In "Woody", documentario-intervista ricchissimo di materiale inedito, le battute ci sono tutte, e ci sono fatti e misfatti di uno dei più grandi autori del Novecento, forse l'unico che è stato capace di esorcizzare la paura della morte suscitando l'unica reazione umanamente possibile di fronte ai grandi interrogativi della vita: una genuina, liberatoria risata. Perché non bisogna aver paura della morte, basta solo non esserci quando arriverà.
Patron Editore, 1985, IT. Questo libro vuole proporre un certo tipo di cinema - quello corto, il documentaio - allo specchio di sè stesso, delle sue impennate, dei suoi più che giustificati entusiasmi, delle sue contraddizioni e dei suoi rientri, il cinema "fuori dalla porta di casa" rispecchia, in questo modo, ogni possiible spaccato del vivere civile e recupera, dal suo interno, ogni frammento della storia.
