EP. Contiene Doomsday, già sull'album Elvis Perkins in Dearland, più cinque canzoni nuove. Perkins è uno dei rockers più interessanti della nuova scena indie roots Usa. I titoli: Gypsy Davy ( rilettura di un traditional fatto anche da Woody Guthrie), Stay Zombie Stay, Stop Drop Rock and Roll, Weeping Mary e Slow Doomsday. Slow Doomsday è una versione completamente diversa della title track.
e` una proposta concreta rivolta ai ragazzi (a partire dai 13 anni), perche` possano riprendere fiducia nelle proprie capacita`, riscoprendo le loro attitudini; agli insegnanti, perche` possano trarre idee nuove, condividendo una didattica propositiva.
il viaggio raccontato da gian piero brunetta e` quello dei "navigatori delle immagini" cioe` di coloro che sono riusciti a diffondere e interpretare con strumenti e apparecchi ottici forme e rappresentazioni di mondi reali e immaginari nei secoli che hanno preceduto l`invenzione del cinema. questo rito di iniziazione popolare ha origini lontane nel tempo ma, a partire dal cinquecento, si viene diffondendo in tutta europa grazie agli spettacoli ottici che favoriscono la partecipazione a una pratica di viaggio sedentario e immaginativo i cui esiti diventano ben presto sensazionali riuscendo a fondare una cultura visiva che raccoglie genti e popolazioni diverse per credo politico e religioso, lingua, cultura e appartenenza sociale. i racconti e gli spettacoli di magia luminosa iniziano infatti a modificare mentalita` e modalita` della visione e della percezione, creando, con la proliferazione anche di "luoghi delle immagini", quella cittadinanza comune e quell`habitat senza i quali certo il cinema non avrebbe potuto svilupparsi. i venditori ambulanti di stampe popolari che partivano dal trentino o i lanternisti savoiardi, i grandi illustratori degli spettacoli di panorama e diorama o i piccoli impresari di mondo nuovo o di cosmorama ci appaiono cosi` i discendenti dei narratori omerici e gli eroi di un`epopea finora mai realmente considerata, che seppe creare un forte tessuto connettivo nella storia dell`europa moderna e stabilire un ponte tra cultura alta e popolare.
un romanzo insolito che spazia dall`antica roma al medioevo e al secolo xx, seguendo un manoscritto che sopravvive al tempo e cambia radicalmente l`esistenza di tre uomini che lo possiedono, proprio come le loro tre storie d`amore riscriveranno in maniera indelebile il destino di ognuno.
Antologia completa, che ripercorre tutta la carriera del grande cantante. Dagli anni sessanta, con classici come Sweet Caroline, I'm A Believer, Solitary Man, sino ai giorni nostri, a Rick Rubin, attraverso 23 canzoni. Un buon sampler per conoscere uno dei grandi.
costruita su forme diverse e con suggestioni da molteplici tradizioni poetiche, la nuova raccolta di gabriele frasca fa convivere passato, presente e (sotto forma di sperimentazione) futuro. incastonato fra una sezione iniziale ispirata ai sonetti barocchi di quevedo e a una finale di traduzioni-riscritture da dylan thomas, il lungo poemetto che da` il titolo al libro e` un testo tendenzialmente narrativo in cui versi e prosa giocano a rimpiattino nascondendosi gli uni nell`altra, in un flusso verbale apparentemente continuo, mozzafiato. la vita e la morte di un personaggio concentrate in una giornata di attraversamenti della realta`, forse solo immaginati in un dormiveglia. la difficolta` di aderire a un`idea di soggetto, la stratificazione dei tempi (e delle ere) nel gioco di proiezioni dell`ipotetico se`, il continuo tentativo di incespicare nel flusso sonoro, sempre frustrato, se non alla fine, dal trionfo del ritmico, pervasivo respiro. un passo ulteriore nella poesia post-lirica di frasca, che e` poesia a un tempo severa e pirotecnica, ardua meditazione e onda sonora trascinante. territorio poetico originale.
non ci sono ragazzi filosofi. e forse e` vero. almeno per i due protagonisti di questo romanzo. il primo vorrebbe essere qualcosa di meno, il secondo qualcosa di piu`. henri grande vorrebbe scrivere anche un romanzo erotico-filosofico o panico che dir si voglia, fare esperienze da money-maker esex-machine all`alba luccicante di promesse dei primi anni ottanta, ma soprattutto vorrebbe essere un henry miller redivivo, autore e relatore di gesta eroiche nella scrittura quanto nell`alcova. maurizio vorrebbe gettarsi nell`abisso del pensiero del filosofo marxista louis althusser, nei meandri dello strutturalismo e di parigi [...].
"carovana dei versi. poesia in azione" e` la raccolta dei componimenti degli autori che danno vita all`omonima performance itinerante e corale. nata in nome dei diritti culturali degli esseri umani, da nove edizioni diffonde un segnale sobrio: solo la poesia, in punta di piedi, puo` scuotere la quotidianita` e parlare all`uomo. i "movimenti" raccolti presentano, in un momento sempre piu` sclerotico e sempre meno sobrio, un coro di voci che si intona itinerante per la giornata mondiale della poesia, promossa dall`unesco, "uno spazio libero per l`ospitalita` come pratica quotidiana". e un`azione che rivela il nostro "quotidiano", un coro di voci, riflesso nelle scritture e in chi le ha composte. una forma di mise en abyme, collocata "nell`infinito" o "nell`abisso" dell`ambito artistico-letterario-intellettuale. questo testo non e` finito, ma continua a riprodursi raccogliendogli interventi di tutti coloro che vengono "investiti", prima che "contagiati", nella propria attivita` quotidiana dall`essere se stessi nella vita, prima che nell`arte poetica.
