Fairy Oak e` un villaggio magico e antico, nascosto fra le pieghe di un tempo immortale. a volerlo cercare, bisognerebbe viaggiare fra gli altopiani scozzesi e le scogliere normanne, in una valle fiorita della bretagna, fra i verdi prati irlandesi e le baie dell`oceano. Il villaggio e` abitato da creature magiche ed esseri umani, ma e` difficile distinguere gli uni dagli altri. infatti, fate, maghi, streghe e cittadini comuni abitano quelle case di pietra da tanto di quel tempo che ormai nessuno fa piu` caso alle reciproche stranezze. e dopo tanto tempo, tutti si somigliano un po`! a parte le fate, che sono molto, molto piccole e luminose... E volano! i maghi e le streghe della valle le chiamano per badare ai piccoli del villaggio.
piu` di cento sopravvissuti raccontano la loro storia, componendo un grande racconto corale dell`ebraismo italiano. dal mondo di prima, l`infanzia, la scuola, alle leggi antiebraiche e alla conseguente catena di umiliazioni. e poi l`occupazione tedesca, gli arresti, le detenzioni, la deportazione. complessivamente nel 1943 venne deportato circa un quinto degli ebrei residenti sul territorio italiano: oltre 9000 persone. nella quasi totalita` dirette ad auschwitz. ma chi erano gli ebrei italiani? all`inizio degli anni trenta erano circa 45 000 persone; le comunita` piu` consistenti erano quelle di roma (oltre 11 000), milano, trieste, torino, firenze, venezia e genova. comunita`, in generale, fortemente integrate nel tessuto sociale del paese, a tal punto che dopo la liberazione solo un`esigua minoranza dei sopravvissuti scelse, a differenza degli ebrei di altre nazionalita`, di vivere altrove. un mosaico di testimonianze che ha sui lettori un effetto dirompente proprio grazie al fittissimo intreccio di ricordi, traumi, sogni, rabbia, smarrimento, sensi di colpa, e persino speranza, dopo il ritorno alla vita.
da platone a boccaccio, da victor hugo a d`annunzio, da gramsci a virginia woolf: una raccolta di pensieri sul tema della lettura. questa antologia, necessariamente parziale, ha lo scopo di rendere espliciti alcuni punti di vista sulla lettura pronunciati nel corso dei secoli. e come guardare se stessi mentre si legge: una forma di spionaggio o se si vuole di introspezione. la penso anch`io cosi`? la pensiamo ancora cosi` oggi? la nostra epoca ha gia` nostalgia dei libri. non li ha ancora eliminati, non e` ancora riuscita a sostituirli con lo schermo dei computer. e se l`umanita` che legge smettesse di leggere? interromperemmo una catena virtuosa, che ci consente di collegarci, anche senza internet, con il mondo del passato e del presente lontano da noi. la lettura e` esplorazione, esposizione di se` all`esperienza altrui. poi, si sa, c`e` anche l`arte, l`emozione di incontrare l`opera d`arte sotto forma di poesia, di romanzo o racconto. in breve, diventeremmo molto piu` poveri. chi legge sa che, se smette, qualcosa finisce, un mondo scompare. impossibile? e gia` accaduto un`infinita` di volte. (paolo mauri)
miguel barnet apre la sua raccolta di racconti con fatima e miosvatis. miosvatis e` narrata attraverso le persone che la conoscono: il fidanzato tedesco, la vecchia vicina chiacchierona e la sorella. fatima e` invece un travestito che in prima persona si racconta mescolando i propri ricordi a quelli della citta` e in particolare quelli della cuba rivoluzionaria, tra turisti e spettacoll en travesti. la seconda parte del volume e` dedicata alle "regine" dei tempi passati, mediante brevi ma folgoranti ritratti: rachel la corista; zia sunsita, vitale, amante della propria liberta` e nemica delle convenzioni; la vecchia domestica nera petrona che, non accettando il trasloco dal quartiere del cerro alla morte del capofamiglia, decide di perdersi nelle strade della capitale; agata, amante della poesia; la triste milagros, sconfitta dalla vita e infine la vecchia elvira, che vive accompagnata dalle statuine della miracolosa e di santa barbara.
