"il presupposto di queste riflessioni e` che l`11 settembre 2001 non sia stato consumato un "normale" attentato terroristico, che le azioni militari che ne sono seguite non siano state una "normale" rappresaglia, ne` una "normale" guerra, e che il fitto intreccio - la confusione - di categorie, di ambiti, di spazi che in questi fenomeni tuttora si manifesta tragga senso dall`orizzonte della globalizzazione, in cui essi si danno. e che quindi la catastrofe americana possa minacciare di cronicizzarsi, e segni se non l`inizio almeno la prima manifestazione in grande stile di una guerra di tipo nuovo, la guerra globale, che deve essere riconosciuta come una modalita` della globalizzazione." (dalla premessa dell`autore)
paul morel e` un giovane che vive una controversa educazione sentimentale. il morboso legame con la madre impedisce sia a lui sia al fratello di avere relazioni stabili. paul e` combattuto fra l`amore per due donne, miriam e clara, e l`incapacita` di sciogliersi dal vincolo del sangue che lo incatena alla madre. solo con la morte di quest`ultima, evento al tempo stesso drammatico e salvifico, paul sara` libero di avventurarsi verso la vita adulta. il romanzo di lawrence e` qui proposto in una nuova edizione integrale, con ampia introduzione firmata da giovanni cianci.
pubblicato per la prima volta nel 1966, "la busta arancione" narra la vicenda di un uomo costretto da antichi conflitti infantili e da lontane determinazioni psicologiche a condurre un`esistenza paradossale. ambientato tra torino e il lago maggiore, ci fornisce un ritratto di ineguagliabile finezza delle dinamiche relazionali e familiari dell`alta borghesia settentrionale dal ventennio al dopoguerra, delineando, sullo sfondo delle vicende del protagonista, un affresco della storia italiana del novecento imperniato sui cruciali eventi del 25 luglio e dell`8 settembre 1943.
la vicenda si svolge a partire dal 1903, anno di nascita del protagonista, il nobile napoletano giuliano di sansevero, e attraversa luoghi e citta` italiane ed europee in un arco di tempo che va dagli inizi del novecento al secondo dopoguerra, donando al lettore un affresco grandioso di tempi, persone e avvenimenti della storia e della cronaca quotidiana. frutto di lunghi anni di lavoro, l`autobiografia fu concepita in cinque parti, a cominciare dall`infanzia e giovinezza del protagonista, il quale, in crisi di identita`, si distacca dalla famiglia. "chiudendosi alle spalle le porte dell`olimpo, affidandosi integralmente, povero e solitario, alle strade del mondo e alla propria sorte", come scrive emanuele trevi nella sua introduzione all`opera, giuliano si lancia in "un`impresa di riconquista dell`autentico" che riuscira` a raggiungere solo verso la fine della propria vita. pur essendo sempre stato respinto ogni riferimento autobiografico, le vicende personali del suo autore costituirono indubbiamente una solida base di conoscenza diretta degli eventi raccontati, riportati alla luce dalla memoria di giuliano in un flusso narrativo imponente, ricco e preciso nel dettaglio e di ampio respiro nelle riflessioni umane del personaggio. anche la storia editoriale di quest`opera contribui` alla creazione di un mito letterario piuttosto inusuale per i romanzi italiani dell`epoca: fu stampato prima all`estero e poi nel nostro paese, dove rizzoli lo pubblico` in cinque volumi dal 1966 al 1970...
fra parigi e londra - mentre "un re dalla grossa mandibola e una regina dall`aspetto volgare sedevano sul trono d`inghilterra; un re dalla grossa mandibola e una regina dal leggiadro volto, sul trono di francia" - dickens ambienta le vicende di un gruppo di persone coinvolte negli eventi della rivoluzione francese e del periodo del terrore: charles darnay, un aristocratico francese, vittima di accuse indiscriminate da parte dei rivoluzionari, e sydney carton, un avvocato inglese che cerca di redimere la propria vita per amore della moglie di darnay. vi si trovano tutti i temi classici del romanziere inglese: l`oppressione e la violenza, la poverta` e la nobilta` di spirito, il sacrificio e la redenzione.
saad e` un ragazzo onesto e beneducato, ha un padre colto e stravagante, una madre protettiva e tre amatissime sorelle, studia per laurearsi in giurisprudenza e vuole sposare leila, la ragazza di cui e` innamorato. ma saad ha un problema, e` iracheno, e quello che in altri paesi e` un percorso di vita normale in iraq e` semplicemente impensabile. la feroce dittatura di saddam hussein, la guerra, l`embargo e l`occupazione americana hanno messo il paese in ginocchio, baghdad e` una citta` sconvolta da attentati terroristici, non c`e` cibo, non ci sono medicine e regnano l`odio e il sospetto. come tanti altri, saad decide quindi di andare a cercare miglior fortuna in europa: londra e` la sua meta. senza soldi, senza passaporto, inizia una rocambolesca odissea attraverso il medio oriente, il mar mediterraneo e l`intero continente europeo. e lui, saad, l`ulisse dei nostri giorni, l`uomo che racconta i pericoli che attendono chi cerca una nuova casa, un luogo dove vivere un`esistenza serena. e una favola piena di humour e di malinconia, di momenti dolci e di momenti decisamente aspri, ed e` anche il pretesto per affrontare un problema scomodo, quello degli immigrati clandestini, che troppo spesso noi europei benestanti tendiamo a ignorare o a far finta di non vedere.
