il libro e` un colloquio innanzitutto con la vita, attraverso la memoria intesa come `dolcezza e dannazione dei ricordi`, come `sigillo straziante`, stupore dell`infanzia che trabocca di `curiosita` e spavento`, `meraviglia e dolore` del cuore. e` poi colloquio con la morte, nel segno di una speranza naturale che non cede alla desolazione o alla disperazione, se mai e` pervaso da `una malinconia sottile...`. "appunti per un addio" si rivela come un diario e un testamento che ripercorre con profondita` e delicatezza psicologica tutta un`esistenza: minnie alzona sa porsi di fronte alla morte, raccontando in prima persona.
chi avrebbe mai pensato che la baviera fosse il piu` antico stato d`europa? eppure la storia di questo paese affonda le sue radici in un passato lontanissimo, vecchio di 1500 anni e forse piu`. in dodici scorrevoli capitoli il giornalista henric wuermeling descrive con brio e semplicita` il lungo cammino della baviera, dalle sue origini fino ad oggi, all`interno del variegato e mutevole scenario europeo. lo stato bavarese, fin dai tempi dell`antica provincia romana, nonostante le limitazioni al suo potere sovrano intervenute nel corso della sua lunga storia, ha continuato ad avere un ruolo chiave nel panorama politico dell`europa. come "stato libero" ("freistaat bayern") all`interno della repubblica federale di germania, la baviera ha saputo mantenere, secondo forme giuridiche moderne, la sua millenaria autonomia e le sue peculiari tradizioni.
san francisco, autunno 1960. samuel hamilton, aspirante giornalista che tira a campare vendendo inserzioni pubblicitarie, non puo` credere ai propri occhi: reginald rockwood iii, compagno di mille bevute, si e` ucciso gettandosi sotto un tram. reginald, lo sciupafemmine, il giramondo bonvivant, fissato per sempre in un necrologio sulle pagine di un giornale nel suo inappuntabile smoking. la sua morte improvvisa getta pero` una nuova luce sulla sua vita: chi era davvero, reginald? perche` qualcuno dice di aver visto un losco orientale spingerlo sotto al tram? e stato davvero un suicidio? dal loro tavolo di vecchi habitue` al camelot bar prende quindi avvio l`indagine di samuel che, con le dritte di melba, la roca proprietaria del locale, e di mastro bob, il mago piu` disperato di pacific heights, lo portera` nei vicoli di chinatown, misteriosa citta` nella citta` dove in pochi parlano inglese e molti sono i segreti da nascondere, fino all`antica erboristeria del venerabile signor song. a quanto pare, nella sua bottega le antiche giare non custodiscono solo erbe medicamentose... intanto, altrove, al numero 838 di grant avenue, l`affascinante virginia dimitri, indossato un vestito di seta nera e un filo di perle, prepara nei minimi dettagli l`incontro con xsing ching, il famoso esperto d`arte cinese...
jolanda aveva un sogno: aprire un`agenzia investigativa a bologna. alla sua jolanda marchegiani investigation, pero`, non si e` mai rivolto nessuno, mentre lo psicoanalista continuava prepotentemente a battere cassa. al secondo tentativo, l`agenzia l`occhio di sherlock - servizi low cost e un titolare maschio - si e` guadagnata una discreta clientela, e jolanda e` diventata un`autorita` in fatto di pedinamenti, mariti fedifraghi e gattini smarriti. trovare il prestanome e` stato facile, e la convenienza reciproca: il cugino johnny scrive romanzi rosa di successo firmandoli proprio con il nome di jolanda marchegiani. in una nebbiosa domenica pomeriggio di novembre, un nuovo incarico spezza la sua routine e la trascina in un paese della bassa, ad ascoltare una donna taciturna e la strana storia di un inquilino scomparso. intanto, a bologna, il caso di uno psichiatra ucciso da` filo da torcere al commissario tommaso pedroni - pessimi rapporti con la stampa, un clan di ispettori al seguito e una ex moglie da consolare. le indagini si complicano ulteriormente quando viene scoperto un altro omicidio avvenuto proprio nel luogo della scomparsa di giorgio facchini, inquilino e venditore di collant. semplice casualita` o coincidenze necessarie? grazie all`aiuto involontario dello psicanalista, alle soffiate di una talpa, alle fusa di ofelia e a una buona dose di intuito, jolanda si avvicinera` incredula allo scioglimento del mistero.
lunghi corridoi bui illuminati da una porta che si chiude in un attimo, per nascondere un cadavere con un filo di perle al collo o un evaso che dorme. camere di hotel dove uccidere la notte, un uomo gia` morto o lo spettro di un racconto da consegnare al mattino. una radio accesa canta la sua ultima canzone mentre il gas si diffonde in una stanza sigillata. impronte e scarpe che raccontano un inseguimento che si fa ossessione. mance volate via come foglie al vento davanti a portieri che chiudono un occhio sugli scherzi crudeli di qualche cliente. attese nell`ombra in compagnia di un bicchiere quasi vuoto, inseguimenti, amori disperati come balli lenti al crepuscolo. questo e` cornell woolrich, il poeta dell`ombra, l`edgar allan poe del ventesimo secolo, nelle parole del curatore di questa raccolta dei suoi ultimi scritti, francis m. nevins. alla resa dei conti del tempo, woolrich vince perche` la sua prosa non perde un colpo e traduce la disperazione di vivere nell`ineffabile perfezione del noir, la` dove la violenza si fonde con il segreto in qualcosa di straziante e sinistro. questo volume comprende una serie di racconti di cui alcuni inediti in italia, i cinque capitoli del suo ultimo romanzo incompiuto e due capitoli dell`autobiografia "blues af a lifetime", mai pubblicata nel nostro paese.
un libro in cui georges livanos racconta la sua vita da alpinista puro: 600 prime, 1500 ripetizioni sui massicci piu` importanti, sul monte bianco, in dolomiti, in vercors. questo alpinista racconta la sua vita accanto a sonia, che oltre ad essere la sua compagna di cordata e` anche compagna di vita. un classico da non perdere: ritratti di cordate, di serate in compagnia, di amicizia e di sacrifici. un libro da leggere pagina per pagina, dall`inizio alla fine e non troppo in fretta. il volume viene proposto con una nuova traduzione, e corredato da immagini inedite.
l`archivio prezioso e` un libro orientato verso una vasta tipologia di lettori, giovani e adulti, studenti e professionisti. tratta vari argomenti della vita, della crescita personale e di conseguenza professionale-finanziaria e affettiva, dell`evoluzione, dei rimedi e cure naturali, dell`alimentazione, cosi` da condurre consapevolmente chiunque vorra` apprezzarne le indicazioni per migliorare la propria salute e prosperita` e quindi raggiungere la felicita` e la liberta`. la lettura e` interessante anche saltando qua e la` di capitolo in capitolo, visto che non ha un filone obbligato da seguire ma ogni capitolo e` a se` stante, quindi adatto anche per tutti coloro a cui piace una lettura meno impegnativa, "libera". all`interno dell`archivio prezioso si trovano pensieri di grandi autori. il sistema endocrino e i chackra: conoscerli, sapere come riequilibrarli per vivere meglio e in perfetta salute. l`importanza dell`alimentazione sana, come nutrirsi per vivere meglio e piu` a lungo, i benefici dei digiuni. riconoscere ed eliminare le emozioni che causano sofferenze e malattie per riequilibrarsi al meglio. come migliorare i luoghi e le abitazioni attraverso l`arte del "feng shui". per migliorare il proprio stato di salute e benessere, la condizione economica, sociale ed affettiva, con l`uso di colori e di semplici oggetti.