in psicoanalisi la relazione oggettuale indica il modo di relazione del soggetto con il mondo. ma il mondo del soggetto non e` la realta` grezza bensi la realta` filtrata dal fantasma. fantasma che si costruisce nell`interrelazione tra il soggetto e i suoi oggetti pulsionali, ma anche nella relazione con quelle persone che hanno per il soggetto un ruolo fondamentale: in primis la madre. per questo motivo la madre e` un personaggio chiave del seminario. iv in questo seminario lacan critica la posizione dei postfreudiani. sappiamo infatti che, sebbene freud la citi, la relazione oggettuale non fa parte del suo apparato concettuale. che cosa critica lacan? critica il fatto di porre come centrale l`oggetto oppure la relazione con la madre. sia perche` l`oggetto e` la cosa piu` variabile nella pulsione sia perche` la madre, nel suo legame con il bambino, si presenta gia` in rapporto con una mancanza che e` costitutiva del suo essere donna. lacan insegna quindi che non e` l`oggetto ma la sua mancanza, elaborata nelle sue diverse modalita` castrazione, frustrazione, privazione - e secondo i diversi registri immaginario, simbolico, reale - a essere fondamentale per ogni soggetto che viene al mondo. questo seminario sulla relazione oggettuale e` dunque, in realta`, un seminario sulla relazione che il soggetto ha con la mancanza di oggetto.
siamo all`inizio degli anni ottanta, in malesia. i rajasekharan hanno appena messo alla porta la domestica chellam per un non ben precisato crimine. ma alla causa di questo allontanamento si accavallano ben presto altri interrogativi: in che circostanze e` morta paat, la nonna matriarca? perche` l`amata nipote urna e` partita improvvisamente per andare a studiare a new york, senza nessuna intenzione di tornare indietro? cos`ha visto davvero la piccola aasha? perche` sua madre vasanthi ce l`ha a morte col marito? per rispondere a tutte queste domande il romanzo scava nel passato della famiglia, da quando i rajasekharan si stabilirono a ipoh, nella "big house", una prestigiosa ex casa coloniale. tutto inizio` quando raju, tornato dagli studi di legge a oxford, decise di sposare una vicina di casa bellissima ma di umili origini.
ripercorrendo allegoricamente le principali tappe della vita del profeta, l`autore costruisce una sorta di manifesto-manuale per i milioni di musulmani che vivono in terre occidentali, esortandoli a rafforzare una propria presenza politica e culturale del tutto autonoma dalle contaminazioni della civilta` cristiana e a coinvolgersi piu` integralmente nelle comunita` islamiche in cui si trovano a vivere. un invito avversato da piu` parti politiche che mette al centro del dibattito l`esigenza di considerare un islam non antagonista ma nemmeno collaborativo, difficilmente riconducubile alla logica occidentale della mediazione.
a cinque anni dal "lunario dei giorni d`amore", guido davico bonino propone un "libro da comodino" che a quello si collega, anche se diversamente concepito. nella scansione di una lettura al giorno, lungo l`arco di un intero anno, la poesia non si alterna piu` alla prosa, ma colma tutte le esigenze espressive che la fenomenologia amorosa ha saputo, attraverso i millenni, e sotto ogni cielo, provocare. il volume raccoglie infatti una gran varieta` di liriche, diverse per generi e autori: dagli arabi ai cinesi e giapponesi, dagli anonimi cantori del continente africano o delle civilta` indoamericane ai maestri della tradizione lirica europea, alle voci poetiche delle ultime generazioni.
quattro uomini disperati decidono di lasciare la capitale argentina per tentare una rapina in una banca di provincia. il colpo sembra essere andato a segno, ma qualcosa va storto e la banda deve ritirarsi precipitosamente. gli abitanti della cittadina danno vita a una collettiva reazione di difesa e di atti selvaggi. i quattro non riescono a fuggire e cercano scampo nei vicoli e nelle case, ma e` come se si fossero nascosti sotto la pietra che occulta i rancori, le miserie e le turpitudini della gente. i rapinatori cosi` si trasformano da carnefici in vittime crudelmente perseguitate, braccati come animali dal cerchio dei cacciatori che si chiude intorno a loro.
