dante e` l`ultimo poeta medievale, il grande campione di un medioevo in declino, ed e` il primo poeta della modernita`, non solo dal punto di vista linguistico, ma anche per come sa usare i vari aspetti della scienza e della cultura del suo tempo radunandoli al servizio del suo insegnamento morale. in firenze, egli e` ascritto, nominalmente, alla corporazione dei medici. e un "sapiens de medicina", pur non avendola studiata, ne` professata, e di medicina e medici parlano diffusamente le tre cantiche della divina commedia. il volume presenta appunto una ricognizione del testo della commedia con riferimenti al campo medico-sanitario e individua passi salienti della "sapienza medica" di dante. un punto di vista sicuramente originale all`interno della copiosa produzione editoriale occasionata dalla ricorrenza settecentenaria della sua morte.

questo libro arricchisce, e in un certo modo completa, il precedente "una dinastia di medici. la saga dei cavacciuti-moruzzi", dove si ripercorrono le vicende di una famiglia nella quale spicca la figura di giuseppe moruzzi, "fisiologo tra i piu` grandi nel mondo". ricordi diretti e familiari, testimonianze, documenti, ci restituiscono l`immagine di uno scienziato-umanista, "filosofo spontaneo", la cui passione per la letteratura e` quasi pari a quella per la ricerca. a chicago nel 1949, in collaborazione con horace magoun, avviene la scoperta "epocale": la dimostrazione dei meccanismi fondamentali della regolazione del sonno. la scoperta di moruzzi e di magoun meritava il premio nobel, scrive cosmacini. questa biografia di un nobel mancato e` un omaggio a un grande scienziato e, in fondo, anche alle migliaia di ricercatori e studiosi che, fuori dai riflettori, fanno progredire la scienza e spesso hanno aperto la via al successo di altri.

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