pietro ha avuto una vita di successo - soprattutto nella sua professione di sceneggiatore - e da dieci anni vive con laura, ex top model molto piu` giovane di lui. il loro e` un grande amore, ma all`improvviso pietro si ammala d`un morbo raro: i suoi muscoli, nel giro di tre mesi, sono destinati a bloccarsi uno dopo l`altro, ultimo il cuore. pietro allora chiede alla donna una cosa particolare, unica: fare le valigie e vivere per lui intensamente gli ultimi giorni che gli restano, facendogliene il resoconto, condividendo "le stesse emozioni". ma ci sono soltanto amore e sincerita` nei messaggi che laura gli invia dal mondo? e chi e` veramente l`infermiera tanto simile a lei che si prende cura di pietro?
giulio ha tutto quel che potrebbe desiderare: successo nel lavoro, un appartamento lussuoso, una moglie - francesca - bella, ricca di famiglia e dedita alla beneficenza per l`africa, e una figlia di sette anni che gia` promette di diventare splendida come la mamma, eppure, all`inizio di giugno 2006, mentre gli azzurri di marcello lippi` cominciano ad affrontare il mondiale, sente qualche nota dissonante nella sua vita. sara` che uno pseudointellettuale, giacchetta di lino, ronza attorno a francesca e lei ne sembra invaghita. o sara` che ultimamente giulio ha dovuto ideare solo campagne su prodotti come colle per dentiere o calzini antipuzza. o sara` che marta, una vecchia amica, dopo dieci anni di silenzio si e` fatta inspiegabilmente risentire. in questo momento di confusione giulio lascia tutto, di punto in bianco, per partire con federico, l`amico di sempre, che in crisi lavorativa e coniugale ha deciso di andare in puglia per ristrutturare una masseria. e l`inizio di una scorribanda maschile, un`avventura lungo tutta la penisola che portera` giulio a confrontarsi con se stesso, con donne del suo passato e anche con il proprio senso di responsabilita`.
undici racconti apparsi su rivista tra il dicembre del 1892 e il dicembre del 1893, che vedono apparire per la prima volta sulla pagina due personaggi chiave dell`universo creato da arthur conan doyle: la perfida controparte criminale di holmes, moriarty, e l`indolente, geniale fratello del nostro detective, mycroft holmes. alla capace penna di watson questa volta holmes decide di affidare anche il suo primo caso, il mistero della gloria scott, affinche` lo trasmetta ai posteri, assieme a un altro caso giovanile, il cerimoniale dei musgrave, in cui un compagno di universita` di holmes cerca il suo aiuto per risolvere una sparizione e un indovinello vecchio due secoli. passando per un contabile che deve inspiegabilmente spendere le proprie giornate a trascrivere la guida telefonica di parigi, la misteriosa sparizione di un cavallo da corsa purosangue, e giovani fanciulle greche sparite nel nulla, si giunge all`apice de il problema finale, il racconto che vede il celebre detective di baker street in una lotta all`ultimo sangue con la sua nemesi, il "napoleone del crimine", moriarty. un grande sollievo per doyle, felice di liberarsi della sua ingombrante creatura, che scateno` pero` nei lettori anglofoni di tutto il mondo una profonda isteria, impensabile fino a quel momento per un personaggio letterario, come ben ricostruisce giancarlo carlotti nella sua postfazione, uccidero` sherlock holmes.
"l`allegria, mi chiedo spesso, non potrebbe essere la migliore delle vendette?" la scommessa e semplice: trascorrere un anno fra le pagine del classico dei classici, "il conte di montecristo". a farci compagnia, tra gli scogli inattesi e le gioie improvvise che irrompono nelle nostre giornate, troviamo edmond dantes - l`eroe che da duecento anni trama vendette inesorabili - e il suo incontenibile creatore, alexandre dumas, protagonista di una vita romanzesca quanto quella dei suoi personaggi. "la vendetta e un ballo in maschera" e un esordio originalissimo, letterario, capace di appassionare, commuovere e strappare piu di una risata nel volgere di poche righe. francesca crescentini indaga cio che accade quando pretendiamo un risarcimento ai disastri che ci toccano. perche in fondo, anche se e troppo tardi per ottenere giustizia, c`e sempre modo di riparare se stessi.
pochi romanzi inquadrano cosi bene un decennio in particolare della storia di un paese e i ragazzi che quella storia la fecero e quel paese lo vissero. uscito nel 1976 con il sottotitolo diario sessuo-politico di due adolescenti, porci con le ali e uno di questi ma, pur essendo un ritratto fedele degli anni settanta e della sinistra studentesca e impegnata che li animava, riesce ad andare oltre e continua a parlare ai giovani di oggi che come quelli di ieri scalpitano, lottano, non si arrendono. e che come loro scoprono il sesso, affrontano la ricerca dell`amore, il dolore, la solitudine, la fantasia, l`impegno politico, e bruciano della contraddizione di chi sente di avere ali per volare ma non riesce a sganciarsi dalla realta.
francesca barra affronta senza remore il tema piu coinvolgente per ogni adulto che voglia comprendere le nuove generazioni e accompagnare i ragazzi nell`arte di crescere, quello della difficile mediazione nell`uso dei social. e lo fa da una prospettiva originale e poliedrica: e una giornalista d`inchiesta, conduttrice, scrittrice di lunga esperienza, ma anche la madre di quattro figli di eta diverse, che vive in prima persona le contraddizioni dell`essere genitore in un`epoca iperconnessa e fragile. dodici capitoli, ciascuno con un focus su un aspetto dello sfaccettato universo della comunicazione social, intrecciano storie vere, indagini, riflessioni, in cui alle parole di psicologi, pedagogisti, linguisti e insegnanti si affiancano quelle di genitori che hanno conosciuto il dolore. il risultato e un testo pensato per creare consapevolezza, offrire strumenti pratici e diventare un punto di riferimento per madri, padri, educatori e professionisti del mondo della scuola. un manifesto ma anche uno spazio di confronto che vuole "accendere il fuoco" dell`educazione, come diceva yeats, e rinnovare il patto d`amore e responsabilita con i nostri ragazzi. la riflessione appassionata, partecipe e informata che ancora mancava in italia per riportare al centro del dibattito sui ragazzi e i social la nostra parte, la nostra responsabilita educativa: la voce adulta.