Lo aspettavamo da tempo, il disco nuovo di Ry Cooder. E l'attesa non è stata vana, The Prodigal Son è un grande disco. Ry e Joachim Cooder, più le tre voci di Terry Evans, Bobby King e Arnold McCuller e poco altro. Un disco scarno ma magnifico. Un viaggio a ritroso nel gospel, bianco e nero, nel blues, dentro ad una serie di canzoni straordinarie che solo uno come Cooder poteva riportare alla luce. Canzoni come You Must Unload, Iì'll Be Rested When The Roll is Called, Jesus and Woody,Nobody's Fault But Mine,The Prodigal Son, per citarne alcune. Canzoni destinate a durare nel tempo, molto a lungo. The Prodigal Son è un disco a sè, fuori da ogni catalogazione, ma è anche un disco moderno, decisamente attuale. Sicuramente uno dei dischi più belli di questo anno. A prezzo speciale per un periodo limitato. Disco dell'anno 2019 secondo il giudizio di Buscadero.
in questo testo l`autore propone la sua interpretazione del contributo che il cinema sperimentale ha fornito all`affermarsi del cinema come arte autonoma, dotata di un suo statuto specifico. il filo conduttore dell`analisi, che dalle opere ispirate alle avanguardie storiche si snoda fino ad arrivare alle produzioni underground di fine anni `60, e` infatti il rapporto, apparentemente paradossale, fra le diverse forme d`arte e il cinema sperimentale. quest`ultimo infatti, nella sua ricerca di un "cinema puro", affrancato da ogni elemento che non sia filmico, riesce a realizzare le proprie qualita` piu` specifiche proprio attraverso le strutture e i linguaggi dell`arte, della musica, della letteratura.