Leon Chavis è il nuovo re dello zydeco. Hot and spicy: ritmo, fisarmonica e sounds of the south.
Rock, blues, chitarre e grinta. Il quinto album della band californiana mostra la forza ed il carattere di un ensemble che non nasconde le proprie influenze: Buddy Guy, Charlie Musselwhite e Mighty Flyiers. Disponibilità limitata.
Singolo, rara collaborazione tra i due bluesmen
2 CD. Le 41 registrazioni di Robert Johnson, le basi della musica moderna, rimasterizzate in modo inappuntabile per il centesimo anniversario della sua nascita. Un nuovo doppio CD che contiene tutto quanto Johnson ha registrato, in una versione migliorata. Come non lo avete mai sentito.
Era da tempo che attendevamo il nuovo lavoro del chitarrista texano. E questa volta, con la produzione di Walt Wiltkins, Strahan ha fatto quel disco che aspettavamo da tempo. Infatti esce dai canoni ristretti del blues per avviarsi verso sonorità più Americana, con influenze anche da parte di Johnny Cash. La voce lo sostiene e la chitarra è, al solito, protagonista.
Soprannominato Hideaway per la sua somiglianza ( musicale ) con Freddie King, Bridges è un axeman texano di colore che suona già da vari anni. Infatti questo non è il suo primo disco. Bridges mostra di essere un ottimo chitarrista ed un vocalist dotato ed il suo blues, diretto e potente, è tra le cose migliori nella scena texana di questi ultimi anni. Edito nel2011, è stato ripubblicato a grande richiesta
The Blues Brothers, The Blues Brothers Band, Blues Traveler, Lonnie Brooks, Dr. John, Eddie Floyd, BB King, Aretha Franklin, Jonny Lang, Louisiana Gator Boys, Taj Mahal, Junior Wells, Wilson Pickett, John Popper etc
Pieter Big Pete van der Pluijm, armonicista olandese, entra nel mercato americano con un disco ricco di ospiti: Kim Wilson, Paul Oscher, Al Blake, Johnny Dyer, Alex Schultz, Kirk Fletcher, Kid Ramos, Rusty Zinn, Shawn Pittman, John Marx, Mojo Mark, Rob Rio, Willie J. Campbell e Jimi Bott. Harmonica blues, vigoroso ed elettrico.
Tra soul e blues, il nuovo album del cantante / armonicista Salgado. Uno dei migliori vocalist del genere, nella scena attuale. Salgado, ex membro della band di Robert Cray, poi solista con almeno dieci dischi a suo nome, è ormai un nome di punta nell'ambito del blues soul Americano.Dopo avere vinto una lunga battaglia contro il cancro, Salgado torna, più forte che mai, con un disco verace in cui primeggia il suo blues muscolare che ben si appaia alle sue eccellenti qualità vocali.
Un cocktail poco usuale di psichedelia, gospel, soul e blues. Una band che era assieme quaranta anni fa e che ora si è riformata e riempie i locali di Austin. Sia per la poco usuale proposta discografica (la chitarra si avvicina a quella di Hendrix) che per l'originalità del suono.
Swamp Blues, low-fi style. Larman Clamor è una band misteriosa, dietro a cui si nasconde un artista specializzato in grafica. La musica è la sua seconda passione ed il blues delle paludi il suo feticcio. Musica densa e profonda, influenzata dalla New Orleans meno classica, ma con estrazioni rock.Ha già registrato almeno altri due dischi a suo nome.
Bluesman ma anche maestro sulla chitarra, Bohren è un musicista atipico. In questo disco fa più lo story teller che il bluesman, infatti interpreta, accompagnato da chitarra e steel guitar, classici di Bob Dylan, famosi brani folk e canzoni prese dalla tradizione. Affascinante. Di nuovo disponibile. Copia non sigillata.