ann whitehead e` stanca del suo lavoro di critica cinematografica a los angeles. ha veramente bisogno di staccare la spina. l`occasione le si presenta quando trova nella propria vasca da bagno il corpo senza vita di una donna. ann inizia a investigare e scopre che la ragazza era una giovane laureata alla scuola di cinema: e` la storia perfetta che ann ha sempre sognato di scrivere. dell`indagine sull`omicidio e` incaricato il detective lockwood, invischiato negli scandali di corruzione del distretto di polizia. indagando nel passato della vittima, greta stenholm, emerge che la ragazza aveva scritto una sceneggiatura su un altro omicidio di una giovane donna, uccisa nel 1944, sempre a los angeles. del copione pero` non si trova piu` traccia. greta era convinta che il suo testo fosse destinato a lasciare il segno su hollywood. la caccia all`omicida diventa una caccia alla sceneggiatura scomparsa...
preciuos ramotswe, fondatrice dell`unica agenzia investigativa in botswana, e` alle prese con il caso del presunto avvelenamento del fratello di un importante uomo politico e con il mistero di un bambino abbandonato che ha l`odore di un cucciolo di leone piuttosto che di un umano. a complicare il tutto intervengono i problemi finanziari e il suo fidanzato, il meccanico j.l.b. matekoni, che e` molto piu` complicato di quanto appare. per fortuna, l`investigatrice ha una valida aiutante: la signorina makutsi, gran cervello dietro un grosso paio di occhiali e una chioma indomabile. proprio lei, che nessuno ha mai considerato avvenente, deve indagare su alcune ragazze e scovarne una adatta al titolo di miss bellezza e integrita`.
per precious ramotswe, titolare della ladies` detective agency n.1 in botswana, non c`e` un attimo di pace. la nota investigatrice non solo deve riuscire a placare i sensi di colpa di un nuovo cliente, legati a sconvenienti comportamenti giovanili, ma e` anche costretta a far fronte all`infelicita` che affligge alcune persone a lei care e all`indecisione del signor jlb matekoni, proprietario dell`officina speedy motors nonche` suo fidanzato, il quale non si risolve a fissare la data delle nozze. e, come se non bastasse, in citta` ha aperto i battenti una nuova agenzia investigativa, gestita da un tipo terribilmente tronfio e maschilista. ma la signora ramotswe non cede ai colpi della sventura.
in un torrido ferragosto bolognese, tre persone entrano insieme nell`ascensore di un palazzo di venti piani, una grande torre bianca che svetta su un quartiere popolare. di colpo si spengono le luci, e i tre si ritrovano intrappolati tra l`undicesimo e il dodicesimo piano. claudia e` una studentessa omosessuale che per pagarsi gli studi e`costretta a fare la cameriera in un bar. ha solo voglia di rientrare nel suo appartamento per farsi una doccia. tomas e` un ragazzo di sedici anni che vive nel palazzo con i genitori. sta scappando di casa e deve raggiungere francesca per fuggire con lei verso una nuova vita. aldo ferro e` proprietario di tre noti locali, marito e padre, ma anche efferato serial killer e produttore di snuff movies casalinghi. non vive in quel palazzo, ma vi custodisce i ferri del mestiere. ha molta fretta: deve tornare in una baracca tra le montagne, dove, incatenata ma ancora viva, c`e` la sua ultima vittima a cui ha staccato la pelle del viso per poi riattaccargliela con i chiodi, ma capovolta.
"e cosa nota e universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie." ed e` una verita` cui non si sottrae mr. frederick parrish, ricco e affascinante gentiluomo americano, che sta per convolare a nozze con caroline bingley. un`atmosfera di festa avvolge i fidanzati e il matrimonio pare suggellare la promessa di una vita serena e felice. ma presto la gioia s`incrina e la coppia e` turbata da una serie di strani episodi: fenomeni di sonnambulismo, cavalli imbizzarriti senza una ragione, uno spaventoso incendio e misteriosi incidenti. qualcuno sta perseguitando i parrish, ma la pericolosita` della situazione pare sfuggire a tutti. a tutti tranne a elizabeth e darcy, amici della giovane donna e anch`essi sposi novelli, che mettono da parte i progetti per la luna di miele per aiutare caroline.
un certo lord petre ebbe l`ardire di tagliare surrettiziamente un ricciolo di lady arabella fermor - e il gelo calo` fra le due famiglie: finche` un giovane e gia` celebre poeta ricevette il delicato incarico di scrivere una poesia che contribuisse a rasserenare gli animi. futile occasione, si direbbe: se non che l`artista interpellato era il beffardo e geniale alexander pope, "piccolo usignolo" della chiesa cattolica nell`inghilterra settecentesca. cosi` "solleticato", pope compose un poemetto che per inventiva, passionalita` ed estro poetico tocca punte di epicita` omerica: non per niente lavorava a quel tempo a un`epocale traduzione dell`iliade. la sua, pero`, e` una guerra in miniatura, incentrata sull`eterna, risibile "guerra dei sessi". il testo riscosse un immediato successo di pubblico e suscito` inviperite reazioni nella buona societa`. ma pope, per ribattere, invento` la, per cosi` dire, pars deconstruens: scrisse un commento che e` una chiave di lettura ultratendenziosa della sua stessa opera e insieme la satira di ogni pretesa interpretativa.
new valois (trasfigurazione di new orleans), anni trenta. un cronista allampanato in cerca di notizie familiarizza con i protagonisti di un infelice me`nage a trois: un pilota che sbarca il lunario con rischiose esibizioni acrobatiche; sua moglie, una donna-maschio che appena sfila la tuta da meccanico diffonde una incontenibile sensualita`; e l`amante, un paracadutista che condivide col pilota l`ambigua paternita` del figlio della coppia. lo scoop non tardera` ad arrivare, giacche` accettando di gareggiare su un vecchio trabiccolo "monoguscio" il pilota trovera` la morte nelle acque di un lago. "pilone" e` un romanzo composto di molti romanzi. e un fitto reportage sul mondo degli aerei, che unisce i piu` realistici dettagli materiali a una stilizzazione quasi metafisica del volo. e un omaggio al t.s. eliot degli "uomini vuoti", perche` ogni personaggio sembra un "cittadino del mondo delle ombre", spinto all`autodistruzione dalla propria addiction divorante - si tratti dell`alcol, dell`amore per il rischio, della compulsione sessuale. ed e` - ancora una volta - un`incessante interrogazione sul posto dell`uomo nella natura, una natura smagliante e inesplicabile, che si estende senza soluzione di continuita` tra il "lieve sibilante lamento delle conchiglie frantumate" e un ciclo di "fitte, fievoli stelle".
una grande casa tra le dune di martha`s vineyard - il rifugio ideale per le vacanze estive della upper class del new england. ma in questa casa non si tengono party sontuosi, ne` si scambiano ovattate confidenze: si organizzano semmai meeting di finanziamento delle piu` disparate iniziative insurrezionali e si combattono schermaglie degne di un pub all`ora di chiusura. gia`, perche` ad abitarla e` il clan dei "fantastici flanagan", stirpe irlandese emancipata da qualsiasi preoccupazione economica grazie alle sovvenzioni di un distante e temuto patriarca, magnate dei media. circondati da cani di ogni taglia, charlie flanagan, donnaiolo seducente e sconsiderato, e la moglie, bella ereditiera di simpatie sovversive, conducono un me`nage insieme crudele ed esilarante. di crescere collie e bingo, i due figli della coppia, si preoccupa lo zio toni, il fratello di charlie - perlomeno quando non e` impegnato nell`addestramento dei colombi o in qualche concitata rissa verbale. ma se bingo, adorabile scavezzacollo, e` il degno prodotto di un simile dressage, collie, il narratore, e` diverso: e` serio, sensibile e coscienzioso, e decisamente piu` attratto da cio` che il nonno rappresenta. certo, la fascinazione di collie per le ville in stile georgiano, i roseti ben tenuti, i mastini a guardia della proprieta` lo espone all`occasionale biasimo dei piu` stretti congiunti, ma lo rende anche l`unico plausibile erede dell`impero familiare. sennonche`, un giorno d`estate, tutto va a pezzi...