blesford, anni cinquanta: nell`inghilterra che si sta lasciando alle spalle il secondo conflitto mondiale e le ristrettezze del dopoguerra, ha inizio il romanzo di cui e` protagonista frederica potter; un romanzo che e` per meta` la storia problematica e talora lacerante della famiglia potter, e per l`altra meta` la storia di un allestimento teatrale minuziosamente descritto, quello dell`opera che da` il titolo al romanzo, "la vergine nel giardino". la vergine in questione e` elisabetta i, vergine dai molti amanti che a un marito preferi` il potere e la liberta`. il romanzo e` il primo volume della tetralogia di antonia s. byatt, di cui i lettori italiani conoscono il terzo volume, "la torre di babele".
negli ultimi giorni di un processo internazionale per crimini di guerra, un giovane sostituto procuratore si prepara a inchiodare il mostro, un capo di stato colpevole di genocidio. mentre raccoglie i capi d`accusa si ritrova a fare i conti con l`idea stessa di responsabilita`, e con le mille piccole, gigantesche colpe di cui e` fatta la nostra vita. tullio avoledo, friulano, vive e lavora a pordenone nell`ufficio legale di una banca. in questo libro presenta un romanzo giudiziario atipico in cui la parte processuale rimane in ombra, ma non la parte preparatoria, con la sua tensione, le minacce, la dolorosa analisi delle fosse comuni; e al tempo stesso una storia familiare tenera e crudele.
un "angelo custode" dagli inquietanti occhi verdi, la mozartiana regina della notte, un generale magnanimo e allegro, un musicista, aron, "salvatore" ingenuo: questi e altri inusuali personaggi fanno da sfondo alla storia di antonia sahler, giovane figlia di contadini della valle del reno che, costretta dalla miseria, emigra nella new york anni venti del proibizionismo e della crisi economica. sulla nave conosce balthasar, un giovane con cui condividera` esperienze distruttive e sentimenti, droga e fame. d`un tratto nella sua vita entra aron, musicista di belle speranze, che la introduce nello scintillante mondo della lirica.
il 10 luglio 1971 un commando militare irrompe nella residenza estiva del re a skhirate, in marocco. ma il colpo di stato fallisce. i soldati che avevano preso parte alla missione (molti senza neanche conoscerne l`obiettivo) vengono rinchiusi in un carcere scavato nel sottosuolo, sepolti vivi per 18 anni nelle tenebre piu` assolute. tra essi c`e` salim, la voce narrante, cantastorie dalla memoria prodigiosa. poi ci sono gli altri: walkrine, lo specialista degli scorpioni, ustad, l`asceta, karim l`uomo che sa contare il tempo, achar il cattivo che si fa scudo con la forza dell`invidia e della grettezza. e i sorveglianti, sempre gli stessi, segregati a loro volta, pian piano disperati complici. fino al giorno della liberazione: una nuova nascita dopo 18 anni.
un saggio che arriva al cuore della fisica moderna, che solleva dubbi sul maggiore contributo di einstein (il continuo dello spaziotempo) ma che propone anche una soluzione a uno dei piu` grandi paradossi della scienza contemporanea: la distanza tra la fisica classica e la fisica quantistica. barbour sostiene che l`unificazione della relativita` generale di einstein con la meccanica quantistica puo` determinare la fine del tempo. il tempo non avra` piu` un ruolo centrale nei fondamenti della fisica. in questo testo rivoluzionario si aprono squarci affascinanti sui misteri dell`universo: i mondi multipli, i viaggi nel tempo, l`immortalita` e, soprattutto, l`illusione del moto.
mario, che il lavoro costringe a quotidiani e monotoni viaggi attraverso la toscana, scorge una mattina tra la folla giovanna, con cui, non ancora marito e padre, ebbe una facile avventura. per il semplice desiderio di farla rivivere, mario si procura un incontro casuale con lei, sicuro com`e` di ottenere quel che vuole. e in effetti e` cosi`. ma la ragazza non e` piu` leggera come un tempo, e si lega a mario. ora e` lui a sentire, a tratti, qualcosa che supera il passatempo. e la relazione che si avvia trascorre burrascosa, felice e malinconica. l`iniziale riaccendersi di un`avventura giovanile si trasforma, a poco a poco, in una passione vera.
