dopo l`8 settembre, gli inglesi dell`intelligence service di londra convincono l`autore, ai tempi ufficiale addetto alla persona del capo di stato maggiore generale presso il comando supremo, dell`importanza di un programma di collaborazione. marchesi viene allora nominato comandante dell`810 italian service squadron, alle dipendenze dell`intelligence service britannico per la cooperazione al servizio informazioni alleato. questo reparto ha operato delle missioni di estrema riservatezza nei territori occupati dai tedeschi che marchesi oggi vuole far conoscere al pubblico. durante la ricerca ha potuto contare sul contributo di edgardo sogno e carlo milan che allora operavano alle dipendenze del generale come capimissione.
dice norberto bobbio nella sua prefazione al libro: "il primo insegnamento che si puo` trarre da questo libro e` che non bisogna dimenticare. il secondo, che bisogna ricordare non per giudicare, ma prima di tutto per apprendere e capire." il libro e` un racconto autobiografico che prende avvio il giorno precedente la liberazione dal campo di concentramento di ebensee e ripercorre a ritroso tutti gli eventi compresi tra l`autunno 1943 e l`estate 1945. l`autore rivive tutte le tappe del suo itinerario di militante antifascista, dai primi timidi passi nella clandestinita`, ai campi di sterminio, attraverso carcere, interrogatori, fughe fallite, tra momenti di speranza e di sfiducia.