abbandonati in cina dopo la caduta di mussolini, un manipolo di fascisti italiani, spalleggiati da un giapponese al servizio della cia, progettano uno spettacolare attentato conto il presidente mao zedong. un episodio oscuro, censurato dai libri di storia, che grazie alla ricostruzione dell`autrice, per vent`anni corrispondente da pechino, attraverso le rocambolesche avventure dell`ufficiale dell`aviazione antonio riva, asso della grande guerra incaricato da galeazze ciano di fondare una scuola di pilotaggio nella provincia dello henan, getta una nuova luce sulla presenza italiana in cina all`inizio del secolo scorso. un inedito e affascinante affresco della turbolenta cina degli anni quaranta, popolata da spie doppiogiochiste e trafficanti d`armi, fantomatiche societa` di import-export e avventurose missioni aeronautiche,fascisti e rivoluzionari, uomini d`affari e avventurieri, gangster e cortigiane.
Eccellente concerto, registrato nel 1994 alla University of Texas. Johnny Cash & Band, eseguno 25 canzoni, più di 77 minuti di musica. Ci sono i classici ma anche canzoni meno note come Oh Bury Me Not, Remember the Alamo, Death and Hell, Bird on The Wire ( Leonard Cohen ), The Beast in Me, Down There By Train. Tra le cose migliori della serata: The Ballad of Ira Hayes e Long Black Veil. Incisione ottima.
questa storia inizia durante l`estate del 1949, un anno dopo la guerra che i palestinesi chiamano nakba, la catastrofe - che ebbe come conseguenza l`esodo e all`espulsione di oltre 700.000 persone - e che gli israeliani celebrano come la guerra d`indipendenza. alcuni soldati israeliani attaccano un gruppo di beduini nel deserto del negev, uccidendo tutti tranne un`adolescente. la ragazza viene catturata, stuprata, uccisa e sepolta nella sabbia. molti anni dopo, ai giorni nostri, una donna di ramallah prova a decifrare alcuni dettagli che aleggiano attorno a quell`omicidio. e colpita da quel delitto a tal punto da trasformarlo in un`ossessione, non solo a causa dell`efferatezza del crimine, ma perche` e` stato commesso esattamente venticinque anni prima il giorno in cui e` nata. adania shibli sviluppa due narrazioni che si sovrappongono e, in trasparenza, evocano un presente che non puo` prescindere da cio` che e` stato. con una prosa tagliente e inquietante, "un dettaglio minore" va al cuore di un`esistenza segnata dall`annullamento e dalla privazione di se`, com`e` la vita nella palestina occupata, rivelandoci quanto sia ancora difficile riunire i frammenti di una narrazione rimasta troppo a lungo nascosta nelle pieghe della storia.
al numero 78 di via geras, una ragazza si ferma davanti a un palazzo che conserva il ricordo di una caparbia eleganza. sulla sua piccola moleskine color panna annota dettagli che ancora resistono allo sguardo: il portone in ferro battuto, gravato dagli anni; il pomello dorato, levigato da generazioni di mani, in cui sopravvive una luce stanca. tutto il resto ha ceduto con discrezione: l`intonaco si sfoglia agli angoli, crepe sottili attraversano in silenzio le pareti. come il palazzo, anche le vite degli inquilini sembrano reggersi per abitudine, in un equilibrio fragile e ostinato. al primo piano vive luciano, che nella vita e stato fedele soltanto alle parole crociate e alle lucky strike. adesso divide le sue giornate trai rimorsi e il merlo indiano pepito, l`unico che ancora gli rivolga la parola. di fronte, abitano aldo e nora, che hanno condiviso un`esistenza intera e ora si spartiscono la stanchezza del tempo. al piano superiore c`e ugo, orologiaio scorbutico, capace di riparare qualunque meccanismo, ma disarmato quando a rompersi e qualcosa nelle persone. piu su ancora si susseguono porte chiuse, dietro cui si consumano altre vecchiaie. si sfiorano appena, eppure qualcuno, negli anni, ha imparato a conoscerli piu di quanto immaginino. e la ragazza con l`agendina bianca: solo lei custodisce cio che resta di quelle vite dimenticate. nel suo romanzo, valeria usala entra nelle case degli altri e racconta generazioni che si credono lontane, ma finiscono per assomigliarsi. con una scrittura intima e precisa, l`autrice scava nelle crepe dell`abitudine, nella grazia ferita dei piccoli gesti, nella solitudine testarda che separa e insieme accomuna. e mentre quelle esistenze si sfaldano lentamente, una ragazza scopre che non basta custodirei ricordi degli altri per dare forma alla propria vita. cosi, cio che per qualcuno somiglia a una fine puo diventare, per lei, l`inizio di qualcosa di nuovo.