quanto delle nostri radici viene dai libri che abbiamo letto? `tutto, molto, poco o niente, risponde primo levi, a seconda dell`ambiente in cui siamo nati, dalla temperatura del nostro sangue, dal labirinto che la sorte ci ha assegnato.` nel 1981 levi allestisce un`antologia degli autori che gli sono piu` cari e piu` hanno contato per lui, motivando le sue scelte attraverso una serie di `cappelli` che possiamo anche leggere come una dichiarazione di poesia. ancora una volta levi si conferma scrittore onnivoro, enciclopedico e curioso, che incrocia gli interessi scientifici con quelli umanistici, sino a comporrre una figura di scrittore rara e forse unica nel nostro panorama letterario.
il disordine e la felicita` della narrazione nella "histoire de ma vie", ma anche le cadute, le tergiversazioni, i palpiti, le ire, le aporie e i dubbi saturnini di un libertino "sentimentale", analizzati secondo i canoni della critica letteraria.
sullo sfondo di un amore difficile c`e` il mondo difficile di oggi. morena non riesce ad amare perche` nessuno vuole essere amato. e lei non si rassegna all`ipocrisia. l`uomo che ha amato da sempre si e` dissolto nella folla per inseguire i suoi fantasmi di musicista. e lei da tempo se ne va in giro, naviga sul mare di questi anni, di citta` in citta`, di quartiere in quartiere, per cercare un approdo. attorno a lei ruotano altri personaggi. ma solo morena riuscira` a trovare una terra ferma ove fermarsi, accogliendo con indulgenza il caso, la violenza degli uomini e i doni del loro destino.
il volume - che ripropone la prima edizione del `65 - raccoglie una serie di saggi su scrittori francesi dalla fine del cinquecento a oggi. da corneille a madame de stael, da diderot a robbe-grillet, da proust a mauriac, tutti erano animati, specie nell`ottocento, dal mito di parigi. attraverso questa fitta schiera in gran parte di prosatori, si disegna un`intermittente immagine della francia letteraria, col suo ondeggiante amore per la cronaca, per la critica e per il mito. mito della francia, mito di parigi che qui viene seguito storicamento in alcune pagine tra le piu` felici del volume. idee, motivi e figure risaltano nell`andamento del saggio.
al termine di una lunga malattia la moglie di molcho muore, lasciando al marito un immenso vuoto, una vita da reinventare. negli ultimi sette anni molcho e` vissuto come un perfetto infermiere. ora sembra che tutti vogliano trovargli un`altra moglie. ma molcho e` talmente attaccato al ricordo della moglie da tornare a berlino, citta` natale di lei, due volte l`anno. e li` si sente accusare d`aver fatto morire la moglie proprio con le sue cure amorevoli e assidue. attraverso cinque, intense stagioni, l`autore racconta lo spaesamento, le ansie, il senso di inadeguatezza del suo personaggio, ma anche la sua lenta rinascita.
con questo nuovo romanzo vassalli torna a un ambiente che conosce bene, ed appare chiaramente riconoscibile anche se non esplicitamente dichiarato: una citta` padana che assomiglia a novara, teatro di oltre cent`anni di storia, dall`unita` italiana a questa travagliata fine secolo. al centro della sua saga vassalli ha posto una grande villa. ideata come una dimora principesca (forse dall`antonelli) per una famiglia aristocratica di origine napoletana, la villa cambiera` rapidamente padrone, conoscera` decine di personaggi, sullo sfondo di una decadenza inarrestabile, sino a diventare il ricovero degradato di gruppi di extracomunitari. animato da una forte passione civile, l`autore ha scritto un nuovo capitolo della sua storia d`italia che va componendo da anni.
Carlo, re dei Franchi, ha ripudiato Ermengarda, figlia di Desiderio, re dei Longobardi. Ermengarda torna dal padre e chiede di potersi chiudere in convento per trovare conforto nella preghiera. Un messo di Carlo intima a Desiderio di restituire le terre tolte al pontefice. Il re risponde sdegnosamente e la guerra è dichiarata. Alcuni duchi longobardi sono pronti a tradire. Nel campo dei Franchi giunge il diacono Martino a rivelare l'esistenza di un valico che permette a Carlo di prendere di sorpresa i Longobardi. Adelchi si difende strenuamente; intanto Ermengarda, muore in convento a Brescia. Un traditore apre ai Franchi le porte di Pavia, ultimo rifugio dei Longobardi. Giunge, morente, Adelchi che ha deciso di combattere fino all'ultimo.