Un disco che inizia con Rumble di Link Wray e finisce con For What It's Worth di Stephen Stills, non può passare inosservato. Se poi aggiungiamo il fatto che buona parte degli altri brani sono cover di Johnny Winter e Muddy Waters, diventa ancora più interessante. Fan di Winter, Willie ha messo in formazione il rude Bobby T. Torello, ex drummer dell'albino texano. Hard rockin' blues, con l'armonica di Jason Ricci come complemento.
Brian Langlinais arriva dal sud degli Usa, Ha già fatto un paio di dischi, tra cui Tonight I MIght, ben recensito da Buscadero. Questo nuovo lavoro, prodotto e registrato in Italia, è una vera sorpresa. Langlinais ha una bella voce e la sua musica, blues elettrico con aperture soul ed una vena felicemente southern, merita certamente attenzione.
Considerata una via di mezzo tra Aretha Franklin e Bonnie Raitt, Liz Mandeville è una delle certezze della scena blues e soul di Chicago. Come dimostra questo album, registrato nella Windy City, in compagnia di alcuni dei migliori bluesmen attuali. Infatti appaiono nel disco della Mandeville: Billy Branch, Charlie Love, Dizzy Bolinski, Joan Gand ed il grande Eddie Shaw. Reperibilità scarsa.
Nel giro di un paio di anni, e con soli due dischi alle spalle, gli svedesi Blues Pills sono ormai una realtà. Elin Larsson ha una gran voce, oltre che una bella presenza, e la band, con più di centomila dischi venduti, è al posto giusto nel momento giusto. Hard blues, vitale e veemente, intenso e ruvido, con il chitarrista Dorian Sorriaux ( francese), in grande spolvero. Lady in Gold è più vario del disco d'esordio, ma anche più potente ed esaltante. Canzoni belle, equilibrate e potenti, in un disco che è in grado di superare il soprendente risultato del lavoro d'esorio.
Sono la nuova sensazione Blues rock e roots rock che proviene dal Belgio. Una band di tutto rispetto, con un suono molto yankee e brani dal tiro importante come Big Time Bossman, Bartender, Take no Prisoners.
Il nuovo disco di Janiva Magness, una delle regine del blues attuale, fresca vincitrice di un Grammy. Un mini album, 6 canzoni. Janiva torna alle sue radici e rilegge una manciata di classici con il suo stile diretto ed inequivocabile. Canzoni rese celebri da gente comer Bo Diddley, Freddie King, Etta James e Nina Simone.Oltre ad un paio di canzoni sue. Grazie alla produzione di Dave Darling, Janiva ci consegna un solido disco di blues elettrico, che vede anche la partecipazione di Kid Ramos, Sugaray Rayford, e T.J. Norton.
Ex chitarrista degli Alligator Stew, Jeffries esordisce con un disco a metà tra southern rock e downhome swamp blues.
3 CD /DVD. Curato da William Ferris, l'Alan Lomax del Mississippi, questo box retrospettivo è quanto di più approfondito ed esaustivo sia mai stato edito sul blues, per quanto riguarda la zona che gravita attorno al Mississippi River. Due CD contengono registrazioni blues e gospel ( 1966-1978), un CD interviste, miti e leggende ( 1968-1994). Il DVD contiene documetari, interviste, spezzoni sui musicisti ( 1972-1980). Un libro rilegato di 120 pagine accompagna l'opera con annotazioni canzone per canzone, scritte da Scott Barreta, David Evans e Tom Rankin. Tra gli artisti coinvolti nel progetto: Mississippi Fred McDowell, James "Son Ford" Thomas, Wallace Johnson, Sam Myers, Scott Dunbar, Sonny Boy Watson, James Hughes, Lovey Williams, Walter Lee Hood, Rose Hill Church, Southland Hummingbirds, Church of God in Christ e molti altri.
Debutto su Alligator per un giovane chitarrista, già considerato un fenomeno, malgradio la giovane età. La produzione è di Tom Hambridge, l'uomo dietro a Buddy Guy, e questa è già più che una garanzia.
