Oblon è un turnista, in questo momento suona la batteria nella band di Paul Simon. Ma è anche un musicista di talento. Così ha deciso di assoldare due sidemen del valore di Jim Keltner e Larry Goldings per registrare la sua prima prova da solista. Ed il disco rivela che Oblon è molto più che un turnista. E' un cantautore vero e proprio, con una vena folk blues intrigante, una buona voce. Il resto lo fanno quelli che gli stanno attorno.
Jonathan Tyler si è fatto un nome con il suo primo lavoro, Pardon Me, nel 2010. Il disco, a nome di Jonathan Tyler and The Northern Lights, aveva creato un certo movimento attorno al suo nome. Sono passati cinque anni, le cose sono cambiate anche per un texano scafato come Tyler e questo secondo lavoro, con la produzione esperta di Thom Monahan (Chris Robinson, Devendra Banhart, Vetiver) è sicuramente un passo avanti. Rock, radici, una spolverata di blues e tanto Texas. Tyler mostra di avere i numeri per emegere. Molti numeri.
Il debutto, 2013, della band di Nashville, dal suono molto Grateful Dead oriented.
Vi ricordate dei Wagons, una band australiana che proponeva un rock venato di radici e che aveva una voce solista notevole. Henry Wagons è "quella voce". E questo è il suo primo lavoro da solista ( dopo un EP). Un disco che mostra le due facce del musicista: quella roots, quasi country, molto Americana e quella auistraliana, dura e rigorosa, quasi blues, figlia di certe cose di Nick Cave. Wagons non ha abbandonato la sua voluta ambiguità e mischia due suoni, due modi di fare musica. Ma lo fa con forza ( ha una grande voce ) e con molta conviinzione, ed alla fine affascina e coinvolge.
Erin Rae è nata e cresciuta a Jackson, Tennessee, ed i suoi genitori, entrambi musicisti part time, la hanno introdotta alla musica folk. Poi Erin ha iniziato a scrivere canzoni ed a fare dischi a suo nome. Putting on Airs è il suo nuovo lavoro, dopo l'interessante Soon Enough, edito nel 2015. Erin ha affinato la sua musica ed ora il suo stile è un interessante cocktail di folk, indie rock e psychedelic rock. Ballate acustiche ed elettriche, che rispondono a titoli quali Grand Scheme, Bad Mind, Putting on Airs,Mississippi Queen, Wild Blue Wind.
Mike Wilhelm è stato un pioniere del suono Americana. Come membro fondatore, prima, dei leggendari Charlatans, dove ha suonato musica Blues, Folk & Jazz, mischiando suoni che andavano dalle origini della musica sino agli anni sessanta. Mike e Freddie Steady Krc, presidente della Steadyboy Records, hanno iniziato la loro lunga amicizia sul finire degli anni settanta, quando Mike era coi Flamin Groovies e Freddie con una band di Austin, The Explosives. Dopo che Mike e Frieddie avevano completato un tour acustico nel nord della California, alla fine degli anni novanta, Freddie ha avuto l'idea di fare un disco con Mike ad Austin.Randy Poe è venuto in studio a produrre, assieme a Freddie ed i due hanno messo assieme una signora band, con Maryann Price ed Alejandro Escovedo,tra gli altri, ed in pochi giorni hanno inciso Rocks & Gravel.Il disco è una sorta di testamento sonoro, tra rock, blues, folk e psichedelia, di un grande musicista, Mike Wilhelm.
Nato e cresciuto in campagna, in una zona vicina a Boston, Chadwick Stokes ha subito il fascino della local scene bostoniana e, di conseguenza, ha iniziato a fare musica ma anche ad amare quello che faceva. Ha fondato una band, Dispatch, con cui ha fatto alcuni dischi e si è costruito un nome. Poi il suo progetto è cambiato ed ha abbracciato la politica, fondando gli State Radio, Ma, anche in questo caso, Stokes ha continuato ad evolversi e, di recente, ha formato una nuova band, Chadwick Stokes and the Pintos. Una band fortemente impegnata nel sociale, tesa ad aiutare, anche fattivamente, gente che ne ha bisogno. I suoi testi sono forti, impegnati, critici e la musica, esemplare, è classico rock, con influenze blues e impronte roots. Chadwick Stokes and the PIntos è un disco ben costruito, decisamente piacevole e destinato a durare a lungo.