icona della bellezza, prototipo del sex-appeal, quintessenza del sogno americano: sicuramente una delle donne piu` famose e idolatrate dell`epoca moderna. per questo la leggenda di marilyn monroe continua a perpetuarsi a cinquant`anni dalla sua scomparsa. "marilyn monroe. personal" getta uno sguardo nuovo oltre il velo di questa leggenda, riproducendo le testimonianze piu` affascinanti dell`archivio privato dell`attrice - composto da documenti e cimeli che si ritenevano perduti - per chiarire, avvalorare o capovolgere molti dei luoghi comuni che circondano la figura della "bionda esplosiva". selezionati tra circa 10.000 articoli prevalentemente sconosciuti, sono documenti, istantanee, lettere, curiosita`, gioielli e oggetti vari tenuti assieme da un contributo introspettivo senza precedenti, il primo racconto della vita di marilyn mai scritto da una storica del femminismo dai tempi di marilyn di gloria steinem. vengono cosi` alla luce aspetti nuovi, come il coinvolgimento personale di marilyn nella gestione del proprio personaggio pubblico, il rapporto con i fotografi con i quali lavorava, la sua sensibilita` alle conferme da parte dei propri fan, e le alterne vicende dei matrimoni con joe di maggio e arthur miller. attraverso immagini e testi rivelatori, marilyn monroe - personal ci aiuta a comprendere la vita di marilyn, il privato e la carriera, rivelando aspetti finora sconosciuti di una delle piu` grandi dive del xx secolo.
immaginate un posto dove le persone (la nonna, il droghiere, il vicino di casa) e gli oggetti (le auto, lo spazzolino, la caffettiera, la gomma da cancellare) sono a rischio di estinzione. una mattina ti alzi e non c`e` piu` il postino o lo schiaccianoci. e non solo il tuo, ma quello di tutti. qualsiasi rimasuglio diventa allora l`oggetto piu` prezioso del mondo, soprattutto per i "cacciatori di oggetti", persone in grado di uccidere per accaparrarsi, che so, un mozzicone di matita. la prima edizione italiana di questo romanzo e` stata pubblicata nel 1996 da guanda.
credi di sapere quello che fanno nel buio. di poterlo immaginare. ma non conosci il buio. e non conosci loro. in fondo gemma e pauline sono solo due bambine di dieci anni, cosa potra` mai nascondere la loro vita? due ragazzine come tante, due compagne di scuola che sembrano non condividere nulla: socialmente privilegiata, cresciuta in un ambiente (all`apparenza) iperprotettivo, l`ingenua gemma; povera, posseduta da una rabbia che sembra aver ricevuto con il latte della madre prostituta, l`aggressiva pauline. invece la loro amicizia, strana, casuale, un po` storta, cresce su cio` che le unisce: la violenza di una citta` operaia e disagiata, l`atmosfera di impalpabile ma incombente minaccia che pervade le loro fragili esistenze. e poi c`e` la comune passione - anzi ossessione - per lallie. attrice bambina, piccola lolita televisiva, lallie da` corpo, un corpo fasciato da tutine aderenti e precocemente ammiccanti, a tutti i sogni di gemma e pauline. quando la piccola diva verra` in citta` per girare un film - in cui interpreta la vittima di un pedofilo - le vite delle tre ragazzine si incontreranno in un`esplosione di orrore, un precipitato di tutta la violenza, la rabbia, i tradimenti, gli abusi, le invidie che hanno accumulato nelle loro vite. esistenze brevi, ma lunghe abbastanza per veder morire il futuro. perche` e` questo che unisce gemma e pauline: il buio che le avvolge, che cela colpevoli e responsabilita`. il loro essere vittime. il diventare, a loro volta, carnefici.
