incarnato il male assoluto - quel "mein kampf" che racconta la battaglia di adolf hitler per diventare la persona che tutti conosciamo -, karl ove knausg?rd ancora una volta chiama il lettore a combattere e affrontare le proprie paure. alla fine di questa lotta, cio` che rimane e` l`amore per linda, moglie e madre dei loro tre figli. la famiglia e` un rifugio, un bozzolo che protegge e insieme reclama tempo, che e` la risorsa necessaria alla scrittura. ma adesso tocca a linda leggere cio` che karl ove ha scritto di lei e scoprire quello che hanno visto gli occhi del marito e che vedranno anche i lettori di tutto il mondo.
viaggio in autostop attraverso il giappone, seguendo il flusso, da sud verso nord, della fioritura del ciliegio, oggetto di culto nazionale. il viaggiatore e` un profondo conoscitore di questa terra, ci ha vissuto parecchi anni e parla un po` la lingua. lo spunto narrativo principale e` offerto dai personaggi incontrati facendo l`autostop, una carrellata che va dal professore universitario nazionalista allo studente fricchettone, all`ingegnere della mitsubishi in vacanza. divertenti le note sulle diversita` linguistiche che, oltre a dire molto sulla cultura nipponica, si prestano anche a equivoci e gag esilaranti. interessanti le analisi sui modi di interagire dei giapponesi e sul loro culto per i rapporti gerarchici.
