tom king lo dice chiaramente nella sua prefazione al volume: e lecito aggiornare i miti. quando george orwell scrisse la fattoria degli animali, a neanche meta del ventesimo secolo, voleva evidenziare come il mondo fosse cambiato rispetto alle logiche politiche dell?ottocento, e quali pericoli si nascondessero nelle politiche piu estreme all?interno dei sistemi democratici. ottant?anni dopo tom king, uno degli sceneggiatori piu apprezzati d?america, aiutato dal disegnatore peter gross e dalla colorista tamra bonvillain, attualizza la metafora di orwell per renderla attuale, pertinente nel tempo confuso e pericoloso che stiamo vivendo. la storia del rifugio, di madame fifi, di lucky, titan e delle libere elezioni tra gli animali e la nostra storia. il loro pericolo e quello all?ombra del quale ci risvegliamo ogni mattina. e questo fumetto e qualcosa che tutti dovrebbero leggere, per tornare a dire ad alta voce che le cose assurde sono assurde.
siamo sommersi dalle informazioni. bombardati da notizie, notifiche, immagini, audio, testi. in pochi mesi produciamo piu informazioni di quanta ne avesse prodotta l`umanita in tutta la sua storia prima dell`invenzione di internet. pensavamo che questa mole infinita di dati ci portasse una lucidita infinita. abbiamo scoperto che non e cosi, anzi se mai e il contrario: la realta ci appare ancora piu inconoscibile, confusa e ansiogena. da qui anche quella soffocante sensazione che tutto sia gia stato detto, fatto, scritto e che ci fa lagnare: "se solo potessi pronunciare parole che nessuno conosce e cantare versi fuori dal comune". peccato sia la frase di uno scriba egizio del ii millennio a.c.: perche e vero che il problema dell`eccesso di informazione sembra oggi particolarmente urgente, ma pur essendo urgente non e affatto un problema nuovo. in questo libro originalissimo, divertente e colto, xavier nueno affronta il tema decisivo della nostra epoca, l`eccesso di informazioni, e mostra come in realta abbia attraversato i millenni, dalla biblioteca di alessandria a petrarca, da montaigne a walter benjamin, dal papiro al cloud. "questo libro tratta del mito culturale della biblioteca. del ruolo che l`impulso a conservare tutto ha svolto nella tradizione occidentale. mi interessa capire da dove venga il desiderio di accumulare ossessivamente le tracce del presente. il sogno di creare biblioteche universali ha svolto un ruolo fondamentale nell`immaginario della cultura occidentale. accanto a questo desiderio ce n`e pero un altro, diametralmente opposto: l`impulso a liberarci del passato, lasciandocelo alle spalle mentre lo guardiamo consumarsi tra le fiamme. il sospetto di essere attanagliati dalla biblioteca, perche ormai si e estesa fino al midollo della nostra vita, accende in noi il desiderio di recidere qualsiasi legame con essa. accanto alla tradizione che mira ad accrescere costantemente le collezioni di una biblioteca ne esiste una seconda, minore, che ci avver