prigioniero in germania nell`ultima fase della seconda guerra mondiale, vittima in prigionia di tubercolosi polmonare e tormentato fin dall`infanzia dalla inguaribile malattia della solitudine, quando viene assunto da una grande fabbrica del nord, albino saluggia si illude di poter cambiare vita e finalmente di guarire da tutti i suoi mali. ma l`ingresso nel mondo del lavoro si rivela per lui ben presto un guaio peggiore della disoccupazione e da questo momento l`esistenza di saluggia si complica diventando un nodo di inestricabile follia. "memoriale" (1962) e` il capolavoro che sbaraglio` le discussioni degli anni sessanta sui rapporti tra letteratura e industria. la storia dell`operaio saluggia si sottrae a qualsiasi modello ideologico e diventa, a distanza di anni, un capitolo della nostra storia.
travolta da un ciclone, la piccola dorothy viene catapultata in un mondo strano e sconosciuto popolato da streghe buone e streghe cattive. se vuole tornare a casa, deve seguire un sentiero che la condurra` al misterioso regno del grande e terribile mago di oz; durante il cammino affronta avventure e avversita`, ma incontra anche nuovi amici, come lo spaventapasseri, il taglialegna di latta e il leone codardo. quando giunge con i suoi nuovi compagni nella meravigliosa citta` di smeraldo e si ritrova al cospetto del potentissimo mago, dorothy gli chiede di tornare a casa, lo spaventapasseri un cervello, il taglialegna un cuore e il leone il coraggio. ma qual e` il vero potere del mago di oz?
Wise Pubblications, UK. Curato da Roy Connolly, il libro ricostruisce la storia dei Beatles attraverso gli spartiti per piano/ voce e organo delle loro canzoni più famose. Il volume è arricchito anche da biografie, discografie, illustrazioni a colori e fotografie.
seymour baumgartner, vedovo da dieci anni, non si e mai rassegnato alla perdita dell?amata moglie anna. nonostante le malinconie e gli acciacchi dell?eta, pero, baumgartner e una persona affabile e generosa. passando gran parte del tempo a lavorare nel suo studio, intreccia una buffa e disperata trama di relazioni con le persone che si affacciano alla sua porta, finche in un sogno, o visione del dormiveglia, incontra anna, che gli rivela di essere bloccata in una terra di mezzo tra il mondo dei vivi e l?aldila: e l?inguaribile nostalgia del marito a impedirle di concludere il suo ultimo viaggio. per liberare anna, con logica ineccepibile, baumgartner decide di far procedere la sua vita e si butta in una relazione sentimentale con una loro vecchia amica. un libro semplice e lineare, in cui paul auster propone ai lettori il suo personaggio forse piu simpatico ed empatico, un uomo che al termine della vita si interroga sulle cose essenziali, inciampando e andando a sbattere come in una vecchia comica malinconica.
chi pensa di minimizzare oscar wilde in una categoria scolastica ("estetismo"), chi crede che la formula "arte per l`arte" sia una sorta di anatema, di vano orpello, mera bigiotteria del linguaggio, sbaglia di grosso. wilde e l`ultimo dei sapienti: ha portato l`arte al denudamento supremo, definitivo. si e mascherato - creando mode e stili, con furore messianico - per smascherare ogni residua finzione letteraria. la letteratura si vendico, fece di wilde il proprio agnello sacrificale: il grande scrittore fini sotto processo, lardellato di insulti, prostrato a paria; mori povero di tutto, mendicando amore e denaro, a quarantasei anni. fu preso per un santo assurdo, un dioniso malato, autentico erede del sole. secondo jorge luis borges, wilde "conserva... un`invulnerabile innocenza" e "il sapore fondamentale della sua opera e la felicita": non e forse questo il carisma della sapienza? nelle pagine piu belle - qui selezionate da silvio raffo - wilde ci dilania con grazia; siamo ? eri di essere il suo pasto. e il libro perfetto per chi vuole vivere una vita anticonvenzionale, usando come bussola il piu anticonvenzionale degli scrittori.
"tutti quei morti ammazzati, e io ancora senza giustizia". serve coraggio quando si parte, ma a volte ne serve ancora di piu quando si torna. e il luglio del 1940, l`italia e in guerra. ricciardi - preoccupato per la figlia marta e per i suoceri, in grave pericolo a causa delle origini ebraiche - ha ormai trasferito la famiglia a fortino, il paese dove e nato. li, nei luoghi dell`infanzia, sperava di avere un po` di quiete. invece, mentre in citta il fido brigadiere maione cerca di salvare un comune amico da morte certa, tra le montagne del cilento il commissario e messo faccia a faccia con un passato che avrebbe voluto scordare. per lui, e non solo per lui, e arrivato il momento di regolare i conti con la propria storia. del resto e questo, quasi sempre, il destino di chi torna.
il cibo in cina puo avere molti significati. puo essere un sacrificio solenne agli dei e agli antenati, l`offerta che ci collega al mondo degli spiriti. ma anche un simbolo di rango e autorita politica, una metafora per l`arte del governo. il cibo e la medicina che nutre il corpo e la mente, che cura le malattie. e l`espressione del territorio e della stagione, dell`incessante movimento di yin e yang, del nostro legame con il cosmo." sospesa fra tecnica e magia, conoscenza degli ingredienti e sperimentazione, la cucina cinese ha una storia millenaria e ramificata, che fuchsia dunlop esplora come si fa con un continente: a piccole tappe, partendo dai fondamentali. dal fuoco e dal riso, fino ai piu ricercati metodi di cottura e al cerimoniale della tavola. bocconcini di pollo con peperoncini alla maniera di chongqing, spaghetti tagliati al coltello, mapo tofu, ravioli ripieni di brodo, ricette vegetariane della tradizione buddhista: ognuno di questi ventotto capitoli illustra un piatto o una tecnica culinaria, oltre a presentarci i professionisti del settore, i cuochi dilettanti, i gourmet, in un racconto che intreccia storia culturale e inguaribile passione per il cibo.
qoelet: nero diamante nel cuore della bibbia. qoelet: colpo di dadi nel piano di dio. qoelet: rapina di ogni norma, razzia nei sacri paramenti, santo sconquasso. qoelet: il caos nell?armonia celeste. tra i grandi moralisti di ogni era - da laozi a seneca, da epicuro a confucio, da solone a lucrezio - qoelet, "colui che prende la parola", e il piu duro, quello che non ci offre scampo. il mondo e vanita, godi di cio che hai perche stessa sorte di dolore grava sul giusto come sul perverso; stesso nulla, dopo questa vita, e preparato per l?uomo come per la bestia; la storia e un cumulo di insensatezze, il consiglio del sapiente e pari a quello dell?idiota. qoelet confonde le menti - i padri esegeti hanno discusso a lungo sulla liceita della sua ispirazione - provoca, rovescia cattedre e parlamenti: crepita nel suo dire l?oro di un eroismo solitario. spaventoso, e vero. eppure, comprendere che tutto e vano ci permette di amare tutto, come fosse la prima e l?ultima volta, quella aurorale, a bonifica di baci, tra salvezza e schianto. per la prima volta nel contesto editoriale italiano, qoelet e presentato in tre traduzioni, di diversa ispirazione, per sperimentarne l?abisso e i suoi diversi significati.