pubblicato per la prima volta nel 1980, il saggio di massimo cacciari viene ora riproposto in una nuova edizione riveduta. il titolo prende spunto dalla chiesa dello steinhof, capolavoro jugendstil di otto wagner, che sorge sulla sommita` di una collina e che sovrasta un paesaggio di "pellegrinaggi infiniti" e "follie interminabili": vienna. ed e` proprio a questa citta` e a quegli "uomini postumi" che vi abitarono nei primi anni del novecento e` dedicato il libro. uomini come musil, hofmannsthal, e i loro personaggi, gli eterni nomadi di joseph roth, lo "straniero" trakl, o wittgenstein. nomi che rimandano tutti a un centro comune, un centro pero` vuoto, dove non risiede una verita` da trasmettere, tutt`al piu` un`assenza.
2 CD. Antologia di rarità, gemme nascoste, brani inediti, scelti dallo stesso autore. Ma anche brani dal vivo.
come in tutte le sue raccolte poetiche, in "ad no`ta", cioe` la notte, baldini mette in scena personaggi di paese, ma come stravolti, beckettiani. riscatta il bozzetto di provincia con una visionarieta` surreale e con un`affabulazione che provoca continui cortocircuiti mentali. ma proprio in questo libro che sta in mezzo alla sua produzione poetica, dopo "la na`iva" e "furistir" e prima di "ciacri" e "intercity", baldini ha collaudato quel monologo torrentizio senza pause tanto efficace nella recitazione in pubblico (di cui baldini stesso era un campione insuperabile). questi monologhi si strutturano in catene aperte di associazioni che sembrano deragliare all`infinito, ma che invece vengono sapientemente ricondotte al punto di partenza o culminano in una riflessione finale nella quale l`autore, quasi appartato dietro ai suoi personaggi, fa sentire la sua voce ironica e malinconica. tutti i suoi personaggi sono dei falliti, ma con ossessioni geniali. baldini li ama profondamente e li fa amare a tutti i suoi lettori.