tetsuya e` il miglior arciere del paese, ma si e` ritirato a vivere come un umile falegname in una valle remota. un giorno, un altro arciere venuto da lontano lo rintraccia e si presenta a lui per confrontarsi col migliore di tutti. tetsuya raccoglie la sfida, in cui dimostra allo straniero che non basta l`abilita` tecnica per avere successo, con l`arco e nella vita. un giovane del villaggio ha assistito al confronto, e implora tetsuya di insegnargli il cammino dell`arco di cui ha tanto sentito parlare. il maestro cede all`entusiasmo del giovane e decide di rivelargli i suoi segreti, che non faranno di lui soltanto un bravo arciere, ma soprattutto un grande uomo. il ragazzo, attraverso una serie di consigli ed esempi, impara cosi` a scegliere con cura gli alleati, a concentrarsi sul giusto obiettivo, a lavorare su di se` con costanza per migliorarsi, trovando la serenita` anche nei momenti burrascosi.
una carrozza lanciata a tutta velocita` nella notte termina la sua corsa tra le rovine di un`antica abbazia nel sud della francia, nel folto di una foresta, dove un inconsueto gruppo di fuggitivi trova finalmente riparo. pierre e constance de la motte, nobili decaduti, si nascondono dalla legge e dai creditori; la giovane adeline, la loro misteriosa protetta, si e` unita ai de la motte lungo la strada, consegnata da un manipolo di banditi. il sollievo per il nuovo rifugio dura fino al giorno in cui il proprietario di quei boschi, l`ambiguo marchese di montalt, mette gli occhi sulla ragazza. tra la scoperta di sinistre reliquie del passato, incubi ossessivi e l`eco di un crimine commesso tra le mura dell`abbazia, adeline comincera` a credere che il suo protettore sia coinvolto nei piani del marchese. "il romanzo della foresta" apparve con clamore nel 1791 e divento` il libro con cui tutti i grandi del xix secolo letterario dovettero confrontarsi: fu d`ispirazione per jane austen, john keats, mary shelley, honore` de balzac, e.a. poe, charles dickens e wilkie collins. un romanzo pioniere del genere gotico, che con la cura di massimo ferraris e` qui proposto in una nuova traduzione, la prima integrale in italiano.
"le confessioni d`un italiano" rappresentano il vero e unico romanzo dell`unita` d`italia; il testo, cioe`, che da` voce all`idea di una nazione che si costituisce coinvolgendo i cittadini, a cominciare dai ceti popolari e contadini, nel rispetto delle loro tradizioni religiose e civili, che in roma e in venezia hanno i centri nei quali piu` profonde e durature sono le radici ideali. un quadro d`amore, di vita e di storia che riassume le vicende d`italia dalla fine del settecento sino alla meta` dell`ottocento con personaggi indimenticabili come carlino e pisana. introduzione di de michelis.
un`antologia di scritti, interviste e corsi, che si propone come primo accostamento al progetto filosofico di foucault. lo stesso autore descriveva l`intero suo lavoro come caratterizzato da tre "spostamenti teorici" e in questo volume essi sono rappresentati in tre principali sezioni. la prima lo porta a interrogarsi sulle pratiche discorsive in cui si articola il sapere: follia e linguaggio, sistema, discorso. la seconda, che prende corpo negli studi genealogici, lo spinge a porre al centro della propria riflessione le relazioni multiple in cui si articola l`esercizio dei poteri e affronta la societa` disciplinare, il bio-potere, guerra e razzismo, e la medicalizzazione indefinita. l`ultima lo fa approdare all`analisi delle forme e modalita` del rapporto con se stesso attraverso le quali l`individuo si costituisce e si riconosce come soggetto: tecnologie del se` e sessualita`, critica e lotta, liberta` e identita`. si tratta di un lavoro contraddistinto da una mole impressionante di analisi e che non si lascia leggere ne` attraverso le lenti di una rigida separazione cronologica e concettuale tra i temi trattati, ne` attraverso quelle di un`evoluzione lineare tra fasi diverse di uno stesso procedimento dialettico. nei contributi raccolti in queste tre sezioni, come in tutta l`opera di foucault, indagine storica e riflessione filosofica sono strettamente connesse, realizzando cosi` un quadro il piu` possibile completo del suo pensiero.
radko suban, alter ego dell`autore, torna a trieste dopo la drammatica esperienza del lager e la degenza nel sanatorio dove l`amore per l`infermiera francese arlette gli ha fatto riscoprire il gusto per la vita. la citta` natale, con i suoi caffe` che un tempo echeggiavano delle conversazioni di una intellighenzia tra le piu` brillanti d`europa, e` la stessa di ieri ma radko fatica a riconoscerla, mentre le grandi potenze ne tengono ancora in sospeso il destino. la comunita` slovena e` piu` straziata che mai dopo la costituzione della jugoslavia che un tempo sembrava incarnare l`anima della resistenza a tutti i fascismi e che gia` versa, appena nata, nella peggiore caricatura totalitaria. arlette, che prometteva di aiutarlo con la sua presenza, gli scrive ma si guarda bene dal raggiungerlo. presto radko comprende che i rapporti che riesce a intessere sono falsati dalle ideologie, dal calcolo. ormai dovra` avanzare su un terreno minato, eredita` trasmessa dalla guerra alla pace ritrovata, ricavarsi la strada in un labirinto ostile. imparare di nuovo a orientarsi nella notte: questo e` il compito che si trova davanti. impossibile, forse, il solo pero` che valga la pena di affrontare se si e` uomini.