Esordio solista per il pianista degli String Cheese Incident. Tra jam, improvvisazioni, accelerazioni jazz ed intuizioni roots, Kyle fa un disco un puro stile SCI. Con la partecipazione di Robert Randolph, Joshua Redman e Michael Kang, tra gli altri.
Colonna sonora di un film di animazione della Dreamworks, ma anche nuovo disco per Paul Westerberg che presenta una manciata di canzoni inedite, registrate apposta per questo album. E c'è anche Tommy Stinson. Inoltre ci sono due brani di Deathray ed uno di Pete Yorn.
Album solo per il leader dei Depeche Mode.
Raro mini CD di produzione inglese. Quattro canzoni, due inedite dal vivo.
BEATLEJAM sono Matt Abs (Govt Mule), Berry Oakley Jr (Allman Brothers), Vince Welnick (Grateful Dead), Slick Aguilar (Jefferson Starship) e Johnny Need (Govt Mule, Allman Brothers, Lonny Mack). Invece dei Pink Floyd, questa volta la band sudista rilegge i Beatles, in maniera molto personale. Pensate a brani come Eleanor Rigby, Get Back, Lucy in The Sky, Taxman, Something etc, in versione southern rock.
Il canadese Brian Roberts è uno dei cantautori rock che, nello spazio di soli quattro dischi, si sono conquistati il favore della critica ed una bella fetta di pubblico. Con la produzione di Brian Deck ed una parte musicale molto curata, Robert continua ad esplorare il mondo del rock con canzoni intelligenti, suoni adeguati ed una scrittura al di sopra della media.
Nuovo album per i due Galaxie 500, dopo quattro anni di silenzio. C'è ancora entusiasmo nella loro fusione di folk e rock, nel modo di cantare e di approcciarsi alla musica.
Carnie and Wendy Wilson sono le figlie di Brian Wilson. Chynna61 Phillips è la figlia di John Phillips. Le tre, molto popolari in Usa negli anni novanta, tornano con un disco molto atteso dai loro fans. Infatti interpretano alla loro maniera le canzoni che hanno reso celebri i propri padri. Le canzoni dei Beach Boys e dei Mamas and Papas.
Debutto per una interessante band di Leeds, UK, che segue le orme dei Mumford & Sons. Il banjo è lo strumento guida e le canzoni una affascinanate miscela di suone british e yankee. Registrato negli studi Pedernales, Austin ( Texas ), di proprietà di Willie Nelson, con la produzione di George Drakoulias ( Tom Petty, Black Crowes ) e John Porter ( Smiths, Ryan Adams ), il disco si rivela subito molto interessante.
C'era molta attesa per il terzo disco ( quarto se consideriamo il Live) della super band di Joe Bonamassa e Glenn Hughes. Rock, hard rock, blues rock: chitarre lancinanti, sezione rimica pressante ( Jason Bohnam e Derek Sherinian ). 11 canzoni con Big Train, Crawl, The Giver e Midnight Sun che guidano il treno rock del quartetto.
Il nuovo, atteso lavoro, della band californiana. Alfieri di quel cosmic psychedelic country che aveva reso leggendario Gram Parsons, con sonorità che li avvicina anche a Tom Petty and The Heartbreakers, Parson Red Heads sono una delle migliori e più importanti band di nuova generazione, che eseguono classiche sonorità anni settanta. Piacevoli, ben strutturati, i Parsons Red Heads sono ormai una realtà. Copia non sigillata.
Shonna Tucker,moglie di Jason Isbell, era parte dei Drive-By Truckers. Ora, con la sua attuale band Eye Candy, Shonna, bella voce, si è messa a fare del rock, sudista e venato di soul, con sonorità che richiamano i classici suoni di Muscle Shoals. Il disco, molto anni settanta, dalla copertina al suono, ci rivela una nuova band si cui contare per il futuro.
Come molte altre band in circolazione, gli Strand of Oaks sono lo pseudonimo di un musicista, in questo caso il cantautore Tim Showalter. Ma se in passato i suoi dischi erano degli album folk, scarni e quasi privi di strumentazione, questa volta Tim, assieme ad un produttore come John Congleton ed alcuni musicisti di vaglia, ha fatto un disco elettrico. Disco interessante che mischia elementi indie con il suono dei Big Star, canzoni psichedeliche con brani rock decisi, come l'iniziale Goshen 97, con J. Mascis chitarra solista. Ne è venuto fuori un disco diverso, decisamente interessante.
Texano, Jarrod Dickenson è un moderno troubadour. E' texano, ma da tempo vive a Brooklyn, cercando di ripetere le gesta di Bob Dylan ed altri folksinger che lo hanno preceduto su questa scena musicale.Ha elementi texani nella sua musica, ma la canzone d'autore è il suo punto di forza. Da tenere d'occhio.
Al terzo album e dopo un tour europeo in cui hanno riscosso molto successo, gli Statesboro Revue di Stewart Mann confezionano il loro disco migliore. Classico southern rock con robuste dosi di boogie, blues, country rock e texan music. Una ricetta irresistibile che li pone su un piedistallo molto interessante. In questo momento il southern rock sta vivendo una nuova stagione e gli Statesboro Revue sono una delle band migliori sulla scena.
Bella antologia, 22 canzoni, fuori catalogo da una vita. Contiene interpretazioni di classici come Proud Mary, My Way, Bridge Over Troubled Water, Polk Salad Annie, Venus, Try A Little Tenderness, She's A Lady, Soul Man, Sugar Sugar etc.