Coco Montoya torna con un disco molto bello, Coming in Hot, disco che oltre ocreano ha ricevuto il plauso di molti media, cominciando dal Boston Globe. Prodotto da Tony Braunagel ( Eric Burdon, Curtis Salgado, Taj Mahal, Bonnie Raitt ) il disco contiene 11 brani. Dall'iniziale, decisamente rock, Good Man Gone, al potente blues shuffle Water to Wine. Coco Montoya, uno dei migliori chitarristi blues nella scena attuale, rilegge da par suo Lights Are On But Nobody's Home, di Albert Collins, con una incredibile energia, oppure ammalia con la torch ballad What Am I ?. Lo accompagnano i bassisti Bob Glaub ( Dylan, Springsteen, Jerry Lee Lewis ), e Mike Mennell ( Jimmy Buffett, John Fogerty). Quindi il tastierista Mike Finnigan ( Hendrix, Taj Mahal, Etta James e mille altri), i chitarristi ritimici Johnny Schell e Billy Watts, per chiudere con Tony Braunagel alla batteria.
Dopo lo spendido The High Cost of Low Living, con cui aveva debuttato per la Alligator nel 2018, Nick Moss e la sua band tornano in scena con disco altrettanto interessante. Lucky Guy ! vede il gruppo capitanato da Moss, chitarrista di grande forza espressiva, e coadiuvato dall'armonica incredibile di Dennis Grueling, muoversi in un ambito molto più ampio. Se il Chicago Blues rimane la base del sound di Moss & Band, questa volta il gruppo amplia i suoi orizzonti introducendo brani West Coast Blues, Louisiana swamp e New Orleans Funk. Il suono si fa ancora più deciso ed il risultato è di notevole forza espressiva. grazie anche ad una band notevole, di cui fanno parte Taylor Streiff ( piano), Rodrigo Mantovani ( basso ) e Patrick Seals ( batteria). Tra gli ospiti: Monster Mike Welch, che appare in The Comet, e Kid Andersen.
Bluesman, rocker, session man, Bobby Messano ha inciso diversi dishi a suo nome, ma ha anche fatto il session man nei dischi di altri. Lemonade è una sorta di sunto della sua carriera. Prima di tutto ha una solida band alle spalle, con Bob Malone (John Fogarty) Doug Belote (Eric Clapton) e Carl Dufrene, JR (North Mississippi Allstars).Quindi, nell'arco di 15 canzoni ( scritte in collaborazione con Jon Tiven, Larry Weiss e Steve Kalinich), mischia abilmente rock e blues, con momenti particolarmente riusciti in Come To Your Senses, Water Under The Bridge e Bad Movie.
2 CD. Qualche giorno prima del festival di Woodstock, un manipolo di giovani fans del Blues decise di organizzare un festival che, con il passare degli anni, sarebbe passato alla storia. Infatti, grazie all'amorevole supporto di una serie di belle persone, tutte amanti del blues, vennero chiamati sul palco di Ann Arbor una serie incredibile di musicisti, i padri del genere, quelli che ancora erano in vita, per dare luogo ad un festival indimenticabile. E, solo di recente, la Third Man Records di Jack White ha ritrovato i nastri di quelle peformances, li ha amorevolmente ripuliti e rimasterizzati, dandoci così la possibilità di ascoltare un evento straordinario, che pensavamo fosse andato perduto. E invece no, eccolo disponibile, in tutta la sua assoluta bellezza. Esibizioni, inedite sino ad oggi, di: Howlin' Wolf, Muddy Waters, B.B. King, James Cotton, Son House, Magic Sam, T-Bone Walker, Junior Wells, Big Mama Thornton, Clifton Chenier, Son House, Mississippi Fred McDowell, Lightnin' Hopkins, Pinetop Perkins, J. B. Hutto & His Hawks, Roosevelt Sykes, Luther Allison, Otis Rush, Big Joe Williams, Charlie Musselwhite. Ed altri
Nuova band rock blues formata da due veterani delle scene canadesi ed americane: Harry Manx e Steve Marriner. I due sono riusciti a creare una particolare alchimia, derivata in primo luogo dal fatto di avere suonato assieme più di cento concerti. Hell Bound For Heaven conferma la straordinaria coesione tra i due musicisti che dà adito ad un album di rock blues, gospel e classic blues che, sia in Canada che in Usa, ha ricevuto il plauso della critica ed i favori di un pubblico molto numeroso. Blues elettrico di grande qualità, come dimostrano Hell Bound For Heaven, il classico Death Have No Mercy in This Land, Everybody Knows, My Lord,This Little Light of Mine ed altre.