non c`e` area del pensiero indiano che susciti tanta curiosita` e al tempo stesso tanti equivoci come il tantrismo. cio` innanzitutto per le componenti scandalose ed estreme della dottrina, in particolare le pratiche sessuali. ma forse ancor di piu` per una inadeguata conoscenza dei testi. di fatto, solo negli ultimi decenni sono apparse edizioni autorevoli dei grandi testi tantrici: primo fra questi, per la sua fondamentale importanza, il "tantraloka" di abhinavagupta (x-xi sec.), maestro principe del tantrismo. l`opera si presenta come una gigantesca summa del sapere esoterico, in cui si tratta diffusamente di ogni possibile aspetto della via tantrica alla liberazione.
il libro piu` importante della sua vita, canetti lo porto` sempre dentro di se` ma non lo compose mai. per cinquant`anni procrastino` il momento di ordinare in un testo articolato i numerosissimi appunti che, nel dialogo costante con i contemporanei, con i grandi del passato e con i propri lutti familiari, andava prendendo giorno dopo giorno su uno dei temi cardine della sua opera: la battaglia contro la morte, contro la violenza del potere che afferma se stesso annientando gli altri, contro dio che ha inventato la morte, contro l`uomo che uccide e ama la guerra. una battaglia che era un costante tentativo di salvare i morti - almeno per qualche tempo ancora - sotto le ali del ricordo: . sospeso tra il desiderio di veder concluso "il libro contro la morte"- - e la certezza che solo i posteri avrebbero potuto intraprendere il compito ordinatore a lui precluso, canetti continuo` a scrivere fino all`ultimo senza imprigionare nella griglia prepotente di un sistema i suoi pensieri: frasi brevi e icastiche, fabulae minimae, satire, invettive e fulminanti paradossi. quel compito ordinatore e` assolto ora da questo libro, complemento fondamentale e irrinunciabile di massa e potere: ricostruito con sapienza filologica su materiali in gran parte inediti, esso ci restituisce un mosaico prezioso, collocandosi in posizione eminente fra le maggiori opere di canetti.
la raccolta che rivelo` pavese scrittore concentra e mette a fuoco un intero universo esistenziale, quello che sara` successivamente declinato nei romanzi e nei racconti. la torino dei viali, dei corsi, dei prati, delle sponde del po, delle strade in salita fra siepe e muro, popolata da creature sradicate e notturne; una campagna che non e` solo e necessariamente langa, ma tende a trasfigurarsi in una dimensione mitica e primordiale; un io che rimane distinguibile, nell`irredimibilita` della propria solitudine e nell`anelito amoroso e fantastico, pur se mimetizzato nel racconto di vicende altrui. prefazione di vittorio coletti.
da tintern abbey di wordsworth a kubla khan di coleridge all`ode all`autunno di keats: questo volume racchiude i piu` grandi tesori della lirica romantica inglese insieme a composizioni meno note di grandi poeti, da byron a shelley; testi di illustri "minori" (un nome per tutti walter scott, l`autore di ivanhoe) e di poeti dimenticati o ancora da scoprire. trentadue voci diverse, tradotte da un grande poeta italiano contemporaneo, franco buffoni, che riesce a restituire intatti il fascino e la forza evocativa dell`originale. il testo a fronte e gli apparati critici permettono di contestualizzare e apprezzare la produzione artistica del romanticismo, un`epoca cruciale per lo sviluppo della cultura occidentale.
dare agli altri la colpa della propria infelicita` e` un esercizio di malafede collaudato, una tentazione alla portata di tutti. ed e` cio` che prova a fare anche il protagonista di questo romanzo. almeno fino a un certo punto. figlio unico di una strana famiglia disfunzionale, con genitori litigiosissimi e assediati dai debiti, e` stato un bambino introverso, abituato a bastare a se stesso e a cercare conforto nella musica e nei propri pensieri. cresciuto in una dimensione rigidamente mononucleare - senza mai sentir parlare di nonni e parenti in genere -, sulla soglia dell`adolescenza scopre che naturalmente un passato c`e`, ed e` anche parecchio ingombrante. accade cosi` che un terribile fatto di sangue travolga il protagonista facendo emergere i traumi fino a quel momento rimossi. da un giorno all`altro entrera` a far parte di una famiglia nuova di zecca, in cui inaugurera` una vita di clamorosa impostura. ipocrisie, miserie, rancori e infelicita`: pensava di esserseli definitivamente lasciati alle spalle, ma dovra` prendere atto che si tratta di veleni che infestano tutte le famiglie. impossibile salvarsi.
l`uomo e` incapace di desiderare prescindendo da un modello, consapevole o inconscio, l`oggetto o lo scopo del suo desiderio gli e` proposto o imposto da un terzo, che funge da mediatore. il triangolo che si instaura tra personaggio, oggetto desiderato e mediatore, e` uno schema costante e centrale nella struttura del romanzo. rene` girard reinterpreta alla luce di questa intuizione critica e psicologica, e attraverso un`analisi sottile e affatto originale, le grandi opere e i personaggi della letteratura moderna. presentazione luca doninelli. introduzione marco dotti.
"i racconti di tre sentieri per il lago... sono una delle grandi raccolte narrative del nostro secolo. senza saperlo e volerlo, la bachmann si allontano` un poco da se stessa: cancello` o sfumo` l`ossessione in cui aveva vissuto; e l`ultimo racconto, che da` il titolo alla raccolta italiana, e` in qualche modo una riconciliazione con la figura paterna e con l`austria materna, sebbene l`incontro e l`addio siano cosi` dolorosi" (pietro citati).