"in venticinque anni di vagabondaggi per il mondo, ho imparato due cose. la prima e` che quando viaggi, prima o poi ti trovi in una situazione di grave difficolta`: senza soldi, senza cibo, incapace di trovare una camera d`albergo, sperduto in una grande citta` o su un sentiero fuorimano, solo in mezzo al nulla. la seconda e` che, prima o poi, sorprendentemente, arrivera` qualcuno a prendersi cura di te: a imprestarti dei soldi, offrirti qualcosa da mangiare, ospitarti per la notte, portarti dove vuoi andare. qualunque sia la situazione, drammatica o banale, un estraneo ti salvera`. la morale e` semplice e chiara: gli esseri umani si interessano gli uni degli altri."
in omaggio allo scrittore che consideravano un maestro, dacia maraini, paolo di paolo, romana petri e ugo riccarelli raccontano antonio tabucchi e il legame che con lui avevano attraverso racconti inediti, lettere, testimonianze, conversazioni. con affetto e un po` di nostalgia, i suoi amici aprono per noi le porte su un tabucchi intimo e sconosciuto: fra le pareti della sua casa di vecchiano in toscana, nel suo salotto di lisbona, ai fornelli dove era davvero bravo, al telefono in piena notte, in viaggio. il libro contiene anche un`intervista ad antonio tabucchi di carlos gumpert, per sentire ancora dalla sua viva voce le idee di un artista sulla letteratura, la cultura e le persone. "una giornata con tabucchi" e` un racconto a piu` voci nato per onorare il grande autore italiano, che, evocato dalle parole di amici e colleghi, ricompare come fosse la presenza fantasmatica di una delle sue storie.
l`umanesimo non e` una rottura brusca, non e` un totale cambio di paradigma tra medioevo e rinascimento. piuttosto una nuova concezione del rapporto uomo-dio-mondo, con l`uomo centro attivo, protagonista e misura di tutte le cose. tra quattrocento e cinquecento inizia una nuova era, un`epoca di rinnovamento nella quale prende forma la convinzione che l`ordine del mondo non sia immutabile e che tocchi all`uomo trasformarlo. il seicento, secolo di disordine e di instabilita`, di inquietudine e di spaesamento, secolo della scienza e delle grandi utopie, guida gli uomini negli anni d`oro della cultura europea. ed e` nel settecento che la luce della ragione, il filtro spietato dell`investigazione critica si impone a ogni livello di indagine. a cerniera tra due secoli, il pensiero di kant: non tanto nel senso che propone "una nuova visione rispetto ai problemi discussi dalla filosofia che lo ha preceduto, ma perche` influenza radicalmente il corso della filosofia successiva. i grandi dibattiti filosofici del xix secolo potranno essere intesi solo come risposta a kant". ci accompagnano in questo viaggio veri e propri giganti del pensiero filosofico, delle scienze e delle arti.
una raccolta unica nel suo genere sulla saggezza e la spiritualita` degli indiani d`america. orso in piedi, alce nero, tatanga mani, momaday e ohiyesa sono solo alcuni degli autori qui chiamati a testimoniare il profondo amore per la natura e il grande rispetto per la vita che il popolo pellerossa sa esprimere. accompagnati dalle suggestive fotografie d`epoca di edward s. curtis, i pensieri e la saggezza degli indiani d`america ci rivelano un mondo spirituale assai ricco e profondo.