Pianista, bluesman, musicista totale, Kenny Brawer esordisce per la Appaloosa con un solido album di real blues, registratio in Italia con la produzione e la collaborazione di Luca Tozzi. Cross Water Blues mischia il blues elettrico di matrice chicagoana, con sonorità soul blues che arrivano dalla frequentazione del repertorio di Ray Charles,che Brawner ha fatto molto spesso, sia in Usa che in Europa. Un disco solido, potente, ben suonato.
2 CD. 55 canzoni, il meglio del grande chitarrista blues texano, in un doppio CD rimsaterizzato
Unreleased studio and live sessions from the blues guitar master. Burnley Blues Festival 1989. Ecaussines Festival 1992. Out of Chicago, studio recordings. All unreleased stuff.
Ex chitarrista dei Supertramp, Carl Verheyen ha intrapreso la carriera di chitarrista blues incidendo diversi dischi a suo nome. In questo nuovo album, dove il suo stile personalissimo e decisamente innovativo prende il sopravvento, Verheyen regala brani blues, il suo stile classico, ma anche rock, soul, funky, persino ska, lasciando ampio spazio alla sua versaltilità ed alla sua straordinaria espressività sonora.
Formidabile voczalist blues, vicintrice del premo di Living Blues del 2020 come miglior voce solista. Con Lucky Peterson, Chuck Rainey, Jason Moeller, Johnny Moeller.. L'album, in bella versione digipack, contiene futuri standadrs quali: I Don't Worry Myself, I'm A Fool For You Baby ( di Toussaint McCall), No Cure for The Blues, il classico di Shirley Scott The Blues Ain't Nothing But Some Pain, One Good Man ( di Janis Joplin ) ed una stripante versione di Can't You See What Your Doing to Me ( di Albert King )
Tra blues e canzone d'autore. Pete Alderton, qui al suo quinto album, mischia classici e canzoni sue, con una interpretazione decisamente personale, anzi unica. Basta ascoltare Hellbound Train, The House of The Rising Sun, Cocaine Lil, per rendersene conto. Ma poi ci sono anche Mystery Lady, Red Red Wine, Orwell Shores, per citarne alcune, che danno ulteriore spessore al disco. Tra blues e folk, con un tocco dylaniano che non guasta.
Chitarrista, cantante ed anche performer Sean Chanbers si è fatto le ossa, oltre che suonando pià di cento date ogni anno, facendo, assieme alla sua band, da gruppo di supporto a Hubert Sumlin, Ed ora che Hubert ci ha lasciato, Chambers lo omaggia con un disco dedicato completamente a lui. Undici canzoni, dieci di Hubert Sumlin, più Hubert's Song, dedicata al grande chitarrista blues. Un disco di puro blues elettrico, suonato con forza, ma anche in modo appassionato.
Andy J Forest ha esordito 40 anni fa con l’album Andy J Forest & Snapshots, disco edito dalla Appaloosa nel 1982, sotto la guida di Franco Ratti. Adesso Andy J ha pubblicato più di venti album e con I Don't Wanna Work: Modern Vintage Blues, ritorna con l'etichetta milanese. Le canzoni di questo nuovo lavoro mischiano le origini di Andy J. New Orleans, con l'amicizia che lo lega ai musicisti italiani. Alcune canzoni sono state incise a New Orleans, altre in Italia, quando era in tour nel dicembre 2021. Il suono è per lo più old style, ma con un tocco Modern Vintage Blues. Tra i musicisti coinvolti abbiamo Roberto Luti e Heggy Vezzano alle chitarre, quindi John Gros e Tom Worrel alle tastiere, per dare un sapore più southern, più vicino al sound della Crescent City alle canzoni. Canzoni tutte scritte da Forest, con la sola eccezione di un brano scritto da Muddy Waters.