Libro in brossura, n°146 Collezione Teatro Einaudi. Anno 1971.
raccontare l`11 settembre, o l`ascesa della tennista tracy austin, analizzare l`ironia di kafka e il suo influsso sulla mentalita` degli studenti universitari, riflettere sul tragico destino delle aragoste, recarsi agli oscar del cinema porno. dieci anni in ascolto della voce profonda degli usa: da un talk-show reazionario condotto da un presentatore che si veste appositamente per venire bene in radio, fino alla carovana mediatica che insegue un avversario di bush nelle primarie repubblicane.
nell`estate del 2001 la redazione di un giornale riceve una notizia che potrebbe trasformarsi nello scoop della stagione: il primo amore di rodolfo valentino e` ancora vivo. la donna sarebbe l`unica in grado di testimoniare l`educazione sentimentale della prima icona del mondo del cinema. un giornalista senza prospettive, un regista minacciato dai creditori e una studentessa partono alla caccia di questa leggenda vivente. percorrono la penisola da roma a milano, fino a napoli e poi a castellaneta. un viaggio simile a un film, attraverso un paese ossessionato dall`ansia di apparire.
in una nuova traduzione e cura, uno dei piu` celebri dialoghi platonici nel quale il filosofo mette in scena tutto cio` che i greci hanno concepito in materia di eros. nel simposio si racconta di un banchetto organizzato per celebrare la vittoria che il poeta agatone aveva riportato nell`agone tragico delle lenee. i presenti, da aristofane ad alcibiade a socrate, tengono a turno discorsi sulla natura di eros e, nello sforzo di superarsi a vicenda in una sorta di gara, declinano la forma dell`encomio tradizionale in un climax drammatico in cui ogni discorso mette in risalto una tesi particolare: eros come il piu` antico degli de`i (fedro), il contrasto tra eros divino ed eros popolare (pausania), l`eros come principio universale della natura (erissimaco), l`eros come brama dell`uomo verso la sua meta` perduta (aristofane), eros come il piu` giovane, il pili bello e il piu` eccellente degli de`i (agatone). infine socrate, che non propone un suo discorso, ma riferisce quel che ha appreso dalla sacerdotessa diotima di mantinea, stabilendo un punto fondamentale, ma altrettanto ineluttabile: la natura carente dell`amore e dell`innamorato.
e dentro le stanze che le famiglie crescono: strepitanti, incerte, allegre, spaventate. giovani coppie alle prime armi, pronte ad abbracciarsi o a perdersi. come nora e suo marito. ma di quelle stanze bisogna prima o poi spalancare porte e finestre, aprirsi al tempo che passa, all`aria di fuori. "a lungo andare ogni amore ha bisogno di qualcuno che lo veda e riconosca, che lo avvalori, altrimenti rischia di essere scambiato per un malinteso". e cosi` che la signora a., nell`attimo stesso in cui entra in casa per occuparsi delle faccende domestiche, diventa la custode della loro relazione, la bussola per orientarsi nella bonaccia e nella burrasca. con le pantofole allineate accanto alla porta e gli scontrini esatti al centesimo, l`appropriazione indebita della cucina e i pochi tesori di una sua vita segreta, appare fin da subito solida, testarda, magica, incrollabile. "la signora a. era la sola vera testimone dell`impresa che compivamo giorno dopo giorno, la sola testimone del legame che ci univa. senza il suo sguardo ci sentivamo in pericolo".
la storia di zeno cosini, inetto a vivere: una specie di marionetta tirata da fili che quanto piu` egli indaga, gli sfuggono. una coscienza inutile a mutare un destino che sembra ineluttabile. e il capolavoro di svevo, la prima storia italiana dove entra prepotentemente in scena la psicanalisi come coprotagonista; forse il piu` grande romanzo del novecento italiano e uno dei maggiori della letteratura europea di questo secolo.
1978. in un anno di speranze distrutte un ex insegnante di inglese del missouri decide di mollare tutto per tirarsi fuori dalla solita vita. il giorno dell`equinozio di primavera sale a bordo del suo sgangherato furgoncino e inizia un viaggio dentro l`america e dentro se stesso. seguendo un itinerario circolare, da columbia a columbia, sulle strade secondarie degli stati uniti, quelle che un tempo le vecchie cartine segnavano in blu, attraversa le caroline, il texas meridionale, lo stato di washington, il montana e il new england. e riscopre infine un`america diversa, sconosciuta, come gli indimenticabili personaggi che popolano questo libro singolare. un romanzo di incontri, ricerche, inaspettate svolte.
