Come molte altre band in circolazione, gli Strand of Oaks sono lo pseudonimo di un musicista, in questo caso il cantautore Tim Showalter. Ma se in passato i suoi dischi erano degli album folk, scarni e quasi privi di strumentazione, questa volta Tim, assieme ad un produttore come John Congleton ed alcuni musicisti di vaglia, ha fatto un disco elettrico. Disco interessante che mischia elementi indie con il suono dei Big Star, canzoni psichedeliche con brani rock decisi, come l'iniziale Goshen 97, con J. Mascis chitarra solista. Ne è venuto fuori un disco diverso, decisamente interessante.
Eleanor Friedberger è al suo terzo lavoro come solista. E' americana e, sino a qualche anno fa, faceva parte dei Fiery Furnaces. Ma da quando si è messa a fare dischi da sola qualcosa è cambiato. New View è stato inciso a New York ( le prove le ha fatte a Los Angeles ) e, vuoi per la maturazione dell'autrice, vuoi perchè ha lavorato con musicisti migliori, risulta essere un signor disco. Un album con ballate, bello e ben costruito, con elementi rock, folk e Americana. Il produttore Clemens Knieper dà al disco un suono classico, abbellito dagli interventi del chitarrista Dorian DeAngelo ( Icewater). Di nuovo disponibile, uno dei dischi dell'anno.
Sono una delle band più interessanti, emerse negli ultimi anni nel circuito Americana. Il recente Green River Ordinance, ma anche Under Fire o Out of My Hands, avevano già sancito la bravura della band. Questo nuovo lavoro dei Texani, sempre sotto la leadership di John Jenkins, amplia il loro suono southern country rock, con ballate di grande spessore come Red Fire Night, Keep Your Cool, Tallahassee, Only God Knows, Life in The Wind. Chitarre elettriche ed acustiche, violino, base ritmica solida, il tutto al servizio di una serie di canzoni decisamente accativanti. Sentire per credere, tra i dischi più belli di questo inizio anno.
Il nuovo lavoro, 2018, della bizzarra formazione Usa.