Nono album solista per la grande cantante blues e, secondo la critica di oltre oceano, disco migliore in assoluto della sua carriera. Il disco, iniziato nel 2020, è proseguito in studio per parecchi mesi, dove la Foster ha inciso brani scritti in collaborazione con alcuni membri della sua band, ma anche con Adrian Quesada, leader dei Black Pumas, band soul psichedelica di Austin. Il disco, rinfrescato dalle varie collaborazioni, ci mostria una Ruthie Foster vigorosa, alle prese con materiale innovatrivo.
Recorded January 22, 1960. Digital remastering, 1993.
Printed in U.S.A.
Con ospite Johnny Neel della Allman Brothers band e Cameron Williams
Blues Band italiana.
Il disco d'esordio del duo gospel composto dai fratelli Al e Burnell.
Raccolta della cantante gospel americana
Tributo al grande soul singer con Buddy Ace, Boogie Kings, Bud Harper, Fenton Robinson e molti altri.
Antologia che raccoglie 19 gemme dal 1979 al 1994
Ed. Giapponese.
Sound recording made by Zomba Recording Corporation
Publishers:
Track 1,2, 5, 6, 9, 10: Zomba Enterprises, Inc.
Track 3: Modern Music Pub. Co.
Track 4: PPX Publishing
Track 7: Cabbage Alley Music / Bugaloo Music
Track 8: Rarey Music
Recorded At:
Track 2, 4, 6 to 10: Sound Emporium, Nashville
Track 2, 4, 6 to 10: Battery Studios
Track 2, 4, 6 to 10: House Of Blues, Memphis
Track 1, 3, 5: Metalworks, Toronto
Mixed At:
Track 2, 4, 6 to 10: Sound Emporium, Nashville
Track 3: Battery Studios, NYC
Track 1, 5: Phase One, Toronto
Recorded September 1995
Recorded in November 1969 at Ultrasonic Studios in New Orleans
Tracks 1 to 9, 12 rec. 17/8/1962 Port-of-Spain, Trinidad.
Tracks 10 & 11 rec. 7/1966 Newport, RI.
Mastered at Master Cutting Room, NYC
Previously unreleased.
? & © 1998 Rounder Records Corp.
Part of the Alan Lomax Collection: Portraits series.
Each of the following artists use aliases:
Neville Marcano: The Growling Tiger
Randolph Thomas: Lord Iere
Robert Stafford: Skipper
Robert Haytasingh: Indian Prince
Edna Pierre: Lady Iere
Recorded live at The San Francisco Blues Festival, Sept. 15, 1985, by Sound on Stage, San Francisco.
Manufactured in U.S.A.
Recorded at Pharoah's Villa somewhere in Jamaica.
Rimasterizzazione Mobile Fidelity Sound Lab ?del classico del grande cantante rhythm'n'blues. Long Box USA.
Compilation riguardante il blues dell'area di Los Angeles con Joe Houston, Finis Tasby, Johnny Dyer e Kirk Eli Fletcher.
All tracks recorded in Chicago between 1962 and 1966.
Il lChicago Blues raccontato attraverso le pubblicazioni dell'etichetta C.J. con brani di Hound Dog Taylor, Little Mac Simmons, Eddie Shaw e molti altri.
Secondo volume con brani di Jesse Thomas, Mac Willis, Big Son Tillis e molti altri.
Raccolta di collaborazioni prestigiose in ambito blues come quelle tra Howlin' Wolf e Bo Diddley, Louis Jordan e Ella Fitzgerald, Big Mama Thornton e Johnny Ace.