l`autrice e` nata nel 1938 in un villaggio del delta del mekong, teatro di tante battaglie tra i nordvietnamiti e gli americani. dopo aver lavorato per anni nei quartieri piu` poveri di saigon, ha fondato nel 1964 la school of youth for social service. questa associazione si e` occupata, durante la guerra del vietnam dell`organizzazione di ospedali, scuole, programmi agricoli e di ricostruire i villaggi distrutti dalla guerra. questo libro e` la sua autobiografia, il racconto della vita di una donna che ha cercato di lasciare una traccia nella tormentata storia del suo paese.
tennessee, 1870. winona, un`indiana lakota rimasta orfana e adottata dagli ex soldati dell`unione thomas mcnulty e john cole, prova con tenacia a lasciarsi alle spalle le perdite del passato. almeno finche` l`ennesima violenza non la costringe a cercare giustizia. anche travestendosi da uomo... dalla penna di uno dei piu` importanti scrittori contemporanei, la storia di una donna determinata a scegliere per il proprio futuro, un canto alla liberta` di espressione, un`ode a ogni forma d`amore.
nella grande russia conservatrice e patriarcale dei latifondi e dei primi timidi moti liberali, il rapporto conflittuale tra tradizione e rinnovamento trova una rappresentazione esemplare in "padri e figli", pubblicato nel 1862. e la vicenda di due amici appena usciti dall`universita` di pietroburgo: arkadij kirsanov, figlio di un proprietario terriero, e evgenij bazarov, il giovane medico che crede soltanto nelle scienze sperimentali, il nichilista, campione di una societa` di tecnici, che non e` ancora nata. sara` una passione non corrisposta ad avviarlo a un destino emblematico dei turbamenti di un`intera generazione.
. il fisico teorico brian greene sostiene che, dal punto di vista dell`evoluzione, la narrazione di storie perche` e` come un : . amy foster, racconto di terra e di mare, una delle opere brevi migliori di joseph conrad, e` il simulatore di volo per l`esperienza dello straniero, dello sradicato. e la storia di yanko goorall, montanaro dei carpazi, imbarcato ad amburgo con il sogno dell`america su una nave di trafficanti di uomini, donne e bambini e naufragato in inghilterra durante una furibonda tempesta. siamo piu` o meno fra ottocento e novecento, ma le stesse cose, come il lettore scopre con sempre maggior turbamento, continuano ad accadere e riaccadere fino a oggi, fino a domani. yanko si salva a stento, ma e` molto malconcio, non sa una parola di inglese e la timorata gente inglese che incontra non sa una parola che non sia inglese. lo prendono per folle, per bandito, per mostro, lo rinchiudono, lo picchiano, si difendono dalla sua minaccia, dai suoi versi bestiali, dalla sua rabbia. bimbi biondi e bianchi lo prendono a sassate. yanko ha solo freddo e fame, ma non sa come si dice. la sua e` . finche` non incontra amy foster che, anche lei dai margini del mondo conosciuto, gli tende una mano. ma la di yanko rimane, fra le cose e le persone, come una minaccia sospesa in aria, come una condanna non ancora emessa. e alla fine lo travolgera`.
un manuale pratico per avvicinarsi al gioco degli scacchi o per affinare le proprie capacita` in uno dei giochi piu` antichi, diffusi e amati del mondo. all`interno, tutto quello che serve sapere per poter imparare a giocare, sicuramente divertendosi e possibilmente vincendo: l`organizzazione della scacchiera, le caratteristiche dei pezzi, le fasi della partita, le strategie migliori, i termini tecnici, la storia, gli schemi delle partite piu` famose e i protagonisti di un gioco che mai smette di affascinare.
"anche per il tasso, come per l`ariosto, si puo` dire che soltanto un`opera abbia veramente contato per tutta la vita, e cioe` quel poema della liberazione di gerusalemme che lo impegno` per oltre trent`anni, dall`esordio poetico sino alla vigilia della morte, e nel quale interamente si rispecchia la storia della poesia tassiana con le sue luci e le sue ombre, le sue virtu` e i suoi vizi... il risultato e` un`originale compenetrazione di piani diversi, in cui i momenti eroici (storici e morali) e quelli lirici (sentimentali e autobiografici) strettamente si intrecciano e reciprocamente si trasfondono attraverso suggestive increspature e secondo impulsi subitanei ed eccitati, in un continuo e spesso repentino mutare di luci e di ombre..." (dall`introduzione di lanfranco caretti)
storia di tre generazioni della potente famiglia catanese degli uzeda di francalanza, di antica origine spagnola, pronta a tutto pur di conservare la supremazia anche nella nuova, contraddittoria italia unita.