Eleanor Friedberger è al suo terzo lavoro come solista. E' americana e, sino a qualche anno fa, faceva parte dei Fiery Furnaces. Ma da quando si è messa a fare dischi da sola qualcosa è cambiato. New View è stato inciso a New York ( le prove le ha fatte a Los Angeles ) e, vuoi per la maturazione dell'autrice, vuoi perchè ha lavorato con musicisti migliori, risulta essere un signor disco. Un album con ballate, bello e ben costruito, con elementi rock, folk e Americana. Il produttore Clemens Knieper dà al disco un suono classico, abbellito dagli interventi del chitarrista Dorian DeAngelo ( Icewater). Di nuovo disponibile, uno dei dischi dell'anno.
Sono una delle band più interessanti, emerse negli ultimi anni nel circuito Americana. Il recente Green River Ordinance, ma anche Under Fire o Out of My Hands, avevano già sancito la bravura della band. Questo nuovo lavoro dei Texani, sempre sotto la leadership di John Jenkins, amplia il loro suono southern country rock, con ballate di grande spessore come Red Fire Night, Keep Your Cool, Tallahassee, Only God Knows, Life in The Wind. Chitarre elettriche ed acustiche, violino, base ritmica solida, il tutto al servizio di una serie di canzoni decisamente accativanti. Sentire per credere, tra i dischi più belli di questo inizio anno.
Una bella sorpresa! Kiefer Sutherland, attore affermato, figlio d'arte (Donald Sutherland), esordisce come solista con un disco di pura Americana, tra rock e country, suonato alla grande e cantato con forza, passione e misura. Kiefer sembra un veterano, ha il look ma, sopratutto, sa cantare e scrivere canzoni. Il disco, elettrico e deciso, è tra le cose più belle di questo periodo, in ambito Americana. Lo confermano canzoni come Can't Stay Away, Truth in Your Eyes, I'm Going Home, Calling Out Your Name, Down in a Hole.
Rara collaborazione, 2003
Atteso nuovo lavoro per la band Americana. Dopo l'acclamato predecessore, Here & Nowhere Else (2014), il leader Dylan Baldi migliora ulteriormente la sua scrittura ed il suono della sua band. Il suo trio, formato con il batterista Jayson Gerycz ed il bassista TJ Duke, fa della musica decisa ed intensa al tempo stesso, con le radici giuste. La produzione è di John Goodmanson (Sleater Kinney, Death Cab for Cutie).
Derden Smith è un cantautore con una carriera più che trentennale alle spalle. Da vari anni vive ad Autsin, Texas, dove continua a comporre musica ed incidere canzoni. E' il suo lavoro e lo fa bene, con passione, oltre che con consumato mestiere. In questo nuovo disco, Darden è accompagnato da turnisti di lusso come Roscoe Beck, JJ Johnson, Charlie Sexton, Michael Ramos e David Mansfield, mentre alle voci abbiamo James House, Kelly Willis, Bonnie Bishop. Il resto lo fanno le canzoni, ballate classiche, tra rock e radici, con influenze irish e qualche brano influenzato dal folk più classico.
Canadesi, gli Elliott Brood sono tra i migliori gruppi delle scena, non solo locale, in ambito roots rock. Il loro sound, fortemente legato alle radici, con elementi country e blues, è alla base di tutta la loro produzione. Hanno una manciata di dischi alle spalle e, mediamente, lavorano a lungo su ogni disco che pubblicano. Di recente Stephen Pitkin, Mark Sasso e Casey Laforet hanno scoperto dei demo che avevano registrato alcuni anni fa e, dopo averli riascoltati attentamente, hanno capito di avere il mano il nuovo album. Hanno inciso una manciata di canzoni, aggiungedone qualcuna anche più recente, ed hanno gettato le basi per un disco che unisce passato e presente e che rappresenta al meglio la loro carriera.
Il nuovo lavoro, 2018, della bizzarra formazione Usa.
Il nuovo album di Matthew Sweet, power pop rocker. 2018
Progetto in collaborazione tra Bon Iver ed Aaron Dessner ( The National ), Big Red Machine è una cocente delusione. Si tratta di un disco di musica elettronica che coniuga, in modo diretto, sonorità astratte e musica d'autore. Il risultato è più simile alla musica che si può sentire durante un cocktail party o una sfilata di modo, ma ha ben poco a che vedere con la musica rock, quella vera.
Classici riincisi e nuove canzon, nuovo album 2018
Kevin Daniel è un esordiente che ha suscitato parecchio interesse. La sua musica, un cocktail di country e rock and roll mischiati con elementi soul, roots, blues ed anche influenze del suono degli Appalachi, ha creato immediatamente molti adepti per il giovne musicista. Il fatto è che Daniel non sembra un esordiente, bensì un musicista navigato. Il disco ha un suono decisamente ben costruito e le canzoni, iniziando da City That Saves e proseguendo con Feelin' Good, la geniale Xanax Cocaine & Whiskey, Name of the Fame, sono ben al di sopra della media.
Nuovo album, registrato dal vivo a Melbourne, Australia, il 22 Ottobre 2019. Barnett Live on MTV Unplugged. La brava cantautrice australiana esegue alcuni dei suoi brani più noti, ma anche canzoni di Leonard Cohen, Archie Roach, Sally Saltmann. Con ospiti come Paul Kelly, Evelyn Ida Morris, Marlon Williams. Digipack limited edition.
Cantautrice molto personale, Phoebe Bridgers è al secondo lavoro da solista. Un disco maturo, molto originale che sulla stampa estera, sopratutto britannica, ha avuto consensi notevoli. Disco di indubbio valore, dove la Bridgers viene aiutata da uno stuolo di musicisti e sidemen. Tra cui citiamo Julien Baker, Lucy Dacus, Christian Lee Hutson, Conor Oberst, Nathaniel Walcott ( Bright Eyes), Nick Zinner ( Yeah Yeah Yeahs), Jenny Lee Lindberg ( Warpaint), Blake Mills e Jim Keltner.
