un grande giornalista traduce, rispettando finalmente la stesura originale, e commenta, mostrandone la deflagrante attualita`, l`opera letteraria del suo illustre collega degli inizi dell`era moderna. l`isola dove si svolgono le avventure del naufrago robinson rappresenta tutti i problemi e le contraddizioni di quel mondo moderno che, agli inizi del xviii secolo, si andava delineando nel confronto tra l`europa e le nuove terre scoperte. il romanzo puo` essere quindi considerato una sorta di "odissea semplificata" degli albori della nostra epoca, con la stessa carica simbolica, la stessa ricchezza di allegorie.

dolores claiborne e` un`anziana rompiscatole yankee che adesso si trova a doversi discolpare, davanti alla polizia, per la fine misteriosa di vera donovan, la ricca invalida di cui era la governante. ma a little tall island molti si chiedono ancora cosa sia realmente successo in quel giorno spettrale di trent`anni prima - che coincise con un`eclissi totale - in cui mori` suo marito. per difendersi, dolores si lancia in un racconto trascinante, un avvincente monologo in cui ripercorrere la sua tormentata e terribile esistenza.

quando una tempesta violenta come lo starkblast infuria, solo tre cose possono salvarti: solide pareti, un focolare e una buona storia... sorpreso dalla tormenta durante il cammino, roland trova rifugio con i suoi compagni in uno spettrale villaggio abbandonato. qui aspetta l`alba raccontando due storie, racchiuse l`una nell`altra come scatole cinesi. la prima e` un drammatico episodio della sua giovinezza, quando il padre lo mando` a combattere contro un mostro orribile. la seconda e` la piu` bella storia che, in una notte altrettanto infernale, roland - ancora un ragazzo lui stesso - racconto` a un bambino per tranquillizzarlo: la leggenda del vento, quella con cui la madre lo cullava per farlo addormentare. king rivista la saga culto della torre nera con questa digressione, che si situa cronologicamente tra il quarto e il quinto volume, e fa l`en plein.

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