i grandi campioni, gli allenatori, i goal piu` belli, le partite memorabili, sconfitte, trionfi, aneddoti e curiosita`. dalla nascita ai primi trionfi. la leggenda di meazza, l`imbattibile inter del herrera, i successi internazionali. lo scudetto dei record di trapattoni, le gioie e le delusioni, il talento immenso di ronaldo. il ciclo vincente di mancini, il triplete di mourinho, fino alle vicende dei giorni nostri. la storia dell`unica squadra italiana a non essere mai andata in serie b. eta` di lettura: da 8 anni.
texas, ultimo scampolo dell`ottocento. il mondo e` cambiato, ma la storia continua. niente piu` mandrie di bestiame che percorrono praterie immense, ma treni che tagliano l`orizzonte. tutto riprende da dove era iniziato, pero` con un salto di una ventina d`anni: woodrow call e` di nuovo nella terra da cui si era allontanato per un`ormai leggendaria spedizione nel montana. tanti suoi amici di un tempo non ci sono piu`, come non ci sono piu` i nemici che conosceva bene, gli indiani e i messicani. i nuovi nemici sono i fuorilegge, che imperversano su entrambe le sponde del rio grande. il capitano call, , e` ormai un cacciatore di taglie. la sua fama lo precede e proprio per questo viene ingaggiato da un magnate delle ferrovie yankee per scovare un giovane bandito messicano che rapina i suoi treni e uccide i passeggeri. sembrerebbe una faccenda di ordinaria amministrazione, ma call e` un eroe al tramonto, pieno di acciacchi e prigioniero dei ricordi, e ha bisogno di un compagno fedele per condurre la caccia. come sempre convoca pea eye, suo caporale ai tempi dei ranger. ma il mite pea eye ora e` sposato con lorena, l`ex bellissima prostituta dai tempi di lonesome dove, ha cinque figli e una fattoria da mandare avanti: la sua fedelta` va soprattutto alla famiglia. call scopre di colpo che il suo rassicurante passato lo respinge, proprio mentre un irriconoscibile presente gli si para davanti sotto le sembianze di ned brookshire, un timoroso ragioniere di brooklyn che gli viene messo alle costole dalla compagnia ferroviaria per tenere i conti della missione, ma soprattutto del terribile joey garza, un imberbe messicano gelido e individualista che colpisce con metodi inediti e imprevedibili.
"l?arte della gioia" dev?essere un romanzo maledetto. per esso goliarda si ridusse in assoluta poverta e ando persino in galera per aver rubato una manciata di gioielli. e quel fremito letterario per il quale era disposta a un gesto disperato si mantiene in queste pagine, in cui racconta la sua detenzione a rebibbia, scuola di vita, vera e propria universita che insegna, senza le illusioni e le ipocrisie della vita ordinaria, la dura e autentica dimensione della convivenza umana. ma in quell?universo freddo e spietato, goliarda scopre anche cosa vuol dire solidarieta, calore, amicizia, spontaneita, impossibili nel mondo di fuori dove si e meno liberi e sicuri. intellettuale libera e anticonformista, goliarda sapienza ci offre, con sguardo lucido e penetrante, uno spaccato sorprendente che rovescia tutti i nostri stereotipi su una realta sconosciuta e per questo tanto piu rivelatrice.
micha e mario, cespo, il talpa e miriam - un?adolescenza, la loro, consumata a pochi passi dal muro di berlino. l?ovest e proprio dietro l?angolo, con le sue promesse di liberta, eppure sembra irraggiungibile. e c?e sempre il rischio di morire, si, ma un doppio vinile dei rolling stones nascosto sotto la giacca puo anche salvare la vita, mentre una folata di vento puo trasportare oltrecortina una lettera d?amore. "un romanzo ordinario, - osserva jonathan franzen nella sua postfazione, - potrebbe mettere in luce la tristezza della loro condizione. un romanzo straordinario, pur riconoscendo il lato triste di quella condizione, ne mette in luce il lato comico". e "sonnenallee", scanzonato e imprevedibile com?e, ha dato voce a un?intera generazione.