la teoria indiana della kundalini, svolta in maniera particolare nei testi tantrici induisti e buddhisti ma presente in tutto il vedanta, e` la seguente. l`energia sessuale non e` che energia vitale che sta avvoltolata e dorme, come un serpente (kundalini), alla base della colonna vertebrale, cioe` intorno alla zona del sesso. svegliarla per emettere il seme significa impiegarla a fini prevalentemente genetici, e questo e` un legittimo impiego; svegliarla pero` senza emettere il seme significa produrre una trasformazione di energia, qualora l`energia, salendo per il simbolico doppio canale del sushumna, si diffonda a poco a poco per tutto il corpo attraverso i centri (chakra) o plessi, ne apra i petali, e salendo fino al loto dei mille petali, situato alla sommita` della testa, determini un`amplificazione di tutto l`essere che infine, liberandosi di ogni limitazione in un`apertura illimitata, puo` giungere al samadhi. questo libro e` un resoconto autobiografico originale di cio` che accade alla mente e al corpo quando kundalini si desta spontaneamente, dopo anni di disciplina yoga. il commentario di james hillman e` una riflessione dal punto di vista della psicologia analitica, in cui l`autore individua un parallelismo fra le esperienze di gopi krishna e i processi di trasformazione nell`uomo occidentale come emergono nella pratica analitica.
"buona parte di questi scritti risalgono a un periodo in cui credevo di essere a mille miglia da jacques. era stata una decisione necessaria, una presa di distanza rispetto a tutto quello che avevo creduto vero sino ad allora. non era cosi`, me ne sono reso conto nel 2004, e ho capito che stavo semplicemente rielaborando per conto mio quello che avevo imparato da lui. avrei voluto dirglielo, ma era un po` imbarazzante, lo ammetterete. e comunque adesso e` troppo tardi." un piccolo libro molto personale e profondo. attraverso i ricordi e le teorie (perche` tra filosofi succede cosi`), attraverso un`amicizia durata quasi un quarto di secolo, una chiave per capire la filosofia del grande jacques derrida (1930-2004), anzi, jackie, il suo vero nome.
2 CD. Il meglio del grande cantautore. 32 canzoni, tutta la carriera
i racconti dei saggi persiani sono una raccolta di aneddoti e apologhi spirituali ispirati alle opere di poeti (attar, saadi, rumi, ferdowsi etc. ) che, ai loro tempi, furono anche mistici o saggi celebri: opere che hanno contribuito a forgiare l`immaginario dei persiani. spesso queste narrazioni sono diventate racconti popolari e fonte di ispirazione sia per i letterati sia per un pubblico meno erudito. attraverso l`arte della parabola, propongono un percorso di saggezza e di superamento di se`. mettono in luce le debolezze umane e come combatterle con l`esempio, con l`impegno o con il riso. invitano a riflettere sulla condizione umana e sul destino dell`anima in questo e nell`altro mondo. e nonostante siano trascorsi tanti secoli, hanno conservato intatte efficacia, freschezza e forza di persuasione.