sin dalle prime pagine di questo libro - quando vediamo the`re`se, il piccolo volto "livido e inespressivo", uscire dal palazzo di giustizia dopo essere stata prosciolta dall`accusa di omicidio premeditato - ci appare chiaro per quale ragione questo memorabile personaggio non abbia mai smesso di ossessionare mauriac. e non potremo che essere anche noi soggiogati dal fascino ambiguo di quella che l`autore non esitava a definire "una creatura ancora piu` esecrabile" di tutte quelle uscite dalla sua penna. la seguiremo, questa scellerata eppure irresistibile creatura, nel viaggio verso argelouse: un pugno di fattorie oltre il quale ci sono solo i viottoli sabbiosi che si inoltrano verso l`oceano in mezzo a paludi, lagune, brughiere, "dove, alla fine dell`inverno, le pecore hanno il colore della cenere". la` the`re`se ritrovera` quel marito che ha tentato di avvelenare, ma che l`ha scagionata per salvare "l`onorabilita` del nome": un ragazzone di campagna amante della caccia e del buon cibo, che lei ha sposato nella speranza di trovare rifugio da se stessa e da un pericolo oscuro. ma neanche mettersi una maschera, cercare di vivere come anestetizzata, inebetita dall`abitudine, e` servito: le "sbarre viventi" di una famiglia ottusa e conformista non sono riuscite a impedire che si compisse cio` che era scritto.
vanessa che "quando si mette le calze nere e la gonna corta di pelle pare proprio `na femmina"; il ragazzino tredicenne che uccide la madre "perche` qualcuno doveva farlo", perche` "ci sta un limite a tutto"; la ragazza che puo` raccontare solo a un gatto di stoffa di nome monnezza cosa significhi abortire il figlio che suo padre le ha messo in pancia; il piccolo malavitoso costretto ad abbassare gli occhi davanti a un anziano pensionato pacatamente deciso a non abbassare i suoi; il ragazzo detto reiba`n che nel corso di una notte balorda in compagnia dei suoi amici panzarotto e role`x ruba la macchina sbagliata (e` la macchina di un boss) e si trova a dover uccidere per salvare la pelle: sono solo alcuni dei personaggi che il lettore incontrera` in questi dieci racconti, dieci come i comandamenti, e a questi intitolati. un`immagine radicalmente nuova di napoli.
"esclusi perditempo" e` una raccomandazione che compare spesso, nei cosiddetti annunci personali, e che andrebbe estesa a quegli scrittori (cioe` quasi tutti) che parlano di sesso per sentito dire, ripescando reminiscenze vetuste, o peggio lavorando di fantasia. e un rischio che david henry sterry non corre, dal momento che per un anno della sua vita ha effettivamente praticato, a livelli di eccellenza, il mestiere fra tutti piu` carico di tradizione. che si rivela anche, nelle pagine di questo libro, il piu` movimentato, e il piu` divertente, oltre che per certi versi il piu` atroce. certo e` una carriera che, come ogni altra, ha i suoi margini d`imprevisto. quando dopo una notte brava finita male viene salvato da un immane e indimenticabile nero, che prima lo mette a cottimo in un suo locale a friggere polli, quindi lo instrada a una carriera di pollastro, il giovane david accetta. ma lo fa senza mettere in preventivo nulla, senza immaginare che si ritrovera` nudo, a parte un grembiulino, a lavare piatti mentre due signore si intrattengono alle sue spalle, ne` che un`altra cliente gli chiedera` di vestirsi e di farsi trattare come il figlio che ha perduto.
era stato il suo amico aviatore, quello che chiamavano il moro, a dirgli che l`importante e` trovare il palazzo. e quando il bambino victorio gli aveva chiesto: "moro, quale palazzo?", gli aveva rivelato che a ciascuno di noi, fin dalla nascita, e` stato destinato un palazzo, e che il nostro compito e` cercarlo. adesso victorio ha quarantotto anni, e il tugurio in cui vive sta per essere demolito. prima che cio` accada egli da` fuoco ai suoi pochi beni e, portandosi dietro solo un volume dei "me`moires" di saint-simon, la fotografia del moro che fa "ciao" dal suo aeroplano e un telo da spiaggia molto colorato, incomincia a vagabondare per le strade dell`avana.
e giunto il giorno in cui gli ambasciatori delle terre del sole devono presentare i doni di nozze che il loro principe offre a re tsongor che gli da` in sposa la sua unica figlia. ma anziche` il corteo degli ambasciatori, un uomo solo si presenta e, in virtu` di un`antica promessa, reclama per se` la mano di samila. per non dover scegliere tra i due pretendenti, re tsongor si toglie la vita. dalla sua morte si scatena una guerra fratricida che sembra destinata a non aver mai fine e alla quale il re assiste dal suo palazzo funebre aspettando di raggiungere il regno delle ombre. un racconto quasi leggenda, trasporta il lettore in una terra ancestrale dove assistera` ad una guerra che ha la potenza arcaica del mito e della tragedia.
"guai a un mondo in cui le creature vanno dietro al proprio cuore" dice la madre del protagonista di questo romanzo, ed e` chiaro che il matrimonio cui destina suo figlio non sara` esattamente un gesto di ossequio nei confronti di una passione soverchiante. d`altronde, a szybusz, shetl galiziano votato al commercio e al culto della prosperita` economica, sarebbe stupefacente il contrario. poi pero` non si puo` pretendere che il marito si accenda di passione per la moglie, ne` che nelle sue passeggiate solitarie stia lontano dalla casa della donna di cui da sempre e` innamorato. ne` si puo` evitare che il primogenito nasca come avvolto da una pellicola di indifferenza.
c`e` una famiglia che si sposta dal texas al michigan, portando con se` la bara dell`ultimo nato e cercando di barattare, lungo il cammino, gli oggetti di cui la macchina e` stipata. ci sono gli esterni che sceglierebbe david lynch dovendo rigirare, oggi, "furore": statali polverose, villaggi fantasma, fattorie con le porte che sbattono, sinistre, nel vento. e ci sono due bambini, che con pochissime parole raccontano, alternandosi, una storia in apparenza elementare. ma subito le strofe di questa filastrocca metallica e stridente si trasportano in un paesaggio allucinato, che non sappiamo piu` se sia l`america profonda, la terra dei morti, o un qualche terrificante stadio intermedio fra i due.
kurt di koppigen e` come un personaggio di dostoevskij perso nel medioevo e delle foreste del bernese - con qualche anno di anticipo su dostoevskij stesso. la sua anima mal sbozzata e agitata da impulsi incontrollati lo spinge dalla tetra rocca dove e` nato verso le strade piu` impervie. cosi` per scalfire l`indifferenza di una madre cui e` legato da un rapporto di oscura soggezione, kurt commette un delitto e si fa brigante di strada. di qui in poi, ogni suo gesto si inscrive, quasi per incantesimo, in un destino di perdizione che nulla sembra poter capovolgere il riscatto. la fiaba di kurt ha per sfondo valli folte e aspre, per comprimari loschi eremiti e spietati assassini, e per quinta interiore le agghiaccinati visioni del protagonista.
parks ci guida attraverso una bizzarra galleria con titoli come "adulterio", "fedelta`", "destino", ciascuno dei quali e` gia` un romanzo e un trattatello sul tema designato. temi eterni, come eterni sono i casi della vita. cosi` dal calcio ai fantasmi, dagli dei ai premi letterari, dai tormenti del cuore e del sesso alla gita aziendale, attraverso ogni episodio in se` compiuto ma sempre con un occhio rivolto al tutto, questi strani ibridi finiscono per disegnare un complesso autoritratto dello stesso scrittore, qui presente, oltre che nei panni del narratore, come ironica spalla dei protagonisti.
il conte roberto dora sposa, senza amore, una donna che con le sue ricchezze ridara` lustro al suo blasone. quando conoscera` il vero volto della moglie, arida e superba, cerchera` conforto nell`affetto di tea, una sartina che sapra` dargli un`ora di sogno. la vita li separera`, ma quando, anni dopo, lui si ribellera` alla pesante vita impostagli dalla moglie tornera` dal suo vero amore. la giovinezza e` ormai lontana, il passato non si puo` far rivivere, ma a roberto e a tea basteranno i ricordi e la felicita` raggiunta dai loro figli.
la vita quotidiana nell`harem ha le sue dolcezze, i suoi piccoli riti affettuosi che possono sedurre quanto la liberta`. e cio` che scopre denise zintgraff, che ha vissuto due anni in arabia saudita nell`harem di uno dei palazzi piu` sfarzosi e segreti del mondo, avendo accettato di diventare la precettrice di un principino. moderna sheherazade, confinata nella parte della corte riservata alle donne e proibita agli uomini, denise vive lussi inimmaginabili, feste da mille e una notte e vacanze da nababbi, ma si scontra ben presto con la severita` della legge coranica e con la totale soggezione a un mondo maschile, dove la sessualita` viene mortificata fino a diventare ossessiva.
new orleans, 1907. a storyville, il quartiere dei bordelli, qualcuno sta uccidendo le puttane, e dopo averle uccise le omaggia di un`ultima rosa nera. a valentin st. cyr, detective creolo con sangue siciliano nelle vene, il faccendiere e politicante tom anderson, boss indiscusso del quartiere, affida l`incarico di indagare sugli omicidi che potrebbero rovinargli gli affari. nelle sue indagini valentin incontra una serie di strani personaggi, tutti potenziali colpevoli, come il suo amico "king" buddy bolden, uno dei padri del jazz ormai al limite della pazzia, che e` stato l`ultimo cliente della prima vittima; o come bellocq, il nano deforme divenuto il fotografo ufficiale delle prostitute.
cosa costringe bruno hass, elegante e distino signore, ad abbandonare sua moglie adelaide nel corso di una crociera estiva, a voltare pagina nella sua esistenza, a cambiare modi e valori di vita e finanche aspetto? "stella oceanis" e` il romanzo di una deriva senza scampo, giocato sul filo di una ironica pieta` e ricco di estro aggressivo. un romanzo dai significati mai univoci, come mai univoca e` la vita.
anni settanta: il tredicenne anatoly schneidermann lascia la moldavia per emigrare in israele, dove cambia stile di vita, lingua e generalita`. anatoly diventa tal e schneidermann diventa shani. tutto per essere un vero israeliano. vent`anni dopo, tal - ormai trasformatosi nel tipico trentenne in carriera della societa` bene israeliana - fa ritorno nell`ex urss per parlare ai candidati all`emigrazione verso israele. tal parte per promuovere la sua nuova patria e finisce per ritrovare quella vecchia, la sua citta` natale, i propri ricordi e quel tredicenne che, bollato come "giudeo", sedeva in un minuscolo appartamento convinto che i tedeschi sarebbero arrivati da un momento all`altro per portarlo via, proprio come avevano fatto con suo nonno.
belfast, 1979. sean e` appena stato trasferito nel carcere di long kesh, dove si unira` ad altri prigionieri politici nella storica "protesta dei lenzuoli". sua madre kathleen e` molto orgogliosa di lui. john invece e` un soldato dell`esercito inglese ormai in congedo. protestante "ateo", dopo vent`anni di servizio s`innamora di una donna cattolica e va a vivere con lei. trova lavoro come secondino a long kesh, ma e` del tutto impreparato alla corruzione e alla brutalita` che vi regnano. kathleen si dividera` tra la vita familiare (altri tre figli e un marito alcolista) e il sostegno al primogenito in carcere, mentre john dovra` fare i conti con l`apparizione di un figlio diciottenne che non sapeva di avere. nel corso della trama, kathleen e john si incontrano e, parallelamente, dovranno affrontare situazioni dolorose e difficili: lei smettera` di condividere i duri metodi di lotta dell`ira in seguito alla scoperta che i suoi capi hanno deciso di lasciare morire dietro le sbarre i giovani che partecipano a uno sciopero della fame; quanto a john, si impegnera` ad abbattere il muro d`odio dei prigionieri.
lei e` mary. quando insieme a john abitava nel piccolo appartamento di new york faceva l`arredatrice. ora vive a riveredge, l`esclusivo quartiere residenziale sull`hudson, e fa la moglie. tutto sembra andare per il meglio fino alla mattina in cui lui manda in frantumi la caffettiera e la sveglia urlando e l`accusa di non fare niente. comincia cosi` questa travolgente commedia che mette in scena la crisi matrimoniale di una coppia newyorkese. quando insieme a mary abitava nel piccolo appartamento di new york sognava di diventare uno scrittore. ora vive a riveredge, l`esclusivo quartiere residenziale sull`hudson, e fa il pubblicitario. tutto sembra andare per il meglio fino alla mattina in cui la caffettiera va in frantumi e lei lo manda al diavolo rinfacciandogli tutte le sue debolezze... virginia rowans e` uno degli pseudonimi di edward everett tanner iii scrittore americano che ha pubblicato, complessivamente, sedici romanzi firmandoli con diversi pseudonimi, il piu` famoso dei quali e` patrick dennis.
ada e` una donna generosa, innamorata, madre di due figli, stella e taos, avuti da due precedenti relazioni. fa l`avvocato e si occupa di un`associazione che tutela le donne vittime di aggressione. daniele e` il suo compagno, uomo di cinema, tormentato, mal sopportato dai due ragazzi e in particolare dal ventenne taos. in questo scenario francesca comencini costruisce la ragnatela di una famiglia non convenzionale in cui si incrociano aspirazioni ambiziose e grandi ideali come quelli di stella che sogna un futuro da attrice; ma anche piccoli e puri sentimenti come il senso filiale che cerca con coraggio e volonta` taos. accanto a questa famiglia che puo` sembrare fuori dal comune ce n`e` una apparentemente piu` tradizionale, ed e` quella formata da filippo e giovanna. sono cattolici e genitori adottivi di vera, una cara amica di stella. vera porta con se` lontane irresolutezze che la rendono una ragazzina debole, curiosa ed esposta al mondo, ma anche facilmente influenzabile, tanto da essere irretita e coinvolta in una setta di fondamentalisti. spettera` alla madre giovanna tirar fuori tutto il suo coraggio, che anche lei ignorava di avere, per salvarla. questo romanzo di francesca comencini esplora le famiglie allargate. un affresco sul nucleo familiare in un paese che ancora oggi considera la famiglia un fondamento chiuso sancito dal vincolo matrimoniale e i rapporti di sangue, ma sempre meno sulla verita` degli affetti.
fuggito dai furori della rivoluzione giacobina in una specie di finisterre della penisola iberica con un inestimabile bagaglio, il cuore di voltaire in un barattolo, un prezioso calligrafo, dell`epoca in cui sta trionfando la tipografia, rievoca la passata gioventu`. al servizio della penna del grande illuminista, gia` vecchio nel castello di ferney, e del suo impegno di denuncia della barbarie e delle trame della superstizione, ha girato la francia come una specie di inviato speciale nell`ancien re`gime, come un detective nell`oscurantismo.
giulio angioni, antropologo dell`universita` di cagliari, e` scrittore di romanzi e racconti, di ambientazione sarda, in cui ritorna una specie di malinconia delle origini, di inquietudine delle radici che si esprime anche in questo giallo: "assandira", dal nome di un agriturismo, gestito da un figlio, ritornato con moglie da un emigrazione lontana, e da un padre pastore, meta di turisti in cerca di una teatrale e impudica ricostruzione dell`antica vita agropastorale, che viene dato alle fiamme per consumare un vero e proprio dramma di difesa identitaria, mostruosa mescolanza di moderno ed arcaico.
nell`appartamento del centro di buenos aires, abitato da eveline, donna sola e anziana, piombano improvvisamente una bambina di otto anni, di nome aime`e, e sua madre hanako. madre e figlia sono accompagnate da un messaggio e da un vitalizio per il loro mantenimento, mandati dal fratello di eveline, il nonno della piccola aime`e partito per il mondo decenni prima. hanako e` giapponese; muta, per una meningite infantile, e` cultrice esperta dell`arte di comporre fiori, l`ikebana. nient`altro che questo riesce a sapere delle due donne, eveline, e nessuna notizia verra` piu` del fratello. passano molti anni, eveline e` morta, aime`e ha creato una solida attivita` di fioraia d`ikebana, ma, un giorno, da new orleans riceve una lettera...
nella citta` di vetro, palermo, accadono fatti inspiegabili e crudeli. tra effetti illusionistici, strane apparizioni, diffuse superstizioni, animali bionici, agisce una setta, gli `schiacciatori di teste`: uccidono in modo atroce. non c`e` un piano leggibile, le morti piombano su persone accomunate solo da una certa sensibilita`. indaga ersilia, giovane vedova, minacciata e controllata dagli assassini, ma inspiegabilmente risparmiata. intorno scorrono i giorni normali, ma tesi e resi frenetici, angosciosi, da un senso di pericolo da ultimi giorni dell`umanita`.
un uomo, un artista in procinto di inaugurare la prossima mostra, cerca sollievo dalla crisi di comunicabilita` col suo mondo, rifugiandosi nell`isola di favignana. e nell`isola, a contatto di una piccola colonia di esuli come lui, ma per ragioni simili e lontanissime come sono le ragioni umane: a sfiorare le loro avventure, scopi, renitenze e sconfitte, illusioni e desideri, si consuma una specie di processo di totale estraniazione, "un`afasia in direzione inversa" che tocca la malattia, forse la morte.
dopo questo libro, e dopo il film che ne ricavo` john houston, l`immagine "giungla d`asfalto" e` entrata nel linguaggio di tutti i giorni: il misto di ansia e disperazione prodotto dell`homo homini lupus delle metropoli convulse. e ansia e disperazione dominano questo noir classico. riescono a filtrare, pur dal modo antisentimentale con cui il racconto intende presentare un caso di vita autentica criminale, pur dalla cupa obiettivita` che fanno di "giungla d`asfalto" il prototipo di diritto dei romanzi criminali a base sociologica, per i quali il delitto e` il risultato inevitabile di condizioni di vita miserabili o disgregate.
sospinto dalla curiosita` per il sensazionale, e dalla necessita` di sbarcare il lunario, il giovane jules verne comincia a indagare sull`omicidio di uno spiritista. e inciampa su altri due cadaveri, ognuno col medesimo rituale. nella parigi di napoleone iii - quartieri haussmanniani della nuova borghesia e bassifondi dell`ultima plebe, mode mesmeriste e tecnologia - jules scopre en passant il gusto per l`avventura e per le invenzioni.
un manager, in una pausa dell`esistenza, riflette sulla lunga esperienza che lo ha portato, nonostante le eresie e le scomodita` del personaggio, a capo di importanti imprese. lo scavo inizia con la raffigurazione della vita ordinaria: ministorie di quando l`equilibrio, che e` forse la dote primaria del manager, esplode. seguono i ricordi dell`infanzia, in un paesino dell`entroterra di rimini, un aura nostalgicamente felliniana. il viaggio nell`esperienza si chiude sul piano proprio di cio` che potrebbe definirsi spunti per una teoria critica dell`impresa; interventi e proposte centrati su quelle situazioni topiche in cui risaltano i paradossi di una logica dell`organizzazione che dimentica di avere a che fare con esseri umani.
sin da quando era ragazzo dino si era messo in testa di imparare a giocare a biliardo. voleva lezioni da cirillo, il piu` bravo ed esperto del circolo, carpirne il segreto, la magica misteriosa alchimia con cui riusciva a carezzare quelle sfere lucide e colorate. ma cirillo non voleva saperne, almeno sino a quando dino non fosse riuscito a far tornare la palla esattamente al punto di partenza, ne` un millimetro piu`, ne` un millimetro meno, e non una sola volta - il caso avrebbe potuto aiutarlo - ma proprio tutte le volte. gli ci vogliono tre anni; ma alla fine dino ottiene che cirillo diventi il suo maestro, anche se a quel punto, posseggono entrambi la magia del biliardo. gioco fatto di lunghi silenzi, di riflessioni e ragionamenti, metafora della vita: le geometrie perfette che si disegnano sul tavolo verde rimettono le cose in riga, cosi` come il lavoro di dino, pavimentatore di strade. incastrare i ciottoli nella terra, cacciarli a martellate nella rena, uno dopo l`altro, milioni di ciottoli. anche loro, cosi` ben allineati, corrispondono all`ordine che regna nella vita di dino, fatta di piccole felicita`: la moglie sofia, i viaggi che fanno ogni sera, restando seduti in soggiorno, i pochi amici. poi giani, il funzionario del comune, gli annunzia che "arriva l`asfalto": dino e la sua squadra dovranno dimenticare il mosaico dei ciottoli. e accadono altre cose, che avvisano dino che il suo idillio di vita era cosa troppo fragile.
"wallada. l`ultima luna" e` la storia dell`amore tra la principessa e poetessa wallada e il poeta ibn zaydun, ma anche il racconto della vita di una donna straordinaria che rinuncio` a un destino regale per dedicare la sua esistenza all`arte e alla poesia. siamo intorno all`anno mille, nella ricca e liberale cordova, capitale dell`andalusia araba. durante l`ultima notte della sua vita, la principessa racconta il suo essere stata una donna libera, fiera e indipendente. unica spettatrice muta ma complice di questo monologo e` la schiava nera muhia, poetessa, amica e amante d`un tempo. venduti i suoi diritti regali, tolto il velo, wallada apri` una scuola di poesia femminile e un salotto letterario, che sarebbe diventato il fulcro dell`attivita` intellettuale e artistica dell`intero paese, grazie al quale la poetessa fu in grado di discutere con governanti e filosofi, con imam e con astrologi, senza contare i letterati. ogni pagina gronda di amori, tradimenti, gelosie, amicizie infrante, incantamenti per la natura e per l`arte, esilii, congiure di palazzo e nazionali, ma anche delle perle poetiche dei maggiori poeti arabo-andalusi, mentre i vari personaggi si muovono in una citta` dove l`arte e la poesia hanno trionfato ma che ormai e` al tramonto.
un romanzo d`intrigo e suspence ambientato nel 1937 a macao, citta` portuale crocevia di tutti i traffici dell`estremo oriente. il padrone del casino`, yasuda, regna sovrano sulla citta` mentre la figlia cresce ad hong kong, lontano dai loschi movimenti del padre. l`arrivo inaspettato di un barone tedesco sconvolgera` i destini del casino` e della famiglia yasuda. anche la giovane figlia, affascinata da questo nobile europeo, ne restera` coinvolta. il romanzo diventera` nel 1942 un film annoverato tra i piu` grandi classici della cinematografia mondiale.
il cancro e` la patologia cronica potenzialmente piu` prevenibile e piu` curabile: le cure e i farmaci oggi sono piu` efficaci e meno tossici, gli effetti collaterali sono piu` leggeri, e anche nei casi in cui la guarigione non e` possibile la qualita` di vita del paziente puo` essere migliorata. nel 2017, in italia, tre milioni e trecentomila persone vivono dopo una diagnosi di cancro, il 27 per cento in piu` rispetto al 2010, e oltre 900.00 sono i guariti. nonostante tutto, pero`, il termine "cancro" ispira ancora paura: il linguaggio comune lo evita - ricorrendo a espressioni come "brutto male", "male incurabile" e via dicendo - e troppo spesso la diagnosi viene vissuta come una vera e propria condanna a morte, dal paziente e da chi gli sta accanto. per fare luce su queste paure carmine pinto, presidente nazionale dell`associazione italiana di oncologia medica, chiarisce una volta per tutte che cos`e` il cancro e come puo` essere affrontato. la disponibilita` di nuovi farmaci e di terapie sempre piu` mirate, infatti, e` solo una parte degli sforzi che bisogna mettere in campo: altrettanto importanti sono gli aspetti psicologici del sostegno al paziente e ai familiari, dalla comunicazione della diagnosi alla scelta delle cure, e gli investimenti della societa` per aiutare economicamente le famiglie in difficolta`, ma anche la ricerca e i ricercatori, per finire con le questioni legate ai media e al proliferare delle cosiddette cure "alternative" che nel migliore dei casi sono inutili, ma che spesso sono anche dannose. perche` il cancro non e` una malattia individuale: colpisce le famiglie e l`intera societa`. per questo bisogna sapere come va la battaglia, e che cosa e` necessario fare per vincere la guerra.
dopo la morte dell`amico e collega giovanni falcone, il coraggio e` cio` che spinge, nonostante la paura, il giudice paolo borsellino a compiere fino in fondo il proprio dovere. di magistrato e di uomo, perche` pubblico e privato si contaminano sempre nella sua vita: i pensieri del giudice si rispecchiano in quelli dell`uomo e viceversa. l`autore decide cosi` di raccontare la vita del magistrato borsellino attraverso la descrizione dell`uomo paolo, un uomo tutto d`un pezzo, un uomo che non accetta compromessi, un uomo dal forte rigore morale, un uomo semplice diventato eroe, il cui lavoro pero` non e` ancora finito. il percorso iniziato da paolo e giovanni e` tuttora lontano dal raggiungere il traguardo, ma - come ricorda l`autore - con il loro esempio ci hanno fornito gli strumenti etici e una mappa morale per proseguirlo nel loro nome. e un cammino difficile ma, come ogni cosa complessa, e` formato da tante cose semplici, servono tanti piccoli passi nella giusta direzione, e questo saggio non e` altro che uno di essi.
la chiesa e` ancora oggi, in italia, il fattore decisivo nella costruzione dell`immagine della donna. partendo sempre da casi concreti, citando parabole del vangelo e pubblicita` televisive, icone sacre e icone fashion, encicliche e titoli di giornali femminili, questo libro dimostra che la formazione cattolica di base continua a legittimare la gerarchia tra i sessi, anche in ambiti apparentemente distanti dalla matrice religiosa. anche tra chi credente non e`. con la consapevolezza delle antiche ferite femminili e la competenza della persona di fede, ma senza mai pretendere di dare facili risposte, michela murgia riesce nell`impresa di svelare la trama invisibile che ci lega, credenti e non credenti, nella stessa mistificazione dei rapporti tra uomo e donna.
donna dall`eccentricita` indomabile, leonora carrington fu una delle del surrealismo, dal quale pero` non smise mai di tenersi a debita distanza, anche negli anni in cui viveva con max ernst. i suoi quadri, enigmatici e beffardi, sono oggi celebrati e ricercati, ma non meno rivelatrice e` la sua opera in prosa - e in particolare questi racconti, nei quali gia` breton riconosceva un vertice dello (definizione che a lui risale). qui il lettore potra` incontrare per la prima volta le sue creature predilette, esseri dalla natura sempre mutevole e indecifrabile, oscillanti tra l`aria ingannevole della nursery - deposito di sogni e relitti infantili - e l`orrore puro. come nel racconto da cui prende il titolo la raccolta, dove una giovane debuttante, per evitare di partecipare al ballo organizzato dalla madre in suo onore, chiede a una iena il favore di sostituirla: con conseguenze feroci e esilaranti. tutti , su cui sentiamo aleggiare la risata rauca e affettuosamente crudele della carrington. per lei, cio` che per altri fu la scoperta della surrealta`, era la normalita` stessa - come constato` sin dall`infanzia passata in una magione goticheggiante, che si poteva trasformare facilmente in un`allucinazione.
le opere d`arte, che siano fatte di linee e di colori o che siano fatte d`inchiostro e di parole, devono produrre bellezza. di qui il titolo la grande bellezza dell`italiano, di qui l`organizzazione del libro in sale, come accade nelle mostre e nei musei. in ciascuna e` esposto il magnifico italiano di pietro bembo, ludovico ariosto e niccolo` machiavelli. ascoltando il suono delle loro parole, che echeggia da una parete all`altra, rincorrendo il ritmo dei loro versi, che scivola sul marmo dei pavimenti, ammirando la forma delle loro frasi, che adorna volte, colonne e soffitti, compiamo un atto d`amore per la nostra lingua. e lanciamo al tempo stesso un atto di accusa nei confronti di chi la sta progressivamente trasformando in una lingua violenta, rozza, insultante. in una parola: brutta.
il pensiero che anima e raccorda il tutto, qualsiasi sia la misura breve o lunga della versificazione, aforistica o narrativa, si riconosce nel nodo inscindibile delle immagini e delle parole. parole che vogliono essere "chiare" e non "ossidate".
il 3 ottobre del 1996 l`accademia di svezia comunica a wis?awa szymborska che le e` stato assegnato il premio nobel. da quel momento, lei cosi` schiva, e` costantemente sollecitata: arrivano lettere, telegrammi, manoscritti, richieste e proposte spesso del tutto incongrue. il telefono squilla anche di notte. si impone il supporto di un segretario. quando micha? rusinek, neolaureato ventiquattrenne, si presenta in casa sua, la trova sgomenta. racconta . le restera` accanto per piu` di quindici anni. in questo libro - basato su ricordi di prima mano - rusinek getta un fascio di luce su aspetti della grande poetessa rimasti finora in ombra: le sue a volte stravaganti passioni (per i limerick e per il kentucky fried chicken, per vermeer e per gli oggetti kitsch, per woody allen e per - e soprattutto per le sigarette); il suo bisogno di solitudine; il modo in cui nascevano le sue poesie () e quello in cui creava i suoi collage; i suoi (complessi) rapporti con l`altro grande premio nobel polacco, czes?aw mi?osz; i rituali della scrittura e quelli che precedevano qualunque spostamento. ma inanella anche decine di aneddoti esilaranti, di battute fulminanti e di osservazioni acuminate, in cui ritroviamo l` settecentesco, la sottile ironia e la capacita` di stupirsi di una delle poetesse piu` fervidamente amate dai lettori di tutto il mondo.
come funziona la nostra memoria? come nascono i sogni? cosa sono i neuroni specchio? in cosa differiscono i cervelli di uomini e donne? a che punto e` l`intelligenza artificiale? le neuroscienze hanno fatto in questi anni progressi straordinari e per comprenderli occorre una guida speciale, un grande neurochirurgo che ci accompagni in un viaggio attraverso i misteri della mente. in queste pagine giulio maira spiega in modo appassionante quanto sia complesso e prezioso il funzionamento del cervello e perche` tutto cio` con cui entriamo in contatto ogni giorno - dal cellulare al computer, dai ricordi alle emozioni, dalla tv al senso del bello - non potrebbe esistere senza quella macchina perfetta che abbiamo in testa: una massa di atomi forgiati miliardi di anni fa nel cuore di stelle lontane che ci fa affermare che siamo tutti letteralmente . attraverso metafore lampanti, citazioni e storie vere scopriamo la struttura e le funzioni dell`organo piu` articolato e importante dell`universo imparando come curarlo e mantenerlo nel corso del tempo e mettendoci di fatto di fronte allo specchio della nostra anima. perche` e` dai suoi meandri che scaturiscono la dolcezza della vita e la complessita` del nostro destino.
in insalata, mantecato, saltato il riso e` uno dei grandi protagonisti della cucina italiana. provatelo nelle sue mille varianti: non c`e` che l`imbarazzo della scelta!
un romanzo maestoso, di straordinaria intensita`, che racconta la storia di sethe, indomabile donna di colore che, negli anni precedenti alla guerra civile americana, si ribella al proprio destino e fugge al nord, verso la liberta`. un percorso drammatico attraverso l`orrore della schiavitu`, la forza dell`amore materno e il peso di` un indicibile segreto. con un saggio di alessandro portelli.
capita a tutti gli uomini di ingegno di produrre ogni tanto un gustoso aforisma. ma uno ogni tanto. a produrli in serie, si finisce sulle carte dei cioccolatini, l`aforisma e` una creatura delicata, vive solo in condizioni di eccezionalita`. stanislaw jerzy lec e` un prodigio della natura perche` distilla un pensiero al giorno. i giorni passano, i pensieri riempiono le pagine e vengono tradotti in tutte le lingue, capolavori di originalita`, arguzia, cattiveria, spietata e profondissima intelligenza. lec e` un umorista nel senso in cui lo furono i grandi saggi, la cui arguzia non e` mai puro gioco intellettuale ma, in un modo o nell`altro, illuminazione. riuniti in forma integrale con le illustrazioni di roland topor, i "pensieri spettinati" sono un distillato di ironia che crea dipendenza. come ha scritto umberto eco, "si incomincia a leggere un pensiero o due, poi non si resiste, si cerca un amico, un sodale, una vittima, e gli si leggono tutti gli altri".
l`osteria si erge discreta ma visibile sul col vetoraz vicino a valdobbiadene, tra le vigne del celebre cartizze. pero`, via via, perde la sua fisicita`, diventa altro: e` simbolo del mondo e della vita. l`oste c`e` anche se non si vede, e nel silenzio ripara, laborioso e preciso, ai nostri disordini. l`osteria senza oste innalza la liberta` responsabile al vertice dei valori, trasmettendo l`esigente messaggio che la coscienza non ha bisogno di un guardiano per essere giusta. l`opera, colloquiale e acuta, mostra diverse sfaccettature, personaggi dalla caratterizzazione opposta. ha il procedere del giallo, porta con se` qualcosa di misterioso e di lievemente inquietante; insegue e scoperchia il male senza infingimenti; intesse una delicata, improvvisa storia d`amore tra chiara, giovanissima creatura moderna, e adam, il vivace e simpatico ragazzone brasiliano. si impongono le figure di giovani zanca, integerrimo vice ispettore di polizia, e della moglie elena, contraddistinta da una dolce saggezza.
"il lavoro migliore di una vita di ricerca puo` saltare fuori per caso: lo si incontra su una strada percorsa per andare da un`altra parte." "le idee spesso sono come un boomerang: partono in una direzione ma poi vanno a finire altrove. se si ottengono risultati interessanti e insoliti, le applicazioni possono apparire in campi assolutamente imprevisti." realta` sperimentali che sembrano sfuggire a ogni legge, ricerche che portano a scoperte che sorprendono lo stesso ricercatore, il lampeggiare dell`intuizione fisica e matematica: e` il mondo indagato da piu` di cinquant`anni da giorgio parisi, vincitore nel 2021 del premio nobel. dall`ingresso, nel 1966, all`istituto di fisica di roma (dal retro, perche` gli studenti dei primi due anni non potevano passare dalla porta principale) al nobel sfiorato gia` all`eta` di venticinque anni, dagli studi pionieristici sulle particelle all`interesse per fenomeni enigmatici come le trasformazioni di stato, i "vetri di spin" e il volo degli storni, dalle riflessioni su come nascono le idee a quelle sul senso della scienza nella nostra societa`, questo libro e` un viaggio nella mente geniale di un fisico che ha cercato le regole dei sistemi complessi, perche` quelli semplici gli sono sempre sembrati un po` troppo noiosi.
molti luoghi del mondo sono macchine del tempo, quasi sempre rivolte al passato. poi ce ne sono alcuni - pochissimi - che portano direttamente, se non al futuro, a quello che del futuro riusciamo a immaginare. uno e` la california di michele masneri. non importa dove masneri si aggiri, ne` con chi parli: che ascolti un autista di uber descrivergli nei particolari la startup che lo rendera` miliardario, registri le lagnanze dei vicini di casa di mark zuckerberg, tormentati dalle sue perenni ristrutturazioni di interni, esplori quanto sopravvive dell`un tempo gioioso ecosistema gay, o si faccia spiegare molto bene da jonathan franzen dove il pianeta dovrebbe andare per salvarsi, quella che masneri scrive qui e` una lunga, movimentata, esilarante prova provata di quanto ci avesse visto lungo frank lloyd wright, quando sosteneva che tutto quanto sul pianeta non abbia un ancoraggio sufficientemente solido prima o poi comincera` a scivolare verso la california.
questo romanzo e` la storia dell`amore, lancinante e assoluto, di una figlia, marie, nata da uno stupro, per la madre, euge`nie detta ge`nie, che, ripudiata dalla famiglia e respinta dalla comunita` dopo che ha generato una bastarda, si e` murata nel silenzio e nella lontananza. una madre che sa dirle soltanto: , che raramente la abbraccia; una che tutti, in paese, bollano come matta e sfruttano facendola lavorare nei campi e nelle fattorie in cambio di un po` di frutta, di un pezzo di carne. ma l`amore di marie e` impavido, indefettibile - va oltre il tempo. con una scrittura di assoluto nitore, laconica e bruciante, a tratti intensamente lirica, cagnati ci racconta una vicenda in cui, sullo sfondo di una terra aspra e inclemente, si intrecciano brutalita` e tenerezza, strazio e rancore, lutto e incantamento, riuscendo a raggiungere un`essenzialita` trasognata che sembra dissolvere la tragicita` degli eventi.
quando gli abitanti del ruanda entrano in contatto con i padri missionari cattolici, un nuovo culto si affianca alle antiche credenze locali. il re accetta il battesimo e il cattolicesimo irrompe nella vita dei suoi sudditi. i missionari, infatti, condannano ogni rito indigeno, consacrando il ruanda a gesu`. tra le leggende locali, pero`, ce n`e` una molto simile alla storia di cristo. e un racconto che scavalca il tempo per consegnarsi al mito. ne e` protagonista kibogo, colui che riporto` sulla terra una pioggia da tempo agognata, salvando gli uomini dalla siccita`, per poi essere assunto in cielo. la confusione tra i due culti e`, dunque, inevitabile. di fronte alla grande siccita`, che non si arrende e uccide, perche` non invocare anche kibogo affinche` la pioggia ritorni? con l`ironia e la lucidita` che la contraddistinguono, mukasonga elegge il sincretismo a protagonista di un intero romanzo.
tre giovani alla deriva, tre vite che non sanno bene che direzione prendere, stanno per sbarcare su una piccola e sperduta isola dell`arcipelago giapponese, l`isola di aburi. in particolare ry?suke langue in una profonda crisi esistenziale: senza fiducia in se stesso, vive alla giornata ancora incapace di riprendersi dalla morte del padre. dopo un tentativo di suicidio, decide di fare luce sui motivi che, anni prima, spinsero suo padre a togliersi la vita a sua volta. si trasferisce cosi sull`isola dove dovrebbe risiedere il miglior amico del padre, l`unico che puo` spiegargli i veri motivi di quel gesto. aburi e` una piccola isola un po` misteriosa, dalla natura rigogliosa e ancora selvatica, abitata da una piccola comunita` chiusa e scontrosa con i forestieri. ma e` anche famosa per le sue capre selvatiche. qui ry?suke scopre che il sogno del padre era proprio produrre il formaggio dal latte di questi animali cosi particolari: il figlio decide di portare a termine il progetto paterno ma il suo sogno si scontra con i tabu locali e suscita la rabbia degli abitanti dell`isola... dopo "le ricette della signora tokue", il nuovo romanzo di sukegawa e` una storia di maturazione dolce e profonda.
a fort-lamy, nell`africa equatoriale francese, il centro d`attrazione e` l`hotel del ciadien. il caffe`-bar-dancing e` di proprieta` di habib, una canaglia col sigaro perennemente alle labbra, il sorriso beffardo che non si rivolge a nessuno in particolare, ma pare destinato alla vita stessa, e di un suo protetto: de vries, un giovane esile, eretto, capelli biondi ondulati, che si fa vedere raramente a fort-lamy e trascorre il tempo a braccare la natura in tutti i suoi rifugi col suo bel fucile col calcio incrostato d`argento. fino a qualche tempo fa il ciaden era un luogo piuttosto desolato, poi e` arrivata minna, tedesca, bionda, un gran corpo vistoso, un passato da dimenticare alle spalle, e l`atmosfera e` cambiata. un giorno, mentre minna e` al bar intenta a scegliere i dischi per la serata, piomba sulla pista da ballo un uomo con un viso energico e un po` scuro, i capelli castani e ricciuti, che ogni tanto rigetta indietro con un gesto brusco. l`uomo ordina un rhum. poi comincia a parlare a minna. non le dice ne` chi e` ne` da dove viene, ma le parla degli elefanti, delle migliaia di elefanti che vengono uccisi ogni anno in africa. meravigliosi animali in marcia negli ultimi grandi spazi liberi rimasti al mondo, abbattuti senza pieta`. e cosi`, quasi senza accorgersene, minna e morel, il "francese pazzo", l`"avventuriero dello spirito" compiono l`uno verso l`altra i primi passi di un`avventura che diventera` leggenda in ciad e in tutta l`africa equatoriale francese.
l`antologia palatina e` il deposito finale della grande lirica greca. adunata a piu` riprese tra i secoli dell`impero romano e il medioevo, comprende nei suoi sedici libri centinaia di autori e migliaia di epigrammi, sparsi in un arco di tempo che va dalla grecia arcaica ai cristiani e all`impero bizantino, ed ha nell`eta` ellenistica il suo momento di maggior forza.
l`amicizia fra benjamin e scholem spicca, nel novecento, come una tra le piu` affascinanti e vitali. e quando nel 1980 scholem pubblica questo carteggio, che copre gli ultimi otto anni della vita di benjamin, vuole rendere giustizia a un rapporto complesso e non privo di contrasti, ma improntato a una profonda fedelta`. grande studioso della qabbalah e della mistica ebraica, scholem e`, nel 1932, gia` da tempo in palestina e ormai a un passo dalla cattedra; la vita di benjamin, cabbalista in incognito e profondo innovatore del pensiero, attraversa invece la sua fase piu` tormentata: ospite di volta in volta a ibiza, parigi, sanremo e in danimarca, e` costantemente alla ricerca di una base di sussistenza. tra i due, fortemente segnati dalla formazione nella berlino di inizio secolo e subito attratti dalle ricerche l`uno dell`altro, si sviluppa un confronto incessante che investe l`attualita` politica, i libri letti, le comuni conoscenze (da buber a bloch, da brecht ai francofortesi), e che trova il suo fulcro nei densissimi scambi a proposito di kafka. un dialogo a distanza - se si esclude il breve incontro parigino dell`inverno del 1938 - e non di rado drammatico, intessuto com`e` anche di malintesi, puntute allusioni, eloquenti silenzi, ma che resta una prova convincente delle parole con cui benjamin defini` il suo rapporto con scholem: .
capita a carlo monterossi di trovarsi impelagato in faccende diverse, per via della sua doppia vita. da un lato ha fatto i soldi come autore televisivo con un programma senza pudore e dalla lacrima facile, crazy love. dall`altro, quasi per emendarsi, si adopera per risolvere casi umano-criminali, insieme agli amici detective della sistemi integrati, oscar falcone e agatina cirrielli, in una milano faticosa e ostile. flora de pisis lo manda a zelo surrigone, poco lontano dalla metropoli: un crocifisso si e` messo a luccicare e un bel santone, don vincenzo, un ex prete, predica di miracoli e raccoglie donazioni, un`occasione imperdibile per crazy love. negli stessi giorni, un manager della italiana grandi opere, un impero industriale delle costruzioni nel mondo, chiede aiuto alla sistemi integrati: l`azienda ha subi`to uno strano furto, soldi, documenti, una pennetta usb. il tutto mentre i poliziotti ghezzi e carella risolvono mugugnando una manciata di piccoli casi, storie ordinarie di disperazione e malavita di sopravvivenza, una caccia a tanti pesci piccoli, perche` . la vita complicata del detective dilettante carlo monterossi - privilegiato sull`orlo del cinismo e al tempo stesso disincantato robin hood -, permette al suo creatore alessandro robecchi di scrivere noir a forte impianto sociale, che fanno molto pensare a scerbanenco: crudo realismo unito a una solidarieta` che si incarna in personaggi teneri e vivissimi. come la teresa di questo romanzo, la piccola donna delle pulizie che non ha mai pensato di poter cambiare la propria vita. e proprio la sua limpida carica di verita` attrae carlo oltre la semplice simpatia, contribuendo a scompigliargli l`esistenza. un sapore di situazioni reali accentuato dal modo di narrare di robecchi che e` come se stesse a fianco del lettore a mostrargli e illustrargli i fatti che stanno accadendo